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LIBRO “Uno Stato senza Stato”. Angelo Riccardi: “da sindaco per 9 anni” a “cittadino marchiato come mafioso”

In uscita nella Primavera 2024

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
6 Febbraio 2024
Cronaca // Cultura //

Manfredonia. “Dall’oggi al domani, la vita di un uomo, prima ancora che di un pubblico amministratore, precipita senza fine, restando appesa al fragile filo di una speranza e di un ideale: la speranza che l’incubo possa un giorno finire e l’ideale che in Italia possa esistere ancora lo stato di diritto”.

Uno Stato senza Stato” è il titolo del racconto in prima persona della “odissea” vissuta da Angelo Riccardi, già sindaco di Manfredonia dal 2010 al 2019, anno prima delle sue dimissioni come sindaco della città sipontina con successivo scioglimento del consiglio comunale per “sospette infiltrazioni mafiose”.

Nel testo, la figura di Riccardi – presidente del consorzio ASI Foggia per il biennio 2017-2019, dal 2021 consigliere del presidente della Regione Puglia in materia di occupazione e politiche del lavoro – è prima analizzata come quella di un “sindaco per nove anni” di Manfredonia, per poi svilupparsi in quella di un “cittadino ingiustamente marchiato dallo Stato italiano come ‘mafioso’. “Non sulla base di presupposti fondati e oggettivi”, ma “sulla sola tesi del ‘più probabile che non’”.

“Uno Stato senza Stato” è “la storia di un territorio martoriato dalla criminalità organizzata e lacerato dalle ambizioni di chi ha fatto dell’antimafia un grande affare, portando avanti un’opera di metodico smantellamento e delegittimazione delle pubbliche amministrazioni locali democraticamente elette”.

Ma “Uno Stato senza Stato” rappresenta anche un’analisi dell’utilizzo e “abuso di uno strumento abnorme nelle mani di uno Stato cronicamente assente che, in nome di una presunta attività di bonifica, produce sul territorio una indiscriminata desertificazione sociale, culturale ed economica”.

“Quello stesso Stato che dovrebbe assicurare protezione e garantire il principio di presunzione di innocenza fino a prova contraria, improvvisamente diventa il nemico che non ti aspetti, in nome di una legge nata nel 1991 come provvedimento emergenziale e da allora sistematicamente applicata per risolvere un problema cronico che affligge il Paese”, è scritto nella scheda del testo.

L’esperienza dello scioglimento del Consiglio comunale di Manfredonia si inserisce” dunque “nel triste solco tracciato da quasi un decennio di commissariamenti”.

Uno Stato senza Stato è pertanto “un racconto tra l’Italia e l’Europa, un memoir d’inchiesta che da Manfredonia arriva a Strasburgo (Riccardi ha infatti presentato ricorso contro la sua incandidabilità al Cedu,ndr) , toccando ogni aspetto della vita e degli affetti di un uomo che in un colpo solo deve immaginare una nuova esistenza, per sé stesso e per la propria comunità”.

L’INTERVISTA IN ESCLUSIVA DI STATOQUOTIDIANO.IT

13 commenti su "“Uno Stato senza Stato”. Angelo Riccardi: “da sindaco per 9 anni” a “cittadino marchiato come mafioso”"

  1. L’unico vero politico che ha avuto Manfredonia… No i chiacccrrr intanto da quando non c’è più Riccardi al comune n c capisco chiù nind

  2. Il pianto del coccodrillo. I rischi di chi decide di far politica per mestiere sono quasi nulli. Generalmente è la scelta di chi, non avendone mestiere vero, su cimenta nell’agone politico. Quando poi il “posto” non è più garantito, perché non si è riusciti ad occupare la poltrona dell’impunita, si va in crisi e cominciano i piagnistei.

  3. È così. Riccardi era oppure è un politico preparato . Hanno voluto il suo allontanamento con un pretesto che no ha avuto riscontro. Riccardi sapeva e conosceva i pro e i contro e se qualcosa non andava sapeva come ricorrere ai ripari. Manfredonia lo rimpiangerà per molto tempo.

