Manfredonia

Michele Màngano: ultimo appello, salviamo l’Umbra Forest Folk


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Il direttore artistico dell'evento M^Michele Mangano (st@)

Manfredonia/Monte Sant’Angelo – “SALVIAMO l’Umbra Forest Folk“. Così a StatoMichele Màngano, direttore artistico dell’evento, in quest’estate 2012 contrassegnata da appelli via web per la continuità nel territorio di manifestazioni e festival musicali. Problematica principale:i fondi.

“Il festival di musica e di danza popolare ‘Lo Spirito della Foresta -una Foresta da Amare’ nato nel 1948 ed ripreso dall’associazione la bella cumpagnie nel 2008 nella Foresta Umbra polmone del parco nazionale del gargano, rischia di non essere organizzato. Con questo terzo ed ultimo comunicato breve gli organizzatori vogliono innanzitutto ringraziare la stampa nazionale e locale per la sensibilità e solidarietà che hanno dimostrato verso il progetto e verso il territorio, scusarsi con quanti, musicisti, artisti e semplici appassionati, attendevano proprio in questi giorni la pubblicazione del programma“, dice Màngano.

“Avremmo voluto non scrivere queste righe, ma a pochi giorni
dall’inizio del festival è giunto il momento di prendere atto che gli sforzi fin qui compiuti non sono serviti a risolvere, anche solo in parte, una situazione divenuta col passare del tempo sempre più pesante e insostenibile. Per più di cinque anni seguendo la scia già degli anni precedenti risalendo persino al 1948 , abbiamo creduto in un progetto che è stato presto definito, anche e soprattutto per le oggettive difficoltà di organizzare un evento del genere nel polmone del Parco Nazionale del Gargano , aspirazione alla follia sonica. E per molto tempo, grazie al lavoro volontario di centinaia di ragazzi e all’affetto del pubblico che ci ha sempre seguito con una passione indescrivibile, quella folle aspirazione è diventata reale”.

“Oggi, purtroppo – continua Màngano – tutto ciò non basta più ad assecondare le esigenze di cui il progetto UFF (Umbra Forest Folk) necessita per proseguire e continuare a crescere. Ci tocca così prendere atto che una distanza troppo netta divide il nostro modo di intendere e costruire quel sogno, quella follia, dalla realtà delle cose e dalle mille vuote promesse che enti ed istituzioni ci hanno per troppo tempo riservato. Credevamo, e crediamo tuttora, che UFF (umbra forest folk ) sia un risorsa importante che merita ben altre attenzioni. E almeno a parole, è quanto ci è stato a più riprese ribadito da quelle istituzioni del nostro territorio (dalla realtà comunale-parco nazionale del gargano-provincia di foggia fino a quella regionale), che dopo averci accolto con un misto di indifferenza, scetticismo e malcelato timore, sono passate a definirci, col passare degli anni, risorsa, valido interlocutore, patrimonio dell’intera collettività, potenziale motore per il rilancio del territorio, e mille altre belle parole, alle quali però, quasi mai purtroppo, sono seguiti sostegni concreti”.

“Proprio per questo, e consapevoli che le nostre certezze e la nostra passione sono le stesse di sempre, andremo comunque avanti, impegnandoci al massimo per evitare che una storia di cultura, successo e innovazione come quella dell’Umbra Forest Folk debba bruscamente e dolorosamente interrompersi”.

“Ma a questo punto, dopo il silenzio e l’ndifferenza degli enti nemmeno ad una risposta con una semplice lettera o un fax degli ultimi mesi, dovuto proprio ed esclusivamente all’incertezza in cui ci troviamo, era quanto meno doveroso informare su questa situazione tutti coloro che ci hanno sempre seguito con passione ed entusiasmo,e proprio a coloro che si sono avvicinati nel corso degli anni al festival, contribuendo in maniera determinante a renderlo una stupenda esperienza di socializzazione, cultura e nel rispetto dell’ambiente lo ripetiamo con forza innovazione in un territorio che difficilmente riesce a brillare in tal senso, chiediamo perciò di restare ancora in ascolto, rivolgendo l’invito a sostenerci con l’affetto di sempre nelle eventuali prossime iniziative che saranno organizzate”.

