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"ALBATROSS" GIORNALISMO “Albatross”, il film che racconta il coraggio del giornalismo: tra gli interpreti anche il fotografo manfredoniano Leo Guerra

La pellicola, trasmessa ieri sera su Rai 3 dopo il passaggio nelle sale cinematografiche, racconta la storia di amicizie, ideali, passioni e scelte professionali

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
6 Giugno 2026
Gargano // Manfredonia //

MANFREDONIA – Un’esperienza artistica e professionale che merita di essere raccontata. Tra gli interpreti di Albatross, il film diretto da Giulio Base e liberamente ispirato alla vita del giornalista triestino Almerigo Grilz, figura controversa ma indubbiamente centrale nel giornalismo di guerra italiano, compare anche il fotografo manfredoniano Leo Guerra, laureato magistrale in Cinema, Fotografia e Audiovisivo presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia.

La pellicola, trasmessa ieri sera su Rai 3 dopo il passaggio nelle sale cinematografiche, racconta la storia di amicizie, ideali, passioni e scelte professionali che si intrecciano con i grandi eventi della storia contemporanea. Nel cast figurano attori come Francesco Centorame, Michele Favaro, Linda Pani e Giancarlo Giannini, mentre il film ripercorre il percorso umano e professionale di Grilz, reporter di guerra morto in Mozambico nel 1987 durante una missione giornalistica.

Per Leo Guerra la partecipazione ad Albatross rappresenta un importante tassello di un percorso costruito negli anni tra fotografia, cinema e audiovisivo. L’esperienza nasce anche dalla collaborazione tra la produzione cinematografica e l’Accademia di Belle Arti di Foggia, realtà formativa che negli ultimi anni ha saputo creare ponti concreti tra il mondo dell’università e quello delle professioni creative.

Essere coinvolto in una produzione cinematografica nazionale significa confrontarsi con set professionali, registi, attori e tecnici di alto livello, vivendo dall’interno il processo di realizzazione di un’opera destinata al grande pubblico. Un’occasione che testimonia come talento, formazione e determinazione possano aprire opportunità significative anche a giovani professionisti provenienti dal territorio della Capitanata.

La presenza di Leo Guerra nel cast assume inoltre un valore simbolico per Manfredonia e per tutti coloro che investono nella cultura e nelle arti visive come strumenti di crescita personale e professionale. Un riconoscimento che premia un percorso di studio e di ricerca artistica sviluppato all’interno dell’Accademia foggiana e che oggi trova visibilità in una produzione distribuita a livello nazionale.

Albatross non è soltanto un film biografico, ma una riflessione sul giornalismo, sul coraggio di raccontare la realtà e sul prezzo che talvolta comporta la ricerca della verità. E tra le immagini e i volti che scorrono sullo schermo c’è anche quello di un professionista di Manfredonia, segno concreto di come il territorio continui a esprimere talenti capaci di affacciarsi su palcoscenici sempre più importanti.

«Partecipare a un film come Albatross è stata un’esperienza intensa e formativa, resa possibile anche grazie al percorso svolto all’Accademia di Belle Arti di Foggia. Un’opportunità che porterò sempre con me», potrebbe essere la sintesi di un’avventura che unisce studio, passione e cinema.

Redazione
StatoQuotidiano.it

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