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DOC Nero di Troia: in IV commissione relaziona Stefàno

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
5 Novembre 2010
Cronaca //

L'assessore regionale all'Agricoltura Dario Stefàno (immagine d'archivio da www.stefanopetrucci.com)
L'assessore Stefàno (fonte image: www.stefanopetrucci.com)
Foggia – IL mancato riconoscimento della DOC al Nero di Troia per la provincia di Foggia è stata oggetto dell’audizione in IV commissione dell’assessore all’Agricoltura Dario Stefàno, sollecitata dal consigliere SEL, Giuseppe Lonigro. La mancata concessione ha suscitato grande allarme nel mondo agricolo del Tavoliere, tanto che secondo Lonigro, “è sembrata più una questione politica, che tecnica”.

L’assessore Stefàno ha subito sgombrato il campo da equivoci
alimentati dal tam-tam mediatico spesso strumentalizzato e non sufficientemente informato. “Se i proponenti – ha dichiarato Stefàno – avessero ascoltato le indicazioni dell’assessorato e avessero cambiato la denominazione della DOC, il problema sarebbe già stato risolto. Sull’argomento non c’è assolutamente nessuna preclusione di tipo politico. Il problema è invece un altro: il territorio di Foggia produce solo il 9% del Nero di Troia, che invece viene prodotto per quasi il 90% nella provincia BAT. Per questo, il comitato vitivinicolo regionale si dichiarò all’unanimità contrario alla nascita di questa nuova DOC. Ho invece proposto alle aziende di adottare una ‘DOC ombrello’ quale quella di ‘DOC del Tavoliere di Puglia’ che accorpasse tutte le denominazioni di origine controllata di quel territorio. Questa soluzione probabilmente non risolverà la questione a livello ministeriale, ma come Regione non abbiamo voluto ostacolare la nascita della DOC, rimettendoci semplicemente al parere autorevole dei tecnici del ministero”.

L’assessore Stefàno ha inoltre sollevato la necessità di una riorganizzazione generale delle DOC, prevedendone l’accorpamento.
“Credo sia un errore – ha concluso – raccontare ai contadini che il riconoscimento della DOC aumenta i fatturati. Le denominazioni sono solo uno strumento di tutela e possiamo dire con sicurezza, dati alla mano, che hanno poca influenza sul mercato internazionale”.


Redazione Stato

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