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DISABILITA' MANFREDONIA Disabilità e discriminazioni: la vicenda di Maria Grazia Ciociola, studentessa di Manfredonia

Maria Grazia Ciociola, studentessa universitaria con disabilità di Manfredonia, ha denunciato al "Corriere della Sera", una discriminazione che ha dovuto vivere a Milano

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
5 Settembre 2026
Manfredonia // Notizie in piazza //

Maria Grazia Ciociola, studentessa universitaria con disabilità di Manfredonia, ha denunciato al “Corriere della Sera”, una discriminazione che ha dovuto vivere a Milano, nei pressi dell’aeroporto di Linate.

Una volta giunta sul posto si è resa conto che non avrebbe potuto prenotare un radiotaxi con pedana (categoria SH) adatta per la sua sedia a ruote elettrica per raggiungere l’Hotel e poter assistere poi al concerto degli Hollywood Vampires di Alice Cooper e Johnny Depp a Segrate, perché, per un regolamento regionale, si può usufruire solamente dei mezzi presenti in aeroporto. A Linate però nessun taxi disponibile era provvisto di pedana.

In realtà a partire dal gennaio del 2026, sarebbe dovuta essere attivata una deroga per le persone con disabilità che permettesse loro di prenotare da remoto o con APP anche nei pressi di stazioni e aereoporti, solo che nei fatti ciò non è accaduto.
Il taxi con pedana inoltre non è possibile prenotarlo qualche giorno prima perché il numero complessivo di mezzi con tali caratteristiche è di circa 50 in un territorio esteso come Milano.
Inoltre può capitare che il tassametro, dispositivo che viene utilizzato sui taxi per calcolare il prezzo della corsa in base ai chilometri percorsi, non parta azzerato.
Dopo una serie di chiamate e aver aspettato due ore, Maria Grazia Ciociola si è rivolta alla polizia che si è occupata del suo trasporto in Hotel.

Una volta giunta al concerto si è trovata di fronte all’ennesima discriminazione. Spesso si dice che per motivazioni di sicurezza le persone con disabilità debbano stare in aree specifiche, su delle pedane, spesso con un accompagnatore, come nel caso di Maria Grazia che era con la sua amica e assistente Luanna.
In questo modo, però, le persone con disabilità sono escluse di fatto dalle altre. Spesso la visuale, come è avvenuto alla studentessa, è limitata, poiché l’area si trova in fondo al parco, in un angolo non centrale.

Ad occuparsi al contrario della piena accessibilità durante gli spettacoli dal vivo è l’associazione appena costituita Live for all, nata nel 2024 come Manifesto, di cui fanno parte diverse persone con disabilità.
Tra i soci fondatori figurano Ariam Tesfazghi Asfaha, Chiara Bersani, Valeria Carletti, Diego Corrado, Marina Cuollo, Federica D’Alessandro, Flavia Dalila D’Amico, Riccardo Di Lella, Erica Ercole, Marilena Lafornara, Haydeé Longo, Alessandro Marziano, Giorgia Meneghesso, Erica Isa Mosca, Lisa Noja, Simone Riflesso, Sofia Righetti Nottegar, Arianna Talamona, Valentina Tomirotti, Serena Tummino e Sonia Veres.
Con il Manifesto hanno provveduto a stilare delle linee guida utili a chi si occupa di progettazione di eventi dal vivo e permettere alle persone con disabilità di non essere discriminate, ghettizzate.

Da non dimenticare come le procedure per la prenotazione dei biglietti siano anch’esse complicate poiché è necessario farlo con largo anticipo dato che i posti sono molto limitati e bisogna presentare una modulistica specifica.

Questa storia permette di fare luce sugli ostacoli che le persone con disabilità debbano vivere giornalmente. Non è un evento occasionale, ma situazioni sistemiche.

Maria Grazia è giunta da Foggia a Milano in treno, per poi arrivare in metro all’aeroporto, luogo più vicino al Parco della Musica, a Segrate, dove doveva tenersi il concerto.
Per una persona con disabilità prenotare treno, taxi, albergo, concerto richiede pratiche aggiuntive che chi non ha disabilità non vive, né conosce, ossia chiamate, email, per potersi accertare dell’accessibilità dei mezzi, dei luoghi e poter partecipare ad un evento con spensieratezza.

Per poter viaggiare in treno ad esempio una persona con disabilità deve contattare la Sala blu presente in ogni stazione per richiedere l’assistenza necessaria per salire sul mezzo e poter usufruire del diritto a spostarsi. Il numero nazionale a cui rivolgersi è 02 323232.

In merito invece agli autobus bisogna prenotare dai due ai 7 giorni prima per richiedere il mezzo accessibile.
A volte però, anche se provvisto di pedana, questa non funziona, denotando negligenza da parte del personale.

Tutte queste procedure prendono il nome di “hidden labour of disability” cioè “lavoro nascosto della disabilità” e possono determinare stanchezza mentale e dispendio di energia perché il mondo non è progettato per le persone con disabilità.

Questo favorisce ciò che viene chiamata disabilitazione, rendere cioè una persona disabilitata a seguito della mancanza di accessibilità dell’ambiente.
Nei processi di progettazione infatti tutto viene immaginato dal punto di vista del corpo considerato conforme, quindi quello non disabile, quello che viene definito standard.

Quindi chi non rientra in questo canone riceve discriminazioni di vario genere, al massimo si può sperare in misure compensative (rampe, pedane, braille, cuffie anti rumore, sottotitoli a seconda delle esigenze individuali), mentre, al contrario, la progettazione dovrebbe già prevedere la presenza delle variabilità umane e adoperarsi per rendere l’accessibilità una priorità

A cura di Angela la Torre.

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