ROMA – Tornano a salire i prezzi dei carburanti dopo la fine del taglio temporaneo delle accise, scaduto il 3 luglio. Per il secondo giorno consecutivo benzina e gasolio registrano aumenti, con il diesel self service che in autostrada supera nuovamente la soglia dei 2 euro al litro.
Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), aggiornati a domenica 5 luglio 2026, il prezzo medio nazionale in modalità self service lungo la rete stradale è pari a 1,841 euro al litro per la benzina, in aumento rispetto agli 1,820 euro del giorno precedente, e 1,922 euro al litro per il gasolio, contro gli 1,899 euro di sabato.
Sulla rete autostradale gli aumenti risultano ancora più marcati. Il prezzo medio self della benzina raggiunge 1,932 euro al litro (1,907 euro il giorno precedente), mentre il gasolio sale a 2,004 euro al litro, superando nuovamente la soglia psicologica dei due euro (1,978 euro sabato).
La fine dello sconto sulle accise
L’aumento dei prezzi segue la conclusione della misura governativa che aveva ridotto temporaneamente le accise sui carburanti per contenere gli effetti del caro energia e delle tensioni internazionali sul mercato petrolifero.
Il provvedimento, introdotto il 18 marzo 2026 e successivamente prorogato più volte, è terminato il 3 luglio. Lo sconto, comprensivo dell’Iva, valeva 6,1 centesimi di euro al litro sia per benzina sia per gasolio.
L’ultima proroga, disposta con decreto del 5 giugno, aveva fissato fino al 3 luglio un’accisa pari a 622,90 euro ogni mille litri per entrambi i carburanti.
Una misura costata circa 2 miliardi
La riduzione delle accise era stata adottata dal Governo per contrastare il forte aumento dei prezzi dei carburanti registrato durante la primavera, in concomitanza con l’aggravarsi delle tensioni e dei conflitti in Medio Oriente.
Complessivamente, i sette interventi di proroga della misura hanno comportato un costo stimato di circa 2 miliardi di euro per le casse dello Stato.
Con il ritorno alle aliquote ordinarie, gli automobilisti devono ora fare i conti con un nuovo incremento dei prezzi alla pompa: secondo le stime, un pieno può costare circa 3 euro in più rispetto al periodo in cui era in vigore lo sconto sulle accise. Lo riporta rainews.it.



