Cronaca

Aeroporto Arlotta di Grottaglie, Cristella interroga


Di:

Il consigliere regionale PdL alla Regione Puglia, Giuseppe Cristella, ha rivolto un’interrogazione a risposta scritta al Presidente della Regione e all’assessore alle Infrastrutture sulle problematiche e sulle prospettive dell’aeroporto “Arlotta” di Grottaglie.

In premessa si evidenzia che: “In un contesto di sistemi integrati delle reti di trasporti, lo scalo aeroportuale costituisce ancor oggi la maniera più rapida ed efficace per lo spostamento di persone e la movimentazione di merci. La scarsa o la mancata attivazione negli insediamenti urbani più estesi di un efficiente scalo aeroportuale ha costituito con il trascorrere del tempo un depauperamento dei servizi offerti alla collettività e la conseguente oggettiva penalizzazione di tutte quelle attività vitali per ciascun operatore turistico, culturale e commerciale, determinando nel contempo danni d’impresa a dette categorie imprenditoriali frenate nel loro sviluppo economico, dalla posizione di svantaggio, con inevitabile perdita di competitività. L’aeroporto “Marcello Arlotta” di Grottaglie-Taranto è dotato dei servizi essenziali ed idonei per essere considerato scalo primario per una popolazione distribuita lungo tutta la dorsale jonico-calabro-lucana, potendo divenire così nodo strategico nell’ambito di un sistema intermodale integrato di supporto ad attività locali industriali ma anche extraregionali. L’aeroporto è dotato di una pista d’eccellenza per portata e capacità e per questo contraddistinto da un altissimo livello di operatività, al punto che resterebbe indipendente dal numero di potenziali passeggeri che possono essere trasferiti annualmente; sicché qualsiasi limitazione delle sue funzioni, sarebbe in grado di comportare sicuro nocumento a tutte le attività imprenditoriali operanti in quell’area”.

L’interrogante considera altresì che: “L’ente Regione è tenuto ad assicurare la ripartizione delle risorse finanziarie regionali e la gestione delle sue società partecipate, delle quali è azionista di maggioranza, secondo criteri di imparzialità, equità e necessità. La Società Aeroporti di Puglia S.p.A. partecipata dalla Regione Puglia quasi interamente, gestisce e controlla le attività dell’aeroporto Arlotta che, nel Piano Regionale dei Trasporti redatto da detta Società, viene definito aeroporto cargo e charter, doganale e comunitario. Un ordine del giorno del Consiglio Regionale pugliese approvato il 27 settembre 2011, invitava la società partecipata in parola a valorizzare l’infrastruttura aeroportuale di Grottaglie-Taranto predisponendola anche ai voli civili”.
Cristella prosegue. “Recentemente Taranto e la sua provincia sono state simpaticamente “invase” da migliaia di pensionati austriaci turisti in terra italiana i quali sono stati “dirottati” presso l’aeroporto brindisino anziché nel più vicino aeroporto grottagliese, con ciò provocandodisagio ai medesimi e inevitabile danno economico, indotto dalla condizione di svantaggio, agli operatori commerciali dell’area jonica. Molti di detti turisti austriaci hanno manifestato oltre al disagio patito anche insoddisfazione per i servizi offerti dalle infrastrutture del luogo deputato a riceverli poiché per percorrere la tratta su ruote gommate Brindisi-Castellaneta presso il “Villaggio Valentino” hanno impiegato più del doppio del tempo occorrente per giungere dal nord dell’Austria al sud dell’Italia. Altre numerose centinaia di turisti di nazionalità russa e israeliana si riverseranno a breve nelle località turistiche della Magna Grecia tarantina e della sua provincia”.

