Nuova fiammata dei prezzi dei carburanti sulla rete autostradale. Il costo medio della benzina al self ha raggiunto il secondo livello più alto mai registrato in Italia, mentre il gasolio al servito, in alcuni impianti, ha ampiamente superato la soglia dei 2,70 euro al litro.
A lanciare l’allarme è il Codacons, sulla base dei nuovi dati diffusi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit).
Secondo l’associazione dei consumatori, il prezzo medio della benzina al self in autostrada si attesta oggi a 2,138 euro al litro, superando il precedente picco di 2,137 euro al litro registrato nella settimana del 21 marzo 2022. Il valore attuale si avvicina inoltre al record storico nazionale di 2,184 euro al litro, raggiunto il 14 marzo 2022.
Particolarmente pesante anche la situazione sul fronte del gasolio. Secondo il Codacons, dal 1° luglio il prezzo del diesel sulla rete ordinaria è aumentato di circa 28 centesimi al litro, nonostante il provvedimento di riduzione delle accise. Un rincaro che, considerando un pieno medio, si traduce in una maggiore spesa di circa 14 euro per gli automobilisti.
Ancora più elevati sono i prezzi registrati al servito lungo le autostrade. Sulla A4 Milano-Brescia, in particolare, il gasolio arriva a costare 2,734 euro al litro, mentre la benzina raggiunge quota 2,639 euro al litro.
Numeri che riaccendono il dibattito sull’efficacia delle misure adottate per contenere il caro-carburanti. Per il Codacons, la riduzione delle accise sul gasolio, pari a 17 centesimi di euro al litro e prevista fino al 10 settembre, avrebbe un effetto troppo limitato rispetto all’entità degli aumenti.
L’associazione parla di una situazione di emergenza e sollecita il governo ad adottare ulteriori interventi per contenere il costo dei carburanti e scongiurare le conseguenze che l’aumento dei prezzi potrebbe avere sulle famiglie, sulle imprese e, più in generale, sull’economia nazionale.



