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M. Di Marco: cultura e lavoro per evitare la fuga


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Foggia – CANDIDATA consigliere con destre unite e a supporto della candidatura a sindaco di Franco Landella, Margherita Vittoria Di Marco rilascia a Statoquotidiano un’intervista tesa a illustrare i suoi programmi in vista delle elezioni del 25 Maggio. Alla trasmissione di politica di Teleradioerre, P factor, condotta da Antonella Caruso e Filippo Santigliano le hanno fatto notare come mai nel suo variegato, seppure giovane, percorso ci sia una vocazione dalle reminiscenze di sinistra, l’attenzione alla strada e ai suoi reietti sociali, i senza fissa dimora, dagli immigrati ai perdenti posto di lavoro a padri di famiglia messi alla porta. E il pensiero di Santigliano va a quella destra sociale che accompagna i ricordi tradizionalisti di molte famiglie a prevalente occupazione agricola. A Statoquotidiano ribadisce una militanza nelle associazioni, da Avvocato di strada, che offre assistenza legale gratuita ai senza dimora, ai Fratelli della stazione, che si preoccupano dell’assistenza nelle prime necessità degli stessi. Collaborazione che esula da affiliamenti politici alla sua candidatura, e che ha contraddistinto anche la precedenza esperienza, all’Università come tutor alla pari per studenti disabili e come consigliere alla facoltà di giurisprudenza per una nota associazione universitaria. Appurata un’iniziativa verso i problemi appartenenti alla comunità, le chiediamo come ritiene di navigare in quel mare comunitario comprensivo dei problemi stringenti e oramai improrogabili della città di Foggia, e come pensa di restituire fiducia agli elettori smarriti, e, diciamolo, che non sanno più a che santo votarsi, e non parliamo di santini elettorali

1)Elezioni: auspicabile e tutto da scrivere un dialogo tra istituzioni e cittadini. Prima di entrare nel merito delle proposte, ha pensato di approntare metodi di trasparenza e monitoraggio dell’operato del politico per favorire un continuo confronto con il cittadino foggiano?

Il Comune di Foggia dovrà essere un palazzo di cristallo, dove tutti possono verificare tutto. Per questo motivo la coalizione di centrodestra ha aderito al progetto della Stazione unica appaltante, voluta dalla prefettura di Foggia, per tutti i lavori pubblici. Tra l’altro si sta pensando a forum periodici con i cittadini per un feedback più diretto e per un confronto sereno tra cittadinanza e amministrazione. La storia ci insegna che finite le elezioni, il sindaco eletto si chiude a Palazzo e perde quel contatto caro alla parentesi elettorale. Noi vogliamo evitarlo.

2) Riqualificazione zone degradate a Foggia: tema che si accorda con l’esigenza di risollevare dal disagio economico anche le famiglie. Quali interventi economici per quelle che vivono ben al di sotto della soglia di povertà, e per quei bambini che crescono nei container?
Negli ultimi dieci anni gli alloggi popolari dati alle famiglie si possono contare sulle dita di poche mani. E sugli accordi di programma, la magistratura vuol vederci chiaro perché gli imprenditori che avrebbero dovuto costruire opere pubbliche, ritardano nella consegna. Per ciò che riguarda lo sviluppo economico è bene ricordare che non è la politica a elargire posti di lavoro, ma a creare le condizioni favorevoli per gli investimenti produttivi. Cercheremo di intercettare i fondi comunitari. Come avrete letto c’è stata una dotazione finanziaria di 730 milioni di euro per servizi all’infanzia e agli anziani destinati anche alla nostra Regione, ritenuta tra le più fragili perché con un pil pro capite inferiore al 75% della media comunitaria.

Tra gli ambiti di intervento previsti in un piano triennale ci sono: asili nido e servizi per i più piccoli; assistenza domiciliare per gli anziani non autosufficienti, aumento e incremento dell’offerta dei servizi residenziali e semiresidenziali, formazione di operatori e assistenti familiari, sperimentazione dei protocolli di presa in carico personalizzata dell’anziano.

Di questi 730 milioni disponibili, 330 andranno a progetti per ultrasessantacinquenni non autosufficienti e 400 per progetti di minori da zero a tre anni. In sostanza si potrebbero mandare nei nido circa 14 mila bambini in più.

A noi Comuni spetta il compito di presentare i progetti che saranno validati in 60 giorni, alla scadenza dei quali sarà concesso un anticipo non inferiore al 5% del totale previsto dal progetto. Non solo, sfruttando sempre i fondi comunitari, abbiamo inserito nel nostro programma elettorale la creazione di un Centro Diurno rivolto a senza dimora italiani e stranieri.

