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Il batterioè stato osservato per la prima volta in Europa nel 2013 sugli ulivi della Puglia

Xylella, Corte giustizia Ue condanna l’Italia

Acconto il ricorso della Commissione contro ritardi nell'abbattimento delle piante


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BRUXELLES – L’Italia è venuta meno all’obbligo di attuare misure volte ad impedire la diffusione del batterio Xylella Fastidiosa, che può provocare la morte di molte specie di piante, tra cui gli ulivi. Lo stabilisce la Corte di Giustizia dell’Ue, nella sentenza relativa alla causa che vede da una parte la Commissione Europea e dall’altra il nostro Paese. Il batterio, ricorda la Corte, è stato osservato per la prima volta in Europa nel 2013, sugli ulivi della Puglia: il batterio viene diffuso da un insetto, la sputacchina, che può spostarsi di 100 metri in una dozzina di giorni.

Nel 2015 la Commissione impose misure volte ad eradicare il batterio, che prevedevano la rimozione delle piante infette e pure degli alberi situati nel raggio di 100 metri di distanza da quelli contagiati. Misure da attuare non solo nella zona infetta, ma anche in una zona ‘cuscinetto’. La Corte, nel 2016, aveva dichiarato la legalità delle misure. (AdnKronos)

Xylella, Corte giustizia Ue condanna l’Italia ultima modifica: 2019-09-05T11:17:36+00:00 da Redazione



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