In particolare, le indagini hanno accertato l’esistenza di un’associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni di aziende sanitarie dislocate sull’intero territorio nazionale ed una frode fiscale ( costituita in indebite compensazioni d’imposta) per complessivi 2,8 milioni di euro.
L’attività di polizia economico-finanziaria ha tratto origine da una verifica fiscale ultimata nel maggio scorso con la scoperta di un’evasione d’imposta pari a circa 20 milioni di euro e con la denuncia alla Procura della Repubblica di Bari di 13 persone per reati fiscali, nel cui ambito è stato rilevato che la società I.t.e.d. srl di Modugno operante nel settore della registrazione informatica di dati per conto di varie Asl ha truffato il sistema sanitario nazionale per circa 1,5 milioni di euro, diversi istituti di credito e società factoring per circa 7 milioni di euro, oltre all’Erario per circa 1,3 milioni di euro. Il sistema adottato consisteva nell’emissione di fatture relative ad operazioni mai eseguite per circa 50 milioni di euro con le quali, oltre a conseguire indebiti pagamenti da alcune Asl, venivano ottenuite anticipazioni bancarie in relazione a crediti del tutto inesistenti.
I responsabili della società, che si avvalevano di altre imprese a loro riconducibili per creare costi fittizi al fine di non sversare le imposte dovute procedevano in seguito a svuotare la società stessa di tutti i suoi beni trasferendoli ad altra società di nuova costituzione, la Farmaconsultig Spa, questo per evitare eventuali azioni esecutive volte a tutelare il Fisco e gli enti truffati.
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