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Rappresentano l’identità di una zona del Mezzogiorno italiano

Manfredonia. Stele daunie: candidatura Patrimonio Unesco

Il processo di candidatura prevede dei tempi molto lunghi, come sottolineato dal dott. Pacilli in apertura e ripreso poi dalla dott.ssa Floredana Arnò, Presidente club Unesco Foggia


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Manfredonia, 05 ottobre 2018. Si è svolta ieri, all’interno dell’’Auditorium Cristanziano Serricchio’, la serata di ‘Proposta pubblica per la candidatura delle Stele daunie a patrimonio universale dell’Unesco’; un’iniziativa il cui portavoce è Andrea Pacilli, Presidente del Rotary club Manfredonia e che vede la collaborazione del Gal daunofantino, del Club Unesco di Foggia unitamente al Liceo Scientifico/Classico di Manfredonia e alla Società di Storia Patria di Manfredonia.

Le stele, troppo spesso poco considerate, per la loro importanza rappresentano l’identità di una zona del Mezzogiorno italiano, la Daunia, la cui storia affonda le sue radici più profonde addirittura nella civiltà greca.

Le Stele rappresentano un unicum nell’universo della protostoria europea”, le parole dell’archeologo/scopritore delle Stele stesse, Silvio Ferri e: “…narrano l’epoca di una storia che anticipa Omero e gli eventi raccontati nell’Iliade, inserendosi nel più ampio quadro dello sviluppo della civiltà occidentale a partire dall’epoca protostorica ma le cui radici sono immerse nel Neolitico”, affermava il sipontino Cristanziano Serricchio.

Presente alla serata, tra gli altri, Michele D’Errico, Presidente del Galdaunofantino: “Nonostante i ritardi inevitabili nell’avviare un meccanismo come quello di una candidatura Unesco, le nostre forze e quelle della Regione non mancheranno mai e soprattutto speriamo in un lavoro di sinergia.”
A sottolineare lo spessore culturale e storico delle Stele daunie è stato il prof. Lorenzo Braccesi, Professore emerito di Storia greca alle Università di Venezia, Padova e Torino: “Il territorio garganico è strettamente legato alle leggende greche ed era annoverato quale punto strategico per le rotte marittime verso il misterioso Occidente; da fonti varie, si può ricollocare proprio sul Gargano lo stazionare della leggendaria Circe, così come per Diomede che il poeta alessandrino Licofone ricolloca sullo sperone garganico raffigurandolo come maestoso e emergente dalle acque marine”.

Il processo di candidatura prevede dei tempi molto lunghi, come sottolineato da Pacilli in apertura e ripreso poi da Floredana Arnò, Presidente club Unesco Foggia: “I tempi per le candidature Unesco possono andare dai 5 ai 10 anni con un massimo di due siti per ogni anno da parte di un singolo Paese. E’ necessaria la presenza di 20000 firme, più partner, documentazione storica; tutto il materiale raccolto abbisogna poi del visto del Ministero ed inizia solo dopo il vero e proprio processo”.

Libera Maria Ciociola

Manfredonia, 05 ottobre 2018

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Manfredonia. Stele daunie: candidatura Patrimonio Unesco ultima modifica: 2018-10-05T09:32:10+00:00 da Libera Maria Ciociola



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Commenti


  • Vergognatevi

    Bene il riconoscimento, anche se è uno di quelli inutili, molto fumo e niente arrosto, anche perché non ci vuole il club unesco per riconoscere l’immenso valore delle stele daunie e quindi della cultura della civiltà daunia, ma prima di ogni cosa perché non organizzate qualcosa per rifare il tetto dell’auditorium. Non pensate sia una vergogna organizzare congressi, convegni ed eventi in un posto dove piove all’interno?

    ps ricordo che qualcuno definì Riccardi pubblicamente su un quotidiano locale il miglior assessore alla cultura di sempre o qualcosa del genere…..immagino quale sia la sua idea di cultura….


  • BRIGANTE DAUNO

    Perchè in questo articolo, a differenza di altre testate giornalistiche, si è omesso di citare il biasimo che la presidentessa del Club UNESCO di Foggia (Dott.ssa Arnò) ha rivolto verso le autorità “competenti” per questo ritardo di 4 anni per la riapertura al pubblico delle sale espositive del Museo Archeologico Nazionale del Castello di Manfredonia, una contestazione condivisa unanimemente dai numerosi spettatori del Pubblico presente nell’Auditorium del Palazzo dei Celestini di Manfredonia!?

  • Mi associo senza alcuna riserva alla contestazione degli spettatori nell’Auditorium “Celestini”; da troppo tempo ormai che i turisti del territorio non riescono più ad accedere nel museo sipontino attratti dalle stele,
    C’era stata, è vero, nel passato l’illuminazione politico-culturale di esporle a Roma ma da lì in poi, dopo tanta risonanza, che aveva attirato visitatori al castello, sono precipitate nell’invisibilità, non proprio del tutto giustificata.

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