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FOGGIA SPARI Foggia, ferita mentre torna a casa: «Ci hanno sparato da un’auto in corsa»

Secondo il suo racconto, intorno alle 2 le due ragazze stavano percorrendo la pista ciclabile dopo aver lasciato il Parco Diomedei

AUTORE:
Giuseppe de Filippo
PUBBLICATO IL:
5 Agosto 2026
Cronaca // Foggia //

FOGGIA – Una passeggiata di pochi minuti per rientrare a casa si è trasformata in un incubo per due giovani foggiane. L’episodio, avvenuto nella notte tra il 3 e il 4 agosto lungo viale Fortore, è stato raccontato sui social da Chiara De Cillis, che ha deciso di rendere pubblica la vicenda per sensibilizzare l’opinione pubblica e chiedere maggiore attenzione.

Secondo il suo racconto, intorno alle 2 le due ragazze stavano percorrendo la pista ciclabile dopo aver lasciato il Parco Diomedei quando, nei pressi dell’incrocio all’altezza del bar Glamour, hanno udito un forte rumore. Subito dopo, una delle due ha avvertito un intenso dolore nella parte superiore del gluteo sinistro.

In un primo momento le giovani hanno pensato che il passaggio di un’auto avesse fatto schizzare un oggetto metallico dalla carreggiata. Solo una volta raggiunto il Pronto Soccorso è emersa una realtà ben diversa. Dopo gli accertamenti e la rimozione del corpo estraneo, i sanitari hanno infatti accertato che si trattava di un pallino metallico esploso da una pistola ad aria compressa, penetrato attraverso gli indumenti fino a conficcarsi nella pelle.

Le due ragazze hanno immediatamente sporto denuncia alle forze dell’ordine, che ora sono chiamate a ricostruire l’accaduto e a individuare i responsabili. Al momento non sarebbero disponibili elementi utili per identificare il veicolo dal quale sarebbe partito il colpo, né la targa dell’automobile.

Nel suo lungo messaggio, Chiara De Cillis sottolinea come l’episodio avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. «Per fortuna non è finita peggio – scrive – ma chi ha sparato avrebbe potuto colpire un punto vitale». Da qui l’appello a condividere la vicenda affinché nessuno sottovaluti il pericolo e affinché eventuali testimoni possano fornire informazioni utili alle indagini.

Il racconto si conclude con una riflessione sul senso di insicurezza vissuto dopo l’accaduto. La giovane esprime amarezza nel vedere compromessa la fiducia nei miglioramenti della città e lancia un appello affinché episodi di questo genere non si ripetano più.

Le indagini sono in corso per chiarire la dinamica dei fatti e risalire agli autori del gesto.

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