Parte il percorso partecipato per la definizione del VI Piano Sociale di Zona dell’Ambito Territoriale Sociale di Foggia, lo strumento strategico che nei prossimi anni orienterà la programmazione delle politiche sociali e dei servizi alla persona sul territorio. La presentazione ufficiale del progetto si è svolta ieri davanti alla stampa, con l’obiettivo di coinvolgere istituzioni, Terzo Settore, sindacati, associazioni, operatori e cittadini nella costruzione di una programmazione condivisa.
Il percorso punta a raccogliere proposte, esperienze e bisogni della comunità locale, per definire interventi sempre più aderenti alle necessità del territorio. Prima dell’avvio dei tavoli tematici è previsto un confronto preliminare con le organizzazioni sindacali attraverso un apposito tavolo concertativo.
Gli incontri si svolgeranno presso il Centro Polifunzionale di Quartiere “Don Michele De Paolis”, nel Rione Candelaro, secondo un calendario articolato tra il 15 e il 29 giugno, affrontando temi che spaziano dal welfare di accesso alle politiche familiari, dall’inclusione sociale alla non autosufficienza, fino alla lotta contro discriminazioni e violenza di genere.
La fase partecipativa si concluderà il 30 giugno, con la riunione della Cabina di Regia dell’Ambito Territoriale Sociale di Foggia, chiamata a fare sintesi del lavoro emerso durante i tavoli di confronto.
Le adesioni dovranno essere formalizzate entro le ore 12 di venerdì 12 giugno, attraverso il modulo online predisposto dall’Ambito Territoriale Sociale di Foggia. In caso di elevata partecipazione, gli incontri potranno essere trasferiti in sedi alternative o svolgersi in modalità telematica.
Sull’importanza del percorso è intervenuta la sindaca Maria Aida Episcopo, che ha sottolineato il valore della partecipazione condivisa: “Il Piano Sociale di Zona è il pilastro delle politiche dedicate ai servizi sociali da garantire e soddisfare ed ai bisogni da considerare, ma per essere davvero tale deve essere frutto di approfondite interlocuzioni, intreccio di contributi, deve mettere in dialogo le parti e le controparti della città”.
La prima cittadina ha poi rilanciato l’appello alla partecipazione attiva: “In questa occasione così importante per la nostra comunità, rinnoviamo l’invito a tutte e tutti a partecipare alla sua elaborazione, a migliorarlo rispetto al precedente non per fare confronti ma per cogliere nuove opportunità e intercettare nuovi bisogni”.
Anche l’assessora alle Politiche sociali Simona Mendolicchio ha evidenziato il significato del percorso, definendolo molto più di un semplice adempimento amministrativo: “Un momento importante, non un semplice passaggio amministrativo o un adempimento programmatorio, ma un’occasione autentica di costruzione collettiva del futuro della nostra comunità”.
Infine, l’assessora ha rimarcato il valore del confronto aperto tra tutti gli attori del territorio: “L’avvio dei tavoli di concertazione segna l’inizio di un tempo di ascolto, di confronto, di corresponsabilità, un tempo in cui nessuna voce può essere considerata marginale e in cui la pluralità di punti di vista diventa la nostra più grande ricchezza”.



