Cronaca

Rifiuti ‘tombati’: Introna scrive ai presidenti di Senato e Camera


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Carmine Schiavone (sky tg24)

Bari – SUI rifiuti nocivi eventualmente tombati in Puglia, il presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna ha scritto ai presidenti di Senato e Camera, per chiedere riscontri ufficiali alle dichiarazioni del pentito Schiavone, agli atti della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti. Nella nota al sen. Pietro Grasso e all’on. Laura Boldrini, Introna sottolinea di aver appreso, esclusivamente da fonti di stampa, che nel 1997 il pentito di camorra Carmine Schiavone avrebbe alluso all’estensione, in una presunta “discarica Puglia”, di attività illecite legate allo smaltimento di rifiuti tossici, inquinanti, certamente nocivi e perfino radioattivi. Queste dichiarazioni del collaboratore di giustizia, rilevate dopo la desecretazione dei verbali delle audizioni, non avrebbero tuttavia fornito alcun riscontro oggettivo. Schiavone ha riferito infatti di avere appreso dei fatti criminosi per mero “sentito dire”, non essendo a conoscenza diretta di eventi e circostanze.

Di fronte a tali notizie il presidente del Consiglio regionale della Puglia chiede ai presidenti delle Camere di conoscere innanzitutto “quali attività d’indagine abbiano svolto la Commissione bicamerale sui rifiuti e quelle successive, in ordine allo specifico accertamento delle dichiarazioni raccolte”. Di sapere, inoltre, “se i verbali siano stati trasferiti alle Autorità Giudiziarie e se la Commissione Parlamentare e le successive, avendo la proprietà esclusiva degli atti secretati, abbiano verificato gli esiti delle eventuali investigazioni su questa specifica notizia di una potenziale attività criminale nel territorio pugliese”.

“Il Consiglio regionale e soprattutto l’intera comunità pugliese hanno il diritto di conoscere a quali danni e rischi effettivi sia stato e risulti tuttora esposto il territorio pugliese o parti di esso”, sottolinea Introna nella richiesta. “Questo anche nella prospettiva di una tempestiva e indifferibile bonifica, alla quale le aree interessate dovranno essere necessariamente sottoposte, qualora le notizie preoccupanti apprese risultino rispondenti al vero”.

La conoscenza degli atti delle Commissioni, sostiene il presidente e la “pronta attivazione delle Procure interessate e di quelle pugliesi in particolare, come riferiscono fonti di stampa, dimostrano una tensione positiva sulla vicenda, tesa al chiarimento dei fatti. Per Introna “è consigliabile prudenza, sono da mettere al bando tutti gli atteggiamenti che lungi dal fare chiarezza determinano soltanto ingiustificato allarmismo e immotivata preoccupazione tra i cittadini, finendo per intralciare il lavoro della Magistratura”.

Negro: rifiuti tossici, a rischio l’immagine della Puglia. “La notizia che la malavita organizzata avrebbe utilizzato la nostra regione come una discarica di rifiuti tossici, rischia di appannare l’immagine della Puglia sul piano nazionale e internazionale, compromettendo comparti vitali della nostra economia come l’agroalimentare e il turismo. Per tale ragione rivolgiamo un appello alla Magistratura e alle Istituzioni, ognuno per le proprie competenze, ad accertare in tempi brevi se le rivelazioni del pentito di mafia corrispondano al vero e quali siano realmente i danni subiti dal nostro territorio per programmare eventuali e necessari interventi di bonifica”.

Lo ha ribadito il presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro, che ha espresso anche pieno sostegno alla proposta del collega consigliere Euprepio Curto di costituire una Commissione regionale antimafia che indaghi sul ciclo dei rifiuti e su possibili illeciti o speculazioni della malavita organizzata in questo settore.

“Ci auguriamo che queste discariche abusive di rifiuti tossici, se realmente esistenti, siano circoscritte solo in determinate zone – ha sottolineato il capogruppo Udc – Tuttavia occorre fare in fretta ad accertare la verità dei fatti e predisporre un piano di risanamento dei territori eventualmente compromessi considerato che, come è noto ormai in tutto il mondo, la Puglia ha una vocazione naturale per l’agricoltura e il turismo. Due settori che potrebbero essere irrimediabilmente danneggiati da notizie come quella che circola in questi giorni, anche se fino ad ora non hanno trovato alcun riscontro. Per questo come Gruppo Udc abbiamo lanciato due proposte operative e parallele che possono contribuire all’accertamento della verità dei fatti e a predisporre un eventuale piano per la bonifica dei territori che risultassero inquinati da questi rifiuti. La prima è quella di costituire una task force, composta dagli esperti dell’Assessorato all’Ambiente, dell’Arpa e dell’Asl, che metta in atto tutte le necessarie azioni di carattere amministrativo e scientifico per trovare riscontri in quelle dichiarazioni, verificare se esistano discariche abusive e individuare i possibili pericoli per la salute dell’uomo. La seconda, avanzata dal collega Curto, è quella di una Commissione regionale antimafia che analizzi la sussistenza di eventuali rigurgiti della criminalità organizzata in Puglia, sensibilizzi le coscienze e dia un segnale forte della presenza delle Istituzioni e di tutela della legalità. Perciò – ha concluso il presidente Negro – auspichiamo che tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio regionale vogliano prendere in seria considerazione tali proposte, mettendo da parte posizioni di parte e contribuire al rilancio di un’immagine sana della Puglia nel mondo”.

Redazione Stato

Rifiuti ‘tombati’: Introna scrive ai presidenti di Senato e Camera ultima modifica: 2013-11-05T22:16:24+00:00 da Redazione



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