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Manfredonia, a nome di Benedetto XIII, fondatore dell’Orsini, il nuovo ospedale della Murgia

AUTORE:
Agostino del Vecchio
PUBBLICATO IL:
5 Ottobre 2009
Cultura //

papa-Benedict_XIIIManfredonia – LA proposta è di uno studioso di ricerche storico-iconografiche alle istituzioni del territorio: il nuovo ospedale della Murgia alla memoria di papa Benedetto XIII. «Non tanto perché gravinese, non  perché papa pugliese – spiega lo studioso -quanto per essere stato lo stesso costruttore di nosocomi nel corso della sua esperienza pastorale, come vescovo e capo supremo della Chiesa universale». Difatti, dopo una ricerca storico-iconografica condotta dal ricercatore pugliese, è emerso che papa Benedetto XIII ha costruito un nuovo ospedale, durante il suo ministero episcopale a Manfredonia nel 1678, come si evince anche da una bolla dello stesso Orsini: “e per provedere a’ bisogni di que’ pochi infermi, che volessero andare allo Spedale, per essi ha destinato il medesimo Arcivescovo una comoda Casa, anche a proprie spese, fatta accomodare e ampliare in tal forma, che  dell’appartamento di sopra solamente vi sono sei stanze, una delle quali è un salone ben grande, senza le officine inferiori, e giardino, quando prima lo Spedale vecchio consisteva in un corridoio, reso humido, e tra altre sole stanze, che erano cadenti, ed essendo situata questa casa in un luogo di miglior’ aria di quello dove stava lo Spedale convertito in Seminario, gl’infermi non solamente verranno a’ godere il beneficio della salubrità dell’aria, ma ancoralo Spedale è stato esimito dalle spese delle solite riparazioni protempore della stessa Chiesa, che dovrà farle il seminario, ed anche da quelle, che saranno necessarie per la festa, che, ogn’anno vi si celebra il giorno di santa Croce”.

Dopo aver riportato questa motivazione,  anche a Roma, durante i primi anni di Pontificato di Benedetto XIII, si possono trovare le tracce di un altro ospedale fatto costruire sempre dal medesimo. Infatti, nel 1725, in occasione dell’Anno Santo, da lui promulgato, fece costruire l’Ospedale di Santa Maria e San Gallicano. Il merito di Papa Orsini fu quello di aver costruito una struttura che fu la prima per la cura delle malattie cutanee contagiose, soprattutto lebbra e scabbia. Nell’epigrafe all’interno dell’Ospedale si legge una lapide in latino, così tradotta, che giustifica il senso dell’opera: “Benedetto XIII padre dei poveri eresse questo ospizio ampio e imponente, e dotato di censo annuo, per curare gli abbandonati e respinti da tutti che soffrono per il prurito in testa per la tigna e per la scabbia, e per strapparli dalle fauci di una morte precoce. Nell’anno della salvezza 1725”.  Secondo lo studioso, questi sono sufficienti, «al di là dei campanili o campanilismi», per giustificare l’intitolazione a Benedetto XIII di Gravina del nuovo ospedale della Murgia. «Se a questo si aggiunge la volontà del centro studi Benedetto XIII di Gravina di riavviare la causa di beatificazione – dice ancora lo studioso – la Regione e gli altri organismi preposti dovrebbero entrare nel novero storico di una nuova pagina che si andrebbe ad aprire a vanto e gloria della Puglia».

Anche la redazione di Stato si associa alla richiesta fatta dallo storico pugliese

(foto tratta dal sito wikipedia.it)

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