Manfredonia

Morte bagnante, anche omicidio colposo per bagnino responsabile


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(Ph: www.ilcirotano.it)

Roma – IL bagnino che non salva il bagnante, mentre affoga in piscina, risponde di “omicidio colposo”. Non rileva il fatto che l’incidente mortale sia stato determinato da un “malore improvviso”, e che tale malore sia stato così fulmineo da impedire allo stesso bagnante di chiedere aiuto.

L’assistente deve infatti vigilare sempre sulle situazioni di pericolo, anche quelle meno evidenti e più subdole. Proprio questo è il suo compito: stare a bordo vasca a controllare ogni situazione onde intervenire tempestivamente. Da quella postazione, la visuale gli consente di supervisionare anche le condizioni di chi non riesca a lanciare un s.o.s.

Questo è il principio che emerge da una recente sentenza della Cassazione.

Non si può pretendere – osserva la Cassazione – che il compito dell’assistente sia limitato a soccorrere soltanto chi si dimena in acqua perché non sa nuotare: è invece necessario che il bagnino si adoperi attivamente per evitare le disgrazie prestando soccorso anche a chi si abbandona inerte sull’acqua perché vittima silenziosa di un malore. ( in tal senso Cass. sent. n. 24165/13 del 4.06.2013).

(A cura dell’Avv. Eugenio Gargiulo)

Morte bagnante, anche omicidio colposo per bagnino responsabile ultima modifica: 2013-06-06T17:56:22+00:00 da Redazione



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