Lo scopo è di rendere la giornata di questi ultimi produttiva attraverso corsi di lingua italiana, formazione, laboratori. Offriremo anche servizi come: orientamento e consulenza legale, screening medico. Come ho già dichiarato in altra sede, un progetto di questo tipo crea non solo nuova forza lavoro per i cittadini italiani (avremo bisogno di figure come medici, operatori, consulenti, insegnanti, mediatori) ma allontana i senza dimora dal sostare nei quartieri più poveri o periferici e rendendoli a loro volta una risorsa. La mia proposta sarebbe, infatti, quella di impiegarli, con il loro consenso e dunque, come volontari, in piccole opere di riqualificazione urbana come ad es. la cura del verde o delle strade nei quartieri che più soffrono tale disagio sociale e soprattutto nella zona stazione, in modo da creare una sorta di inter-scambio produttivo, trasformando l’assistenza e l’accoglienza in una risorsa per il territorio.

3) Molti sono i comitati a difesa dei quartieri foggiani abbandonati a sé stessi, Comitato Villaggio artigiani, Comitato per il centro storico, a difesa di Piazza Mercato e viale della stazione ecc…, come vi siete rapportati a queste realtà?
Numerose associazioni hanno sposato il progetto del centrodestra. Le periferie e le borgate sono state abbandonate dall’ultima Amministrazione comunale, quasi che i residenti fossero cittadini di serie B. Dal canto nostro, i candidati di coalizione assieme al nostro candidato Sindaco Landella, stanno visitando i quartieri della città in modo da raccogliere la rabbia e il risentimento degli abitanti, che chiedono ascolto. A questa rabbia la nostra sensibilità deve dare voce e soprattutto deve fornire risposte!

4) Vandalismo: facile puntare il dito contro chi deturpa. Ma ci sono buoni maestri che insegnino a guardare la bellezza alle generazioni più giovani. Quali attività prevedere per portare dai più piccoli agli adolescenti alla conoscenza e quindi alla dedizione verso il proprio territorio?
Il Comune non può perseguire gli episodi di criminalità, ma può adoperare strategie efficaci e intelligenti di prevenzione e di collaborazione con le Forze dell’Ordine. Contribuire a recuperare il senso civico è un dovere per la classe politica che si impegna a governare la città, ma è anche un importante segno di civiltà su cui bisogna scommettere. Da questo punto di vista occorre mettere in campo una filosofia di “tolleranza zero”.

Mutuando la “teoria delle finestre rotte” applicata dal sindaco di New York Giuliani, è necessario intervenire per ridurre il degrado urbano, che infonde nei cittadini un senso di abbandono da parte delle istituzioni e aumenta la preoccupazione per la mancanza di sicurezza soprattutto all’interno dei quartieri abitati.

Dal punto di vista, invece, meramente educativo, ho sempre apprezzato il lavoro che fanno alcune associazioni, assolutamente gratuito, basato sulla scoperta della storia del territorio, attraverso visite guidate presso i luoghi di storia e cultura della cittadina. Potremmo sfruttare queste iniziative e sostenerle come una risorsa volta alla sensibilizzazione e conoscenza delle nostre radici.

5)Quali strutture abbandonate poter utilizzare o rivedere in vista di un reale e fruttuoso utilizzo degli spazi urbani? Distretto militare, zona Parco San Felice, zona Villaggio artigiani (un silo inutilizzato e causa di cattive condizioni igieniche)

Alcuni beni, come l’ex distretto militare, non sono di proprietà comunale. A Parco San Felice, invece, bisogna recuperare il fabbricato oggi abbandonato, e destinarlo a funzioni sociali o culturali. In quanto giovane della città, ho sempre sofferto nel vedere abbandonato il piccolo anfiteatro e la struttura antistante. Il Parco è sempre stato un luogo di ritrovo per i cittadini, dalla primavera all’estate: è il polmone verde foggiano. Riqualificando le strutture si potrebbero organizzare spettacoli, piccoli festival, sfruttando l’ampio background artistico e musicale che Foggia possiede e che rappresenta la parte viva della città.

Ho avuto modo di partecipare come organizzatrice ed anche presentatrice di alcune manifestazioni care alla cittadinanza. Foggia è una città ricca di talento. Per fortuna le vetrine offerte dalle associazioni stanno crescendo, ma bisogna dare a queste una marcia ed un sostegno maggiore.
Per quanto riguarda l’area del silos, attualmente questa è in una condizione di estremo degrado, dovuta all’incuria e a danni vandalici che hanno causato non pochi danni all’edificio.

Si potrebbe pensare ad uno dei progetti di recupero proposti all’area
urbanistica, come ad esempio quello dell’ architetto Capozzi che collega l’edificio con l’area del Piano delle Fosse e al centro città, creando un asse storico- culturale importante.

6) Cultura: Teatro mediterraneo, Teatro Giordano e nuova struttura quale il Cineporto. Come favorire ricadute economiche a partire dalla presenza di queste strutture, due ancora inutilizzate?

Viste le scarse possibilità finanziarie del Comune di Foggia, possono essere coinvolti anche i privati per la gestione dei teatri, a patto che propongano stagioni ed eventi di alto livello e che lascino degli spazi riservati all’Amministrazione comunale che può favorire le iniziative di giovani artisti.

Per quanto riguarda il Cineporto, da quando è stato inaugurato, mi pare che sia stato luogo di casting, stage e piccole rassegne cinematografiche. Certo, data l’importanza della struttura, questa potrebbe essere meglio sfruttata, ma anche in questo caso potremmo pensare ad un coinvolgimento di soggetti privati. Inoltre, ricordo che a Foggia abbiamo un Festival del Cinema Indipendente. In questo caso la Provincia di Foggia (e non il Comune) potrebbe sfruttare questo grande centro nevralgico di promozione culturale per i prossimi eventi.

7)Cultura: come favorire la crescita di talenti emergenti ed esistenti sul territorio foggiano? Prevedete bandi e sovvenzionamenti?

Da Gennaio 2014 sono stati presentati i fondi europei per la cultura rivolti ad organizzazioni culturali. Abbiamo molti strumenti che l’UE ci mette a disposizione. Purtroppo se ne ha scarsa conoscenza, per questo ci piacerebbe prima di tutto prevedere un’attività di informazione, mediante un apposito sportello.

Per quanto riguarda bandi e sovvenzionamenti non mi sento di fare false promesse. Come già detto, dobbiamo prima partire dal riutilizzo di alcune strutture, come quelle sopraccitate. Da qui, avremo dei nodi nevralgici che potranno essere sfruttati per far crescere i talenti emergenti, in una soluzione di continuità. Come dire, un passo alla volta. Non conosciamo il bilancio consuntivo del Comune di Foggia e non mi sento di fare false promesse ai cittadini.

Sicuramente da parte mia c’è tutta la volontà di sostenere la Cultura. Quando la cultura e il lavoro mancano, i giovani fuggono altrove e la città muore. Ribadisco che come comune cittadina sto tutt’ora partecipando all’organizzazione di alcuni eventi. La passione è una forza motrice, se la si accompagna alla forza di volontà si può fare molto.

8) Cineporto: struttura che potrebbe fruttare come nel leccese e barese, a patto di rendere accessibili i fondi disponibili per l’aeroporto Gino Lisa di Foggia e ancora dirottati dalla Regione Puglia? Quali interventi suggerire, soprattutto per le ricadute in termini di turismo?

Foggia ha diversi motivi per recitare un ruolo importante nel panorama turistico nazionale e internazionale, potendo intercettare il flusso turistico diretto a San Giovanni Rotondo e al resto del Gargano, dove sono collocate le nostre Perle.

Per ottenere attenzione occorre evidentemente far “decollare” la possibilità di avere a disposizione un aeroporto stabilmente funzionante, che diventerebbe un’utile punto di raccordo anche per eventuali kermesse, mostre, rassegne, eventi da ospitare al Cineporto.

Foggia, inoltre, occupa una parte rilevante della Guida Verde dedicata dal Touring Club Italia alla Capitanata, prodotta qualche anno fa in collaborazione con la Provincia di Foggia. Una pubblicizzazione e una distribuzione di questa pubblicazione, negli eventi pubblici e nelle occasioni in cui il Comune di Foggia sarà presente fuori dai confini cittadini, può incentivare nuovi flussi di turismo “in entrata” e può essere utile anche a rafforzare la conoscenza che i foggiani stessi hanno della nostra città.

9) Legalità: l’associazione antiracket come può confrontarsi con i bisogni di protezione dei cittadini e commercianti foggiani dinanzi a cotanti atti intimidatori.

I temi della sicurezza e della lotta a ogni forma di criminalità sono emergenze contro le quali i sindaci, come è noto, hanno competenze specifiche ridotte. Va operata una riorganizzazione del Corpo di Polizia Municipale e rafforzato il peso dell’Amministrazione comunale all’interno del Comitato per l’Ordine Pubblico e la Sicurezza

(A cura di Maria Pina Panella – mariapinapanella@gmail.com)

M. Di Marco: cultura e lavoro per evitare la fuga ultima modifica: 2014-05-06T00:34:48+00:00 da Maria Pina Panella



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