La 32ª edizione del Memorial Day del 2024, promosso dal Sindacato Autonomo di Polizia (SAP), presenta una serie di manifestazioni e commemorazioni dedicate a onorare le vittime del terrorismo, della mafia, del dovere e di ogni forma di criminalità. Questo evento si propone di commemorare non solo gli uomini in divisa e gli agenti dello Stato, ma anche giornalisti, politici, religiosi e semplici cittadini che hanno sacrificato le loro vite nell’interesse della comunità.
L’obiettivo primario è quello di mantenere vivo il ricordo del loro coraggioso sacrificio e di rendere omaggio alla loro memoria. La provincia di Foggia ha pagato un tributo significativo, contando numerose vittime nel corso del loro servizio, cadute per mano della criminalità, del terrorismo e delle mafie.
In occasione di questo evento, il personale della segreteria provinciale SAP di Foggia si riunirà il sabato 11 maggio 2024 presso la Questura, situata in Via Gramsci, 1. Qui verrà deposta una corona di fiori presso il “cippo” dedicato ai caduti della Polizia di Stato, come segno di rispetto e per ricordare le troppe vite perse a causa della mafia, del terrorismo e di ogni altra forma di criminalità nella città e nella provincia di Foggia.
Tra i nomi commemorati, ricordiamo persone come Aurelio Luciani, imprenditore agricolo di San Marco in Lamis, ucciso il 9 agosto 2017 dalla mafia foggiana; Francesco Marcone, funzionario dell’Ufficio del registro di Foggia, ucciso il 31 marzo 1995 sempre dalla mafia foggiana; Giovanni Panunzio, imprenditore edile di Foggia, ucciso il 6 novembre 1992 dalla mafia foggiana; Giuseppe Ciotta, Vice Brigadiere della Polizia di Stato di Ascoli Satriano, ucciso il 12 marzo 1977 dalle Brigate Rosse; Giuseppe Ronca, Sovrintendente della Polizia di Stato di Roseto Valfortore, ucciso il 26 marzo 2001 mentre svolgeva il suo dovere; Luigi Luciani, imprenditore agricolo di San Marco in Lamis, ucciso il 9 agosto 2017 dalla mafia foggiana; Luisa Fantasia di San Severo, uccisa il 14 giugno 1975 dalla ‘Ndrangheta calabrese; Stella Costa, di soli 12 anni, di San Severo, uccisa il 18 giugno 2002 dalla mafia di San Severo; Vincenzo Di Gennaro, Maresciallo Maggiore dei Carabinieri di San Severo, ucciso il 13 aprile 2019 mentre adempiva al suo dovere.
“E’ un momento importante per riflettere sul costo umano della criminalità e del terrorismo, e per rinnovare l’impegno nella lotta contro tali fenomeni”, dice il Segretario Provinciale del SAP, Giuseppe Vigilante.



