Manfredonia – “REGIONE Puglia e Provincia di Foggia devono finalmente elaborare una strategia operativa e realizzare le opere necessarie a scongiurare il ripetersi dell’allagamento degli arenili della riviera meridionale”. Di fronte all’ennesima emergenza economica e ambientale negli agri di Manfredonia, Zapponeta e Margherita di Savoia, Michele Bordo, deputato del Partito Democratico, sollecita “una piena assunzione di responsabilità da parte degli enti territoriali competenti in materia di agricoltura e difesa del suolo”.
Per l’immediato, “ho contattato personalmente l’assessore regionale ai Lavori pubblici, Fabiano Amati, per verificare in che termini possa essere attivata la rete pugliese della Protezione Civile”. Anche la “condivisibile richiesta” di costruire un’idrovora sul torrente Peluso “agevolerebbe le operazioni di prosciugamento dei campi allegati – sottolinea Bordo – ma non impedirebbe il replicarsi dell’emergenza”. “Ciò che serve è l’attivazione di interventi strutturali che possano prevenire le esondazioni dei torrenti e l’irruzione nei fondi delle mareggiate – afferma il deputato del Partito Democratico – Essendo al di sotto del livello del mare, questo pezzo di litorale necessita di una protezione maggiore, che può derivare solo dalla posa in opera di strutture di contenimento a mare, dal rinforzo degli argini e dalla pulizia sistematica e programmata dei canali e dei torrenti. Nei campi oggi sommersi si coltivano alcuni dei prodotti di maggior pregio dell’agricoltura foggiana e pugliese – conclude Michele Bordo – che devono essere difesi per garantire alle aziende l’indispensabile programmazione colturale e commerciale, senza della quale non potranno mai affrontare la sfida del mercato globale”.
Come anticipato, il prossimo lunedì 8 novembre, alle 10, presso la sede dell’assessorato regionale alle Opere pubbliche e Protezione civile (via delle Magnolie n.6 – Zona industriale Modugno), sarà sottoscritto un accordo tra la Regione Puglia, l’Autorità di Bacino della Puglia e il Comune di Manfredonia (FG), per la redazione di uno studio tecnico-scientifico sulla grave situazione dell’erosione costiera della Riviera Sud di Manfredonia, tra Manfredonia e Zapponeta, e sull’individuazione dei possibili rimedi. Lo studio riguarderà principalmente l’erosione del mare, le inondazioni e la conservazione dell’habitat naturale. Sottoscriveranno l’accordo l’assessore regionale alle Opere pubbliche e Protezione civile, nonché presidente dell’Autorità di Bacino della Puglia Fabiano Amati, il Segretario Generale dell’AdB Puglia Antonio Rosario Di Santo e il Sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi.
MALTEMPO, COMUNE DI MANFREDONIA CHIEDE STATO D’EMERGENZA, I FONDI STANZIATI, GLI STUDI DI FATTIBILITA’ – Maltempo, il comune chiede lo stato d’emergenza
PASTORE: IMPROCASTINABILI LE OPERE DI CANALIZZAZIONE NELL’AGRO DI MARGHERITA – Focus
CONFAGRICOLTURA: “BENE AVER DICHIARATO LO STATO DI EMERGENZA NELLE REGIONI COLPITE. MA I FONDI APPAIONO INADEGUATI AI DANNI” – Confagricoltura accoglie con sollievo la notizia che il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato di emergenza per le cinque regioni (Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Toscana e Calabria) maggiormente colpite dall’ondata di maltempo dei giorni scorsi. Ma i fondi richiesti dalla Protezione Civile, di 20 milioni di euro, appaiono inadeguati anche solo per i primi interventi, visto che, unicamente nel Veneto, si sono stimati danni complessivi per un miliardo di euro. Per il maltempo resta lo stato di allerta. Le previsioni meteo prevedono infatti l’arrivo di una nuova perturbazione a partire da domenica prossima 7 novembre. Confagricoltura, con i propri tecnici, sta monitorando attentamente la situazione.
Redazione Stato, gdf



