Manfredonia – PROROGATA al prossimo 30 novembre la scadenza per i bandi del ‘Fondo Europeo per la Pesca’. Il Dirigente del Servizio Caccia e Pesca, Giacomo Pondrelli, ha ufficializzato infatti la proroga del termine finale a fine novembre, per la presentazione delle domande e della relativa documentazione per i bandi FEP 2007/2013 – Misura 1.3 “Investimenti a bordo dei pescherecci e selettività”.
Soddisfatto l’Assessore regionale alle Risorse Agroalimentari Dario Stefàno: “Abbiamo accolto le numerose richieste pervenute dalle varie associazioni di categoria e dalle organizzazioni cooperative degli operatori della Pesca per consentire la partecipazione collettiva e per favorire una più ampia analisi delle tematiche presenti nei bandi”. “La proroga finale dei termini – ha concluso – consentirà a più soggetti di accedere ai finanziamenti comunitari e di avviare, quindi, quei processi innovativi necessari per l’ammodernamento della flotta dei pescherecci”.
In particolare le misure prevedono: 1.3 ” Investimenti a bordo dei pescherecci e selettività”: il miglioramento delle condizioni di operatività dei pescherecci, in termini di sicurezza, delle condizioni di lavoro, di igiene e qualità del pescato, secondo le indicazioni di cui al Capitolo III del Reg. CE 2371/2002, relativo all’adeguamento della capacità di pesca. La misura finanzierà i lavori di armamento e ammodernamento per adeguare i pescherecci alle esigenze ambientali e per consentire il rispetto degli ecosistemi acquatici, nonché favorire l’evoluzione dello sforzo di pesca verso sistemi di cattura più sostenibili e con sistemi di pesca selettivi.
Con il bando Fep 2007-2013, misura 1.3, è stata stanziata in totale una somma pari ad oltre 4 milioni di euro (4.139.931.97); di questa cifra oltre 2 milioni (2.069) saranno elargiti direttamente dall’Unione Europea; il 40% spetta invece dallo Stato (1.655); mentre un 10% sarà devoluto dalla Regione, tramite una partecipazione finanziaria (circa 410mila euro). Con il bando l’Unione finanzierà pertanto i pescatori che intendono ammodernare i propri natanti, ma solo per quanto “realmente speso”. Gli stessi pescatori saranno tenuti infatti ad allegare alla domanda, da inviare alla Regione, un preventivo con almeno tre diverse modulistiche di spese, provenienti da tre differenti cantieri. “A Manfredonia – dice il segretario organizzativo Uila Pesca, Gino Marinaro – sarà riuscire formulare tre preventivi per l’adeguamento dei propri natanti, da altrettanti differenti cantieri”. Questo a causa della bassa presenza in loco di queste strutture (ad oggi sono presenti a Manfredonia almeno anagraficamente i cantieri dei Fratelli Rucher snc al Molo di Ponente, Carpenteria Navale Guerra Michele e Castigliego Ernesto al Molo di Levante, oltre alla Marli Costruzioni srl). (Solo per curiosità si ricorda che un cantiere navale viene messo in opera per costruire imbarcazioni di vari tipi. È costituito essenzialmente dalle officine e da uno o più scali o bacini per la costruzione, disposti tenendo conto della direzione delle correnti e dei venti predominanti nello specchio d’acqua antistante, che deve essere abbastanza spazioso affinché la nave possa annullarvi la velocità acquistata nel varo, nel caso di costruzione sulla scalo).
Il sistema adottato dall’Unione per i finanziamenti consentirà di sviluppare “un libero mercato”, nel settore, con relativa concorrenza. Naturalmente con l’ottica dei tre preventivi l’Unione cerca di scongiurare ogni possibile accordo fra formulatario della domanda e resposanbile dello stesso cantiere. Con il bando è stata stabilita una quota pari al 20% di contributi per tutti motori a bordo con 120 cavalli “Naturalmente – dice Marinaro – molti sono stati costretti a regolarizzare i propri impianti (la maggior parte 150 cc per 15 metri di lunghezza) per beneficiare dei contributi”. Da qui la richiesta delle associazioni di prorogare i termini per l’adesione al bando. Prevista invece una quota pari al 40% per la piccola pesca.