Foggia

Barriere architettoniche, Gadd Foggia: dopo 25 anni il vuoto


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Dissuasore Foggia (statoquotidiano)

Foggia – “E’ del 1989 la legge che sancisce il diritto per persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale di raggiungere i luoghi pubblici e di vivere gli spazi urbani in prima persona. La normativa, meglio nota come ‘abbattimento delle barriere architettoniche’, ispirata ai nobili principi dell’uguaglianza e della dignità degli individui, fu prontamente recepita anche dalla Città di Foggia che, attingendo ai finanziamenti previsti per la circostanza, eseguì l’adeguamento di strade e marciapiedi installando i cosiddetti ‘scivoli per disabili’. Peccato che dopo circa 25 anni (dico venticinque) questo principio di civiltà, non sembri sufficientemente recepito dal cittadino e dall’apparato istituzionale, come testimoniano alcune foto che un amico del GADD (Gruppo Amici della Domenica) ha pubblicato sulla nostra bacheca Facebook”. Lo dicono i referenti del Gadd in una nota.

“Sulle automobili che sostano impunemente davanti agli scivoli, in spregio a qualsiasi principio civico, stendiamo un velo pietoso, ma non possiamo tacere tutta la nostra rabbia, quando ad ostruire uno scivolo, c’è un enorme dissuasore in cemento. Siamo su Viale Colombo (angolo Via Fraccacreta) proprio accanto ad una scuola, dove i nostri figli, dirigenti di domani, imparano i rudimenti per costruire una società migliore. Sulla base di queste considerazioni, noi del GADD (Gruppo Amici della Domenica), riteniamo opportuno avviare un momento di sensibilizzazione e di riflessione sui diritti negati specialmente a chi è più debole, nel contempo richiamare la responsabilità di chi avrebbe dovuto accorgersi di tali violazioni e sollecitare i provvedimenti opportuni e necessari a ristabilire l’ordine delle cose – primo fra tutti, la rimozione e sistemazione del dissuasore ed il controllo puntuale delle infrazioni al codice stradale”.

“L’egoismo e l’indifferenza hanno preso il posto della solidarietà e del rispetto per il prossimo, Noi, Amici della domenica pensiamo che una città a misura di disabile sia una città più vivibile per tutti”.

L’ uno porti il peso dell’altro“- (Sant’ Agostino)

(A cura de Gli amici della domenica – Foggia, GADD amicidelladomenica@gmail.com)

Barriere architettoniche, Gadd Foggia: dopo 25 anni il vuoto ultima modifica: 2013-06-06T13:00:30+00:00 da Redazione



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Commenti


  • avv. Gegè Gargiulo

    Da: avv. Eugenio Gargiulo (eucariota@tiscali.it)

    Anche parenti e affini entro il terzo grado hanno diritto al “congedo straordinario” per assistere il familiare disabile!

    A partire da oggi, finalmente, anche i parenti, o gli affini entro il terzo grado, potranno usufruire del congedo straordinario per assistere il familiare disabile, purché siano conviventi.

    È dovuta intervenire una importante sentenza della Corte Costituzionale per ripristinare il principio di uguaglianza. La Corte ha dichiarato, infatti, illegittima la disposizione normativa (art. 142, c. 5, D.Lgs. 151/2001) che limita il congedo straordinario ai genitori e, in caso di loro scomparsa, a uno dei fratelli o delle sorelle conviventi con il disabile. ( in tal senso C. Cost. sent. n. 203/2013.)

    Secondo i giudici questo “limite soggettivo” comporta il rischio, nel caso di assenza di parenti più stretti, che il disabile rimanga privo di cura e assistenza. È pertanto indispensabile estendere il congedo straordinario anche agli altri parenti e affini entro il terzo grado. Si pensi ai lavoratori che siano coniugi, figli o nipoti di soggetti portatori di handicap e pertanto bisognosi di assistenza.
    L’unica condizione è che il parente lavoratore che chiede il congedo conviva con il disabile.

    La vicenda portata dinanzi alla Consulta riguardava un dipendente statale che aveva chiesto di assentarsi dal servizio per poter assistere uno zio malato al quale era molto affezionato in quanto era stato suo tutore.
    Foggia, 23 luglio 2013 Avv. Eugenio Gargiulo

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