Edizione n° 5368

BALLON D'ESSAI

LATINA // Johnson & Johnson investe 580 milioni di euro in Italia
14 Giugno 2024 - ore  17:12

CALEMBOUR

LAVORO // Randagismo a Manfredonia. “Ritardi e disinteresse. Una piaga sociale da affrontare con urgenza”
16 Giugno 2024 - ore  11:49

Iscriviti al canale Whatsapp

Foggia

Manfredonia

Cronaca

Politica

Sport

Eventi

San Severo

Cerignola

Crack Tributi, termina la protesta di Panella. Spunta, per l’Aipa, il ‘diritto di riassunzione’

AUTORE:
Giuseppe de Filippo
PUBBLICATO IL:
6 Maggio 2010
Lavoro //

Michele Panella a Roma, 4 maggio, protesta lavoratori tributi (S.10)
Michele Panella a Roma, 4 maggio, protesta lavoratori tributi (S.10)
Rodi Garganico – TERMINATA la protesta di Michele Panella, l’ex dipendente di Tributi Italia di Rodi Garganico (in seguito Gestor, ex Mondelli-Del Monte) in lotta per 106 giorni (definitivi, a questo punto) “davanti al Comune di Rodi Garganico (Fg), con il cartello al collo, sempre in piedi, dalle 8 e 30 alle 14”, in segno di protesta contro la decisione del sindaco rodiano Carmine D’Anelli, e amministrazione, di non rinnovare il contratto al lavoratore in seguito all’introduzione del nuovo concessionario dei tributi a Rodi Garganico (tale Aipa). Difatti, dopo la bolla Tributi, ente in gestione della famiglia Saggese Tutto sulla vicenda Tributi Italia: dai debiti accertati verso i comuni al problema dei lavoratori , Panella ha dovuto sottostare al cambio di gestione della concessionaria che dovrà occuparsi, nuovamente, della riscossione dei tributi nel centro garganico (Rodi) ma senza tuttavia poter riottenere il proprio posto di lavoro, un lavoro che Michele “conduceva dignitosamente (e solo ndR) da oltre 20 anni”. La nuova concessionaria dei tributi a Rodi è infatti l’Aipa Spa. Una concessionaria che, nell’ambiente, si vocifera ‘indirettamente dominus‘ nelle nuove aggiudicazioni relative alle gare d’appalto per l’assegnazione della riscossione dei tributi locali. Da fonti attendibili, la Aipa (nella quale sarebbe confluiti parte dei rappresentanti della stessa Tributi Italia) sarebbe stata preferita ad altre società iscritte all’albo dei tributi nello Stivale (ad esempio l’Eurogest, su indicazioni di Panella) che avrebbero messo a disposizione dei comuni degli “aggi più bassi” rispetto alla stessa nuova concessionaria. Questo il caso proprio di Panella che dice, a Stato, di “aver provato a suggerire all’amministrazione rodiana l’avvallo di altre proposte di concessionarie dei tributi, per l’assegnazione dell’appalto, in seguito al crack Tributi. “Ma stranamente – dice Panella a Stato- è sempre l’Aipa a continuare ad aggiudicarsi le gare d’appalto, anche con aggi più elevati rispetto a quelli di altre società di tributi italiane”. Aipa o meno, Panella non sarà ricollocato nella sede della nuova società dei tributi di Rodi (Aipa, come a Foggia, vedi assegnazione appalto e indagine Finanza, relativamente all’esposto del sindaco Mongelli, con polemiche sul debito effettivo Indagine Finanza su esposto Mongelli per Tributi, recupero tesoretto perchè l’amministrazione rodiana (che avrebbe arbitraria competenza nella scelta) ha deciso di assumere un altro ragazzo (concittadino di Panella) per il ruolo svolto precedentemente da Michele.

