Foggia – Accordo pilota tra l’assessorato all’Agricoltura del Comune di Bitonto e la facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Foggia (Dipartimento di Scienze Agro-ambientali, Chimica e Difesa Vegetale), per realizzare uno studio scientifico teso «al monitoraggio della presenza di insetti che provocano danni alle colture agricole». L’accordo con l’ateneo foggiano, esteso a tutto l’agro di Bitonto, vuole rappresentare «un sostegno concreto all’economia agricola locale, minacciata con frequenza da eventi naturali negativi, che rischiano di compromettere un comparto produttivo vitale per migliaia di famiglie». Grazie all’intesa, gli agricoltori bitontini avranno a disposizione validi strumenti operativi per evitare gravi danni alle piantagioni e non compromettere la qualità dei prodotti. Con l’accordo è stato infatti avviato un monitoraggio continuo del territorio rurale, i cui risultati permettono di individuare strategie di difesa delle piante dalle infestazioni e sistemi di controllo eco-sostenibili. Il servizio fornirà gratuitamente assistenza alla popolazione agricola con indicazioni pratiche e scientificamente affidabili per l’esecuzione di eventuali interventi fitosanitari. Si cercherà di migliorare le strategie di controllo dei principali insetti dannosi all’olivo (mosca, tignola, cocciniglia, occhio di pavone, ecc.) con l’ausilio di mezzi innovativi ed ecocompatibili di lotta, evitando il ricorso a prodotti aggressivi e pericolosi per la salute dei consumatori ed anche per le stesse piante. Si potranno quindi sviluppare sistemi di produzione di oli extravergini di oliva da agricoltura integrata economici e competitivi, sostenibili, sicuri e di alta qualità. Agricoltori ed operatori del settore saranno tempestivamente aggiornati mediante un Bollettino informativo, che l’Assessorato all’Agricoltura pubblicherà ogni 15 giorni circa. I dettagli tecnici delle attività di studio sono state illustrate dal referente scientifico del progetto, Salvatore Germinara, ricercatore della Facoltà di Agraria dell’Università di Foggia. Il monitoraggio si avvarrà di due centraline metereologiche alimentate ad energia solare, installate una nella zona bassa e una verso le frazioni: la strumentazione consente la rilevazione e trasmissione di dati che consentiranno di svolgere anche attività di previsione di eventuali infestazioni.