Il Comune di Manfredonia ha deciso di costituirsi davanti al Tribunale Amministrativo Regionale della Puglia nel procedimento avviato dalla società Re Manfredi Società Cooperativa per Azioni contro un provvedimento urbanistico adottato dall’ente.
La Giunta comunale ha deliberato la resistenza in giudizio in relazione al ricorso iscritto al numero 823 del 2026 presso il TAR di Bari. Al centro della controversia vi è l’ordine motivato di non eseguire determinati lavori emesso dal Settore Urbanistica del Comune il 2 marzo scorso.
Secondo quanto emerge dagli atti comunali, la società ricorrente ha chiesto l’annullamento del provvedimento sostenendo la legittimità degli interventi edilizi proposti. L’amministrazione, tuttavia, ritiene necessario difendere le proprie ragioni e tutelare gli interessi pubblici coinvolti nella vicenda.
Per questo motivo l’incarico di rappresentare il Comune nel giudizio è stato affidato all’avvocato Teresa Totaro dell’Avvocatura comunale. Sarà successivamente il sindaco a conferire formalmente il mandato difensivo.
La decisione della Giunta arriva dopo una relazione tecnica predisposta dal Settore Urbanistica, nella quale vengono illustrate le ragioni che hanno portato all’adozione del provvedimento contestato. Secondo gli uffici, l’intervento proposto dalla società configurerebbe una ristrutturazione edilizia con incremento della superficie utile e del carico urbanistico in un immobile situato nel centro storico, area soggetta a particolari vincoli urbanistici.
La relazione evidenzia inoltre presunte carenze documentali nella pratica edilizia e richiama la normativa urbanistica vigente per la zona interessata. Elementi che, secondo il Comune, giustificano l’ordine di sospensione dei lavori e rappresentano la base della strategia difensiva dell’ente nel procedimento amministrativo.
Ora la parola passa ai giudici amministrativi del TAR Puglia, chiamati a pronunciarsi sulla legittimità degli atti impugnati e sulle opposte posizioni delle parti coinvolte.
A cura di Michele Solatia.



