CapitanataFoggia

Don Uva, concordato preventivo: rinvio al 3.12, verso A.S.


Di:

Tribunale di Trani (statoquotidiano - st)

Bisceglie – RINVIATA al 3 dicembre 2013 la sentenza riguardante il Don Uva, con il giudice delegato dr. A.Pappalardo che dovrà decidere se concedere il concordato definitivo, l’amministrazione controllata o un eventuale fallimento. Così dopo l’udienza di stamani in Tribunale a Trani.

Da raccolta dati, il rinvio dell’udienza “è stato ritenuto opportuno” in seguito al commissariamento della Congregazione delle Ancelle della Divina Provvidenza. Come ricordato, la Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata ha nominato Mons. Luigi Martella, Vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, Commissario Apostolico per tutte le Comunità della stessa Congregazione, la cui casa generalizia è a Bisceglie.

La nomina si era resa necessaria a causa delle recenti preoccupanti notizie circa l’attuale stato economico, finanziario e debitorio
dell’”Opera don Uva”, appartenente alla Congregazione delle Ancelle della Divina Provvidenza.

“La scelta della Santa Sede è stata operata al fine di tutelare e promuovere la corretta gestione dei beni temporali, per il bene dei lavoratori impegnati presso le strutture della Casa Divina Provvidenza-Opera don Uva, la vita dell’Istituto religioso e l’organizzazione delle sue attività apostoliche”.

Intanto, il direttore generale del Don Uva Giuseppe Domenico De Bari è impegnato per la richiesta di una Amministrazione straordinaria dell’Ente, che dovrà essere stabilita con decreto ministeriale.

Si ricorda che a fine settembre, il Dg De Bari era stato audito dalla III Commissione in merito alla situazione attuale della Congregazione. In premessa erano stati elencati alcuni dati: 1.440 i dipendenti tra Bisceglie e Foggia, 800-900 i pazienti ortofrenici, con convenzione regolante attualmente i rapporti con la Regione risalente al 1975.

“L’Ente oggi è una onlus – aveva detto de Bari – ma può diventare un presidio per la provincia BAT e Bari. E’ l’ultimo istituto ortofrenico della regione e un polo riabilitativo d’eccellenza”. Il problema della struttura – aveva sottolineato il direttore – è che oggi si trova in una procedura di concordato con autorizzazione dell’esercizio di attività.

L’assessore alla Salute Elena Gentile, presente all’audizione, aveva espresso “prudenza e vigile attesa” senza entrare nel merito della vicenda del concordato. “Prima di agire – aveva detto Gentile – bisogna verificare lo stato dell’arte dell’Ente, anche attraverso i numeri. Non c’è nessuna preclusione, ma non possiamo appesantire i nostri conti. La situazione debitoria della struttura è pari a 500 milioni di euro”, aveva aggiunto.

Redazione Stato. g.defilippo@riproduzioneriservata

Don Uva, concordato preventivo: rinvio al 3.12, verso A.S. ultima modifica: 2013-11-05T13:32:57+00:00 da Giuseppe de Filippo



Vota questo articolo:
1

Commenti


  • SoloFoggia

    non scriviamo str….te sulla GAZZETTA del MEZZOGIORNO. La solidarietà la pagano solo i poveri lavoratori, i SIGNOROTTI DIRIGENTI NOOOOO. CHI ANDAVA A PASSEGGIO CI VA ANCORA E CHI FACEVA SOLO PRESENZA FISICA CONTINUA.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Share This