MANFREDONIA – «Caro direttore di StatoQuotidiano, continui a seguirci e seguiteci sempre, perché ridere è la migliore medicina. Ma se ridete senza motivo…».
Con la sua immancabile ironia, Uccio De Santis ha salutato i lettori e gli spettatori di StatoQuotidiano ai microfoni del giornalista e collaboratore Maurizio Varriano, a margine del XXXIII Premio Internazionale di Cultura “Re Manfredi”, svoltosi ieri sera a Manfredonia nell’ambito della sesta edizione del Festival delle Terre d’Acqua.
L’attore e cabarettista barese è stato tra i protagonisti della manifestazione, ricevendo il prestigioso riconoscimento assegnato ogni anno dalla Fondazione Re Manfredi a personalità che si sono distinte nei campi della cultura, dell’arte, dello spettacolo, dell’informazione, dell’impresa e delle istituzioni. Insieme a lui sono stati premiati, tra gli altri, Renzo Arbore, Michele Mirabella, Paolo Di Giannantonio, Licia Lanera, Francesco Casillo e numerose altre eccellenze del panorama nazionale.
Volto amatissimo dal pubblico, Uccio De Santis, all’anagrafe Gennaro De Santis, è uno dei comici più popolari del Mezzogiorno. Il suo nome è indissolubilmente legato a Mudù, la sitcom nata nel 2000 e diventata negli anni un autentico fenomeno televisivo grazie agli sketch, alle “brevissime” e alle celebri barzellette che hanno conquistato milioni di spettatori tra televisione, web e social.
La sua carriera è iniziata nei teatri pugliesi per poi approdare in televisione con “La sai l’ultima?”, fino alle partecipazioni in numerosi programmi nazionali, tra cui Made in Sud, oltre a diverse produzioni cinematografiche e teatrali. Negli ultimi mesi è tornato anche su Rai 2 con nuovi appuntamenti dedicati a Mudù, confermando un successo che attraversa le generazioni.
Durante l’intervista concessa a StatoQuotidiano, Uccio non ha perso l’occasione di strappare un sorriso con una delle sue battute fulminanti: «Caro direttore di StatoQuotidiano, continui a seguirci e seguiteci sempre, perché ridere è la migliore medicina. Ma se ridete senza motivo…».
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