BARI – Il ricordo dei caduti in servizio è stato uno dei momenti più intensi della Festa dell’Arma dei Carabinieri celebrata a Bari. Nel suo intervento, il Comandante Interregionale Carabinieri “Ogaden” di Napoli, Generale di Corpo d’Armata Nicola Massimo Masciulli, ha voluto rendere omaggio ai militari che hanno sacrificato la propria vita nell’adempimento del dovere, sottolineando come l’Arma continui a custodirne la memoria come patrimonio morale e civile.
Tra i nomi evocati con particolare commozione vi sono quelli del maresciallo Francesco Pastore e dell’appuntato scelto Francesco Ferraro, morti due anni fa in un tragico incidente stradale avvenuto in provincia di Salerno mentre erano in servizio. Due giovani servitori dello Stato che hanno lasciato un segno profondo nell’Arma e nelle comunità che avevano giurato di proteggere.
«Oggi voglio salutare il padre di Francesco, l’Appuntato Matteo Pastore, qui con noi, che continua a onorare l’Arma prestando servizio al Nucleo Radiomobile di San Giovanni Rotondo. A lui il mio fraterno abbraccio», ha dichiarato il Generale Masciulli davanti alle autorità civili e militari presenti alla cerimonia. Parole che hanno suscitato emozione e partecipazione tra i presenti.
Nel suo discorso il Comandante ha ricordato anche il maresciallo Carlo Legrottaglie, caduto il 12 giugno dello scorso anno nel Brindisino, e il giovane carabiniere Sebastiano Marrone, scomparso in un incidente stradale nel novembre scorso in provincia di Foggia. «L’Arma non dimentica i suoi eroi», ha affermato Masciulli, ribadendo che i nomi di chi ha servito il Paese fino all’estremo sacrificio «sono scritti nella roccia della memoria della Repubblica».



