FOGGIA – Una discussione per una presunta mancata precedenza, l’inseguimento dell’autobus e infine il blocco del mezzo lungo il suo percorso. Sarebbe questa, secondo le informazioni raccolte da un collega del conducente, la dinamica dell’episodio avvenuto nella serata del 4 settembre sulla linea 16 del trasporto pubblico urbano di Foggia.
La vicenda avrebbe avuto origine da un diverbio tra l’autista e una persona in bicicletta. Dopo uno scambio di parole, il ciclista, conoscendo presumibilmente il tragitto della circolare, avrebbe percorso alcune scorciatoie per raggiungere nuovamente l’autobus nei pressi del Marconi.
Una volta intercettato il mezzo, l’uomo avrebbe posizionato la bicicletta davanti all’autobus, impedendogli di proseguire la corsa e provocando così l’interruzione del servizio. Sempre secondo la testimonianza, avrebbe poi colpito con calci e pugni la porta anteriore e i cristalli del veicolo.
L’intervento della Polizia
Di fronte alla situazione, il conducente avrebbe richiesto l’intervento della Polizia. Poco dopo sarebbe arrivata anche una parente del ciclista che, secondo quanto riferito, avrebbe tentato di scagliarsi verbalmente o fisicamente contro l’autista. Anche questo passaggio dovrà essere ricostruito e confermato dagli accertamenti delle autorità.
Gli agenti avrebbero raccolto le generalità e le testimonianze dei passeggeri presenti a bordo. Le persone ascoltate avrebbero confermato la ricostruzione fornita dal conducente, descrivendolo come parte offesa dell’accaduto.
Tra i viaggiatori sarebbe stata identificata anche una persona che, negli archivi consultati dagli agenti, risultava sottoposta agli arresti domiciliari. Il passeggero avrebbe dichiarato di essere stato autorizzato dal proprio avvocato a uscire. Potrebbe quindi trattarsi di un mancato aggiornamento o di un ritardo nella comunicazione della cessazione o modifica della misura, ma la circostanza resta da verificare e non consente, allo stato, di formulare conclusioni.
Il conducente ascoltato per diverse ore
L’episodio sarebbe avvenuto intorno alle 19.30. Alle 22.10, secondo quanto riferito dal collega, l’autista si trovava ancora negli uffici della Questura per fornire la propria ricostruzione e completare gli adempimenti necessari.
Oltre ai possibili danni riportati dall’autobus, l’accaduto avrebbe causato disagi ai passeggeri e l’interruzione temporanea di un servizio pubblico. Saranno gli accertamenti della Polizia, l’esame delle testimonianze e le eventuali immagini di videosorveglianza a stabilire con precisione responsabilità e dinamica dei fatti.
A cura di Michele Solatia.