IL SINDACO A STATO: ‘E’ IN CASSA INTEGRAZIONE, CON INTROITI RELATIVI’ – Intervistato stamane da Stato, Carmine D’anelli, il sindaco di Rodi ha detto: “al lavoratore è stato offerto un altro posto di lavoro ( a San Giovanni Rotondo, come parcheggiatore, per una cifra pari, secondo D’anelli, a 1000 euro compreso incentivi ndR)” ma Panella avrebbe rifiutato “perchè è già in cassa integrazione e punta solo alla riassunzione in azienda”. Quindi il sindaco di Rodi, così motivando la scelta di Panella di interrompere definitivamente la protesta condotta dinnanzi al Comune di Rodi per oltre 106 giorni, ha deliberato un “no categorico” ad ogni possibile riassunzione di Michele in seno all’Aipa.

IL LAVORATORE OGGI – ‘La mia battaglia continuerà in Regione – dice Panella a Stato – Ieri siamo stati a Roma, con altri lavoratori, per una manifestazione indetta dalla Fim Cisl in sostegno degli ex dipendenti italiani della Tributi (circa 800). Continuerò a lottare per riavere il mio posto di lavoro, con il sostegno di tutti i parlamentari ai quali mi sono rivolto, compreso Ludovico Vico, che ha promesso di aiutarmi”. E le accuse del sindaco di una tua volontà di restare deliberatamente in regime di cassa integrazione ? “La cassa integrazione potrebbe essere estesa massimo per due anni, sono 900 euro al mese, ma io punto a riottenere il mio lavoro. A San Giovanni Rotondo ? Con i costi per la benzina non resterebbe più niente per me e la mia famiglia (Michele è sposato con un bambino ndR – Panella era retribuito con una paga di 1180 euro mensili – compreso l’assegno familiare – questo grazie ad un ccnl part-time a 31 ore settimanali. La ditta alla quale era legata Panella sosteneva l’uomo con una spesa di 23mila euro annui – compreso contributi, tredicesime ed altro – Già da mesi erano iniziate a circolare voci “sulle difficoltà” della società di Rodi Garganico dedita alla riscossione dei Tributi per il Comune; ripercorrendo la vicenda di Panella: come adesso stabilito dall’amministrazione di Foggia, il Comune di Rodi Garganico avrebbe stipulato un capitolato d’appalto, ad inizio 2009, con la ditta Aipa Spa di Milano, con l’onere per lo stesso ente vincitore della gara, come scrive Panella, “di un versamento di 58mila euro al Comune su una riscossione totale di 100mila annui”. Panella ha aggiunto: “nel cambio dell’ente dedito alla riscossione dei tributi per l’amministrazione di Rodi – dice Panella – il Comune non ha inserito, nel documento – bando di gara – stante l’affidamento del servizio all’Aipa, la clausola che obbliga la ditta che subentra al vecchio gestore a mantenere in organico gli stessi o stesso dipendente occupato prima del cambio della gestione (Panella a riguardo ha allegato un documento di un’altra amministrazione della Puglia, Locorotondo, con caso relativo – “Ricordo che c’era un’altra azienda, l’Eurogest di Casarano, che con il 28% di aggio mi aveva assicurato il mio stipendio che ho conservato per oltre 20 anni, ma hanno preferito assegnare la gara all’Aipa con il 21% perché l’offerta era più conveniente. E’ stato fatto tutto all’oscuro – dice Panella – senza che nemmeno mi abbiano informato di una possibile decurtazione nello stipendio”.)

I LAVORATORI – DECISIONE SU CONCORDATO PREVENTIVO E CANCELLAZIONE A MAGGIO- Definito il percorso di chiusura della procedura di mobilità con la garanzia di una forma di sostegno al reddito per centinaia di lavoratori che non percepivano retribuzione da svariati mesi, la priorità è ora costituita dalla prosecuzione del confronto sul futuro occupazionale dei dipendenti Tributi Italia, con le due scadenze ravvicinate rappresentate dal pronunciamento del giudice fallimentare rispetto all’ammissione al concordato preventivo – fissato per oggi 6 maggio 2010 – e del Consiglio di Stato (11 maggio del 2010) che dovrà esprimersi sulla cancellazione della società romana dall’albo dei riscossori italiani. Confronto rispetto al quale risultano imprescindibili un coinvolgimento ed un’assunzione di responsabilità da parte delle amministrazioni locali e dello stesso Ministero delle Finanze che, alle reiterate richieste di incontro da parte delle Organizzazioni Sindacali per affrontare la questione, ad oggi non ha fornito alcun riscontro.