Si chiede pertanto di conoscere: “1) Se sarà concretamente possibile aprire lo scalo grottagliese ai voli civili in tempi brevissimi in deroga al Piano dei Trasporti Regionale, così da offrire ai turisti russi e israeliani un miglior servizio di assistenza a terra ed una più efficiente mobilità negli spostamenti, cose delle quali non hanno potuto usufruire i già citati turisti austriaci; 2) come e quando, l’assessore intenderà adottare gli ineludibili provvedimenti per imprimere le opportune, indispensabili accelerazioni all’iter procedurale, nel caso in cui la richiesta dell’interrogante dovesse trovare accoglimento; 3) se, a fronte quindi dei problemi di mobilità denunciati da detti turistici austriaci, l’assessore vorrà seriamente adottare le opportune correzioni consentendo lo scalo nell’aeroporto di Grottaglie delle annunciate carovane di turisti russi e israeliani che a breve sbarcheranno in Puglia, o se invece, intenderà snobbare il territorio tarantino, così come fece il suo predecessore, in barba al già richiamato O.d.G. del Consiglio regionale approvato all’unanimità dei presenti nel settembre del 2011 e disattendendo oltre ogni misura, i più elementari principi di uguaglianza tra cittadini di una stessa Regione sanciti dalla nostra Carta costituzionale; 4) se sia “politically correct” vietare lo scalo almeno per quel periodo di tempo alle migliaia di turisti già citati, presso l’aeroporto di Grottaglie, nella considerazione assolutamente non trascurabile che questa volta sono stati i medesimi viaggiatori stranieri a scegliere liberamente di visitare località turistiche ubicate sul versante tarantino piuttosto che su quello brindisino; 5) se sia opportuno a questo punto adottare nuovi criteri di ripartizione delle risorse economiche ispirati all’equità e alla proporzionalità da vincolare in sede di definizione di bilanci regionali e di futuri atti di G.R. affinché ogni cittadino di Taranto e provincia, nonché del versante jonico calabro-lucano possano avere condizioni paritetiche e non di svantaggio nell’esercizio del loro diritto alla mobilità rispetto a cittadini pugliesi di altre aree geografiche; 6) le ragioni della manifesta oggettiva disparità di trattamento riservata allo scalo “Arlotta” di Grottaglie-Taranto che ha originato nocumento all’attività dello stesso con particolare riferimento alla mancata destinazione dei fondi regionali necessari al completamento delle infrastrutture e alla promozione delle attività di volo; 7) Le ragioni del mancato completamento dei lavori urbanistici ed infrastrutturali già approvati nei precedenti piani quinquennali di sviluppo regionale e il mancato riconoscimento di condizioni per il servizio di handling identiche a quelle concesse agli altri scali in regione e di conseguenza, fortemente penalizzanti per gli operatori locali e per la disponibilità delle compagnie aeree ad effettuare lo scalo;

8) le ragioni per le quali Aeroporti di Puglia S.p.A. non ha applicato in qualità di Gestore concessionario dell’ENAC la normativa prevista dal D.Lgs. del 15.3.2006 n. 151 che prevede da parte di detto gestore l’impegno ad assicurare condizioni paritetiche nel coordinamento e nel’assegnazione delle risorse finanziarie nella disponibilità della società partecipata regionale, al fine di garantire equa operatività tra gli scali secondo criteri di trasparenza, di imparzialità e antidiscriminatori; 9) il modus operandi di detta Aeroporti di Puglia S.p.A. legato al rifinanziamento delle opere per la viabilità stradale con particolare riferimento al completamento della rete infrastrutturale, indispensabile alla partenza dallo scalo dei vettori cargo; 10) se la competente Autorità regionale intenda disporre l’attribuzione delle risorse economiche originariamente previste e riservate dalla Comunità Europea per l’ampliamento delle attività di volo nel già citato scalo “Arlotta” pari a 5 milioni di euro per l’attivazione di voli passeggeri destinazione Roma e Milano; 11) la procedura d’assegnazione delle risorse finanziarie per le attività aeroportuali pugliesi al fine di stabilire se siano stati adottati criteri equi e paritetici; 12) la procedura di ripartizione delle risorse economiche e di sviluppo eseguita a favore dei singoli scali aeroportuali pugliesi; 13) nel dettaglio la regolarità di assegnazione delle risorse finanziarie ai sensi delle normative statali e provvedimenti giuntali e assessorili regionali; 14) se esistono, infine, le condizioni per attivare eventuale procedura di infrazione e messa in mora della società partecipata Aeroporti di Puglia S.p.A. tenuto nel conto delle forti passività finanziarie registrate negli anni precedenti”.

Redazione Stato

Aeroporto Arlotta di Grottaglie, Cristella interroga ultima modifica: 2013-06-06T15:27:29+00:00 da Redazione



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Share This