  4. M’ fiur’ che gran capolavoro sarà ‘sto libro di “Riccardino”, soprattutto a livello lessicale e grammaticale 🤦‍♂️😂

  5. No, caro Riccardi. Il giudizio più pesante è quello espresso dai cittadini di Manfredonia nei tuoi confronti durante il tuo lungo mandato ed anche rispetto all’incarico regionale affidatoti per non so quali meriti o competenze. Ma t pinz ca stè parlann chi stóbbete?

  6. Caro Riccardi il tuo vero nemico è un politico alto un m.1,65 ed è stato assessore nella giunta campo … costui è colui che dopo le primarie del 2014 ti ha massacrato di lettere anonime !! E ti ha messo in contrasto con campo e bordo .. costui è stato la vera rovina di Manfredonia!!!!

  7. Ma quale Stato senza Stato. Riccardi che quando giravano i soldi del contratto d’area, ha fatto il presidente del Manfredonia tenendo sotto scacco tutti gli imprenditori, compreso Rotice, che alla sua tavola ha mangiato, finendo per far pagare a tutta Manfredonia uno stadio nel posto sbagliato. Quanto alla presidenza dell’ASI è stato condannato a rimborsare i compensi percepiti perchè era incompatibile con la carica di sindaco. Altri soldi malversati dei cittadini. Quanto allo scioglimento per infiltrazioni, la vicenda gravissima, comunque, è stata ed è utilizzata da Riccardi come un’arma di distrazione di massa. Infatti, prima di quella vicenda Riccardi è stato mandato a casa daiii suoi compagni perchè non è stato patronato il bilancio. Il dissesto finanziario di Manfredonia è oggi la vera causa di tutti i mali. Senza soldi non si assumono persone, non si pagano le integrazioni agli ex-LSU, non si nominano consulenti per fare progetti delle opere che servono, non si assegnano risorse aggiuntive per i servizi comunali, non si possono abbattere le aliquote della tassazione comunale e tanto altro ancora. Comunque neanche lontanamente queste circostanze erano note ai giovani ed arroganti amministratori della Giunta di destra o ai silenziosi consiglieri della ex maggioranza. Riccardi, come l’ex sindaco, come l’onorevole Gatta, silenzioso per quattro anni prima della prossima elezione (il vero cancro della destra a Manfredonia) sono da ritenersi i veri responsabili dello stato di cose a Manfredonia. Adesso parlano tutti di rinnovamento, di cambiamento … Cosa ci tocca sentire !!

  8. SEI SENZA VERGOGNA, TU E LA TUA CRICCA, ROTICE, D’ALBA, ECC ECC ECC
    RASSEGNATI, NON TI SOPPORTA PIU NESSUNO, BASTTTTTTTTTT

  9. Craxi si sarebbe vergognato di colui che ha usato il suo pseudonimo Ghigno di Tacco perché è un autentico ignorantone. Le integrazioni agli LSU le paga la 4egiine e non il Comune e poi Riccardi è stato mandato a casa non per il debito ma perché voleva togliere l’esodo aggio alla Gestione Tributi. A questo ignorantone ricordo che dal quadi default di Berlusconi il nostro Comune sono venuti meno quadi 8 milioni di euro l’anno da parte dello Stato. Studia ignorante!

  10. Craxi si sarebbe vergognato di colui che ha usato il suo pseudonimo Ghigno di Tacco perché è un autentico ignorantone. Le integrazioni agli LSU le paga la Regione e non il Comune e poi Riccardi è stato mandato a casa non per il debito ma perché voleva togliere l’esoso aggio alla Gestione Tributi. A questo ignorantone ricordo che dal quadi default di Berlusconi il nostro Comune sono venuti meno quasi 8 milioni di euro l’anno da parte dello Stato. Studia ignorante!

  11. Siamo stufi di vedere la tua faccia di bronzo. Invece di parlare, pensa piuttosto al dissesto finanziario del Comune e di come l’hai provocato! Hai sistemato la tua situazione economica grazie a Emiliano e a consulenze assurde, invece a noi cittadini ci hai lasciato nelle sabbie mobili. Taci e vergognati!

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“Quando hai lasciato il sistema e hai preso il premio, i combattimenti sono finiti e i cacciatori si sono sciolti. Sai com’è. Sono mercenari. Non sono fanatici.” Carl Weathers (Greef Karga)

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