GIUDICE DEL LAVORO DE SIMONE: “IMMEDIATA REINTEGRA” – “COSI’ l’irreparibilità del pregiudizio va valutata non con esclusivo riferimento al diritto ma, anche e prima, in considerazione della persona titolare del diritto stesso, per il tramite della funzione che il diritto istituzionalmente o in concreto nel caso del singolo è destinato ad assolvere. Ritiene il giudicante che nel caso di specie l’evolversi del normale giudizio potrebbe recare grave nocumento al ricorrente, anche in virtù del momento di difficoltà del mercato del lavoro. Alla stregua delle considerazioni esposte l’istanza ex art 700 cpc deve essere accolta e, tenuto conto che la tutela cautelare ha la funzione di assicurare provvisoriamente gli effetti della decisione di merito, dagli accertamenti istruttori verosimilmente necessari nella fase di merito, della prevedibile durata del giudizio, va disposta l’immediata reintegra del lavoratore (con spese a carico del resistente, fissate in 1500 euro ndR) (..)”. Il dottor Mario De Simone, quale giudice di lavoro, avrebbe ordinato pertanto alla Tributi Italia Spa “l’immediata reintegra nel posto di lavoro di Panella Michele presso una sede della Provincia di Foggia.” Nonostante il reintegro, sul futuro del lavoratore di Rodi Garganico, Michele Panella, come su quello degli altri occupati dell’ente di Saggese sono ancora “improponibili”, allo stato attuale, delle certezze occupazionali future. Lo stesso dicasi per l’avvenire della società dedita alla riscossione dei tributi in Italia, società sospesa, ma non ancora cancellata, dall’albo dei riscossori italiani e con debiti nei confronti di circa 400 amministrazioni.

9 MARZO: CIG IN DEROGA PER 605 LAVORATORI – Lo scorso 9 marzo, con un accordo di cassa integrazione straordinaria in deroga per 605 lavoratori, si chiuse la procedura di riduzione del personale, procedura aperta dalla stessa azienda romana. Il 9 marzo venne infatti sottoscritto, presso il Ministero del Lavoro, un accordo tra le Organizzazioni Sindacali e la Tributi Italia SpA per un intervento di cassa integrazione in deroga per i lavoratori attualmente in forza presso l’azienda. L’intesa, con la quale si chiude la procedura di licenziamento collettivo aperta dall’azienda nel febbraio scorso, stabilì la sospensione dal 15 marzo per 12 mesi dell’attività lavorativa a zero ore, riguardando un numero massimo di 605 dipendenti, occupati presso le diverse sedi e agenzie di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana e Veneto. Per un numero massimo di dieci lavoratori, individuato sulla base del criterio della volontarietà, venne invece prevista la permanenza in servizio per il disbrigo dell’attività corrente. “L’azienda (fonte: www.filcam.cgil) si era inoltre impegnata ad agevolare in ogni modo l’eventuale ricollocazione dei lavoratori presso nuovi soggetti affidatari dei servizi attualmente gestiti per conto dei comuni o di altri enti locali (es. Aipa) e, riconoscendo la sussistenza del debito consistente nelle mensilità ad oggi non corrisposte, a compiere ogni possibile sforzo volto a limitare la situazione debitoria nei confronti dei lavoratori “. Lo stesso accordo impegnò infine le parti ad incontrarsi entro il mese di settembre 2010 al fine di valutare l’andamento della situazione aziendale e di effettuare una verifica rispetto all’intervento di cassa integrazione. il verbale fu sottoscritto “per l’esame della situazione occupazionale della Tributi Italia Spa, nell’ambito della fase amministrativa della procedura di mobilità di cui alla legge 223/91, anche ai fini dell’accesso agli ammortizzatori sociali in deroga”. Nell’accordo fu anche scritto che “in relazione alle retribuzioni non corrisposte, la Tributi, nel riconoscere la sussistenza del debito relativamente alle intere retribuzioni di novembre 2009, di dicembre 2009, di gennaio 2010, di febbraio 2010, al 30% della retribuzione di ottobre 2009, oltre ai relativi ratei delle mensilità aggiuntive, si impegna a compiere ogni possibile sforzo nel tentativo di limitare l’attuale situazione debitoria nei confronti de propri lavoratori; inoltre, in base alle attuali previsioni di incasso, l’aziende prevede di saldare entro il 15 p.v. la residua somma non ancora erogata relativamente alle spettanze di ottobre del 2009 (..) le regioni Puglia e Liguria accetano per quota parte la contribuzione di sostegno al reddito per lavoratori nella loro Regione nella misura del 30% del complessivo trattamento