Intanto, chi volesse manifestarci la propria solidarietà può firmare la petizione facebook Petizione difendiamo l’umbra forest folk Gargano e mandare un messaggio e-mail all’indirizzo labellacumpagniefolk@libero.it. Un grazie di cuore a tutti, con la speranza di risentirci, con più positive notizie, quanto prima”, conclude Michele Màngano direttore artistico dell’evento.


Redazione Stato@riproduzione riservata

Michele Màngano: ultimo appello, salviamo l’Umbra Forest Folk ultima modifica: 2012-08-05T11:29:45+00:00 da Redazione



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Commenti


  • michele renzullo

    …ma veramente credete che in questo periodo c’è gente o enti pronti a buttare soldi? Iniziamo tutti ad organizzare manifestazioni con propri fondi e capaci do attirare sponsor….so vede che questa manifestazione non attira gli sponsor!


  • Alternativa

    Signor Mangano no per qualcosa ma le grandi manifestazioni sono grandi perchè si fanno con i soldi degli sponsor e no del comune, della provincia e della regione. Di questi tempi si taglia molto la cultura purtroppo e questi sono i risultati. L’unica cosa che si doveva fare era mettersi in giro e trovare gli sponsor. A cecer a cecer cià jengh a pignet…


  • Amica

    Se non si svolge questa manifestazione è proprio un peccato, io ci sono stata l’anno scorso ed è stato un evento ” magico “


  • Leo

    Troppo facile piangere per avere i soldi Dell ente pubblico. Così ci riesce pure mio figlio di 6 anni!!! Cercatevi gli sponsor e fate crescere la manifestazione se ci credete veramente … Se una ci crede in una cosa la ridimensiona ma la fa comunque!!! Purtroppo per lo mezzo c’ e’ il Dio Denaro… Ahi ahi ahi maestro!!!


  • Un cittadino qualunque

    Caro Michele Mangano, nessuno è profeta in patria, quindi….


  • dacumba

    allora perche il comune da soldi per il calcio..a cosa serve


  • Onore al merito

    Come e’ bello fare i ………. degli altri! I veri artisti non stanno ad elemosinare ma agiscono e rendono una manifestazione grande e di interesse per far si che stuzzichi l’interesse anche di enti ed amministrazioni!


  • Lella

    Salve a tutti leggevo l’articolo e mi sono soffermata a leggere i commenti che lo seguono.Mi sono sentita di rispondere perchè presto servizio ormai da diversi anni presso un ufficio regionale e quindi non potevo esimermi dal chiarire alcune cose.
    Ciò che alcuni di voi affermano, ossia la necessità di attingere a sponsorizzazioni private,è vero ma solo in parte perchè molti non sanno che esistono fondi FESR destinati esclusivamente alla cultura e anche molto altro, se solo lo vogliono quelli che “governano”.
    Se crisi è deve esserlo per tutti e non solo per alcuni. Chiarisco. Sono foggiana o meglio appartengo alla capitanata e mi rendo conto che per tutto ciò che viene prodotto da Bari in giù i fondi si trovano,ed anche in quantità. Un assessore una volta mi ha detto “voi non avete il politico che si interessa delle cose del vostro territorio”. Ecco questa è la chiave di tutto “non abbiamo la chiave giusta” altro che crisi e chiacchiere varie. Vi rendete conto che quest’anno per il Carpino Folk hanno dato poco e niente per non parlare di Suoni in Cava. queste manifestazioni, insieme a Folk Forest, ci rappresentano e sono valide, ma continuando così scompariranno. Allora cerchiamo di non fare lotte fratricide tra noi, e invece cercate tutti di essere uniti per salvare ciò che di bello offre la capitanata. Ancora un esempio …. sapete che la canzone di Biagio Antonacci “Non vivo più senza te” è “firmata” Puglia Promozione? per chi non l’avesse sentita sponsorizza il Salento….ma allora davvero la Puglia è solo il Salento e noi? Pensiamoci la prossima volta che andiamo a votare! In bocca al lupo a Màngano, che stimo e seguo, per il festival!

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