Edizione n° 5343

BALLON D'ESSAI

CHEF // «Innamoratevi di questo mestiere», dalla Puglia l’appello ai giovani chef di tutt’Italia
20 Maggio 2024 - ore  15:19

CALEMBOUR

ESTATE // Trenitalia, al via il Frecciarossa notturno Milano-Lecce
20 Maggio 2024 - ore  15:26

Iscriviti al canale Whatsapp

Foggia

Manfredonia

Cronaca

Politica

Sport

Eventi

San Severo

Cerignola

Stornarella Jazz Festival: da stasera, tra musica raffinata e respiro internazionale

AUTORE:
Daniela Iannuzzi
PUBBLICATO IL:
6 Luglio 2023
5 Reali Siti // Eventi //

Statoquotidiano.it, 06 luglio 2023 – Stornarella. 5 note, solo cinque, e più di tre accordi: può bastare per solleticare i muscoli e risvegliare i sensi.

E “quando ancora non sai cos’è, allora è jazz!”, come ebbe a dire nel 1994 il celebre scrittore, critico musicale e autore televisivo, torinese di nascita, Alessandro Baricco, nel suo monologo “Novecento”.

Tutto ritmo e significati che entrano nelle vene, il genere musicale nato in America circa trecento anni fa sbarcherà a Stornarella il 6, 7, 8 luglio, con lo Stornarella Jazz Festival, entusiasmante evento animato dalle migliori intenzioni dei suoi ideatori, Pasquale Stafano, pianista, e Gianni Iorio, musicista bandoneon.

“Umile pianista” come lui stesso si definisce “appassionato e innamorato della musica e che ama fare il suo lavoro”, ossia suonare nei concerti e insegnare presso il Conservatorio “Umberto Giordano” di Rodi Garganico, Stafano ci ha raccontato così l’evento che partirà questa sera presso la Villa comunale della cittadina dei Cinque Reali Siti.

Come e quando è nato lo Stornarella Jazz Festival?
Nel 2010, da un’idea mia e di Gianni Iorio. Si tratta di un festival autoprodotto, che inizialmente avevamo denominato “Reali Siti in Tango & jazz”, poi “J and W”, infine “Stornarella Jazz Festival”.

Quest’anno siamo giunti alla decima edizione dell’evento, togliendo gli anni 2020, 2021 e 2022, nei quali siamo rimasti fermi a causa della pandemia.

La formula è sostanzialmente sempre la stessa e prevede la partecipazione di artisti e gruppi internazionali.

Le edizioni del 2018 e del 2019 sono state finora quelle più importanti, perché sono state supportate anche dalla Regione Puglia e dal Teatro Pubblico Pugliese, grazie al cui contributo siamo riusciti a realizzare un programma di tutto rispetto. E questo per noi è motivo di orgoglio.

Anche l’edizione che parte questa sera gode del patrocinio della Regione Puglia e del Teatro Pugliese. Di grande importanza, immaginiamo, è stata in tutti questi anni anche la collaborazione con l’amministrazione comunale e quella provinciale, nell’organizzazione del Festival.
Sicuramente. La Provincia, nella persona del presidente, ci ha affiancati nella conferenza stampa di presentazione del nostro festival, tenuta il 27 giugno scorso, a Foggia.
Il sindaco di Stornarella, Massimo Colia, ha sempre fatto sentire il suo supporto, con grande energia e disponibilità.

Qual è la ragione profonda del vostro Festival del Jazz? Perché portare il jazz proprio a Stornarella?
Diciamo intanto che io sono nato e vivo a Stornarella, anche se giro il mondo per il mio lavoro di musicista. Proprio nel corso dei miei viaggi, nei quali ho conosciuto tanti eventi musicali, mi sono detto che poteva essere il caso di portare anche nella mia cittadina un evento musicale. L’idea di fondo quindi è stata quella di organizzare una manifestazione di grande impatto artistico che potesse far affluire un grande numero di persone nel mio paese dando così a Stornarella la possibilità di essere conosciuta, per esempio per le sue bellezze paesaggistiche ed enogastronomiche.

Mi fa piacere, inoltre, ricordare anche che io stesso sono parte dell’amministrazione comunale, al mio secondo mandