ManfredoniaStato news
Dopo revoche e rinunce, "oltre 24 milioni per le infrastrutture"

Rimodulazione somme Contratto d’Area, ricorso al Consiglio di Stato


Di:

Bari/Manfredonia – RIMODULAZIONE somme Contratto d’Area: dopo l’ordinanza del Tar Puglia di Bari, appello al Consiglio di Stato del Comune di Manfredonia, successivo alla bocciatura del ricorso per motivi aggiunti – depositato in data 9 aprile 2014 – presso il Tribunale amministrativo regionale – per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, della nota del 24.1.2014 prot. n. 2546 trasmessa a mezzo PEC a firma del dirigente del Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica Direzione Generale per l’Incentivazione delle Attività Imprenditoriali – Divisione VII – Interventi di Programmazione Territoriale, con la quale il Ministero ha reiterato il parere negativo già espresso con nota del 26.7.2013 prot. n. 26803 e rigettato nuovamente l’istanza del Responsabile Unico prot. 132/RU del 26.6.2013.

Come anticipato, al Comune era stata originariamente contestata “la violazione e l’inadempimento del Contratto d’Area di Manfredonia, sottoscritto in data 4 marzo 1998 e dei connessi 3 protocolli aggiuntivi, sottoscritti il 12 novembre 1998 (1° protocollo aggiuntivo), il 19 marzo 1999 (2° protocollo aggiuntivo), il 7 novembre 1995 (3° protocollo aggiuntivo – 1° modulo), il 27 luglio 2006 (3° protocollo aggiuntivo – 2° modulo) ed il 14 dicembre 2007 (3° protocollo aggiuntivo – 3° modulo)”.

FOCUS RICORSO AL TAR PUGLIA – RIMODULAZIONE SOMME CONTRATTO D’AREA

(..) la motivazione del gravato provvedimento prot. n. 2546 del 24.1.2014 (nota ministeriale con reiterato parere negativo già espresso per la rimodulazione,ndr) si fonda sulla constatazione della circostanza (non contestata) della presentazione, da parte del Responsabile Unico del Contratto d’Area di Manfredonia, dell’istanza di rimodulazione oltre il termine fissato al 31.12.2009 (e cioè in data 26.6.2013) – osserva il Tar – ritenuto, pertanto, che appare essere stato violato, da parte del Comune ricorrente, il termine espressamente fissato dal citato comma 6 (…) detto termine appare avere natura perentoria”. Conseguentemente – ha osservato il Tar – “non sussiste il presupposto cautelare del fumus boni iuris necessario per la concessione della misura cautelare richiesta con il ricorso per motivi aggiunti depositato in data 9 aprile 2014”.

Il Comune di Manfredonia aveva chiesto la condanna del Ministero (costituitosi in giudizio,ndr) di “provvedere, entro il termine che si riterrà equo, ad autorizzare la rimodulazione delle risorse resesi disponibili nell’ambito dello stesso contratto d’area”. Lo stesso Ente sipontino aveva presentato domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale con i motivi aggiunti depositati in data 9 aprile 2014. Dunque il rigetto del Tar (ordinanza depositata il 30 aprile 2014) e prossimo appello al Consiglio di Stato del Comune di Manfredonia.

“Si fa riferimento a somme da rimodulare nell’ambito di interventi per le infrastrutture della zona industriale ex DI/46”, spiega a Stato l’avvocato Gaetano Prencipe, legale del Comune nel ricorso. 8 i milioni da rimodulare secondo il Ministero, con riferimento al 2009 – e relativamente alle somme rivenienti da revoche o rinunce delle imprese ammesse ai Protocolli – oltre 25 per il Comune di Manfredonia.

Si tratta di fondi determinanti per completare parte delle infrastrutture nell’area – dice l’avvocato Prencipe – e penso tra l’altro all’acqua”. Resta il “paradosso” del termine per la presentazione della istanza di rimodulazione indicato dal Ministero (31.12.2009), e la discussione sulla perentorietà od ordinatorietà della scadenza indicata.

TAR PUGLIA – L’ORDINANZA INTEGRALE – 232/2014

FOCUS – CONTRATTO D’AREA – DAGLI INVESTIMENTI AL CROLLO
RELAZIONE 2013
RELAZIONE 2012 RELAZIONE 2011RELAZIONE 2010

g.defilippo@statoquotidiano.it

Rimodulazione somme Contratto d’Area, ricorso al Consiglio di Stato ultima modifica: 2014-05-06T16:56:11+00:00 da Giuseppe de Filippo



Vota questo articolo:
2

Commenti


  • Antonello Scarlatella

    Sarebbe opportuno un intervento urgente della magistratura sul contratto d’area, ma la giustizia per il popolo è pura utopia.


  • semprevigile

    E che dire del fatto che da quest’anno non verranno più fatte le relazioni… la scusante è una becera realtà….
    A noi cittadini basterebbe anche una relazione che indichi solamente il numero delle aziende attive ed il numero degli operai… tanto per vedere se l’andamento è costante o diminuisce…
    Alla fine, se ho capito bene, chi ha amministrato il C.A. (fritta) non è riuscito neanche a prendere i finanziamenti per completare le infrastutture… si conclude che l’operato di chi ha gestito tale importante operazione… ha giocato con le nocelle……………….

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Share This