RIASSUNZIONE NELLE NUOVE CONCESSIONARIE, SPUNTA IL COMMA 4 DEL D.LGS 13 APRILE 1999 N.112 – “Chiedo a tutti i parlamentari regionali e nazionali perchè la nuova concessionaria di Rodi, l’Aipa Spa di Milano, non ha rispettato il comma 4 del D.Lgs del 13 aprile del 1999 n.112, articolo 63” decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112 in base al quale “comma 4. Il personale che, alla scadenza o cessazione del rapporto di concessione, risulta iscritto da almeno due anni al relativo fondo di previdenza, ha diritto ad essere mantenuto in servizio dal subentrante concessionario senza soluzione di continuita‘ e 5, comma “La disposizione del comma 4 non si applica ai dipendenti che alla data di inizio della nuova gestione abbiano maturato il diritto alla pensione di vecchiaia, fermo restando quanto previsto dall’articolo 6 del decreto-legge 22 dicembre 1981, n. 791, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1982, n. 54“. e 6 “Nel caso in cui alla scadenza delle concessioni della riscossione dei tributi e di altre entrate degli enti locali, il relativo servizio venga esercitato direttamente dall’ente locale o affidato ad altri soggetti, il nuovo concessionario del servizio di riscossione riconosce nell’assunzione di personale da adibire all’attivita’ di riscossione, priorita’ ai dipendenti dei precedenti concessionari e, in particolare, agli ufficiali della riscossione abilitati dalle procure della Repubblica o dai prefetti e solo successivamente agli ufficiali della riscossione di cui al comma 1″.”7. La realizzazione di misure di sostegno del reddito e dell’occupazione, ivi compresa l’attivita’ di formazione, mirate a fronteggiare processi di ristrutturazione aziendale, per il personale delle societa’ concessionarie della riscossione, dell’associazione nazionale di categoria e del consorzio nazionale obbligatorio tra i concessionari del servizio di riscossione di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 gennaio 1988, n. 44, e’ attuata ai sensi dell’articolo 2, comma 28, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, secondo le modalita’ del decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro del tesoro 27 novembre 1997, n. 477“.

1 commenti su "Crack Tributi, termina la protesta di Panella. Spunta, per l’Aipa, il ‘diritto di riassunzione’"

Lascia un commento

“Il politico diventa uomo di stato quando inizia a pensare alle prossime generazioni invece che alle prossime elezioni.” SIR WINSTON CHURCHILL

Anonimo

StatoQuotidiano sei tu!

StatoQuotidiano, fondato nell'ottobre 2009, si basa sul principio cardine della libertà d'informazione, sancita dall'art. 21 della Costituzione.

Il giornale si impegna ad ascoltare la comunità e a fornire informazione gratuita, senza sostegno di classi politiche o sociali.

Ai lettori che ci seguono e si sentono parte di questo progetto, chiediamo un contributo simbolico, per garantire quella qualità che ci ha sempre contraddistinto!

Compila il modulo con i tuoi dati per inviare segnalazioni, denunce, articoli, video, foto, richieste, annunci ed altro.

Compila il modulo con i tuoi dati per inviare segnalazioni, denunce o disservizi.

Compila il modulo con i tuoi dati per promuovere la tua attività locale, pubblicizzare un evento o per proposte di collaborazione.

Nessun campo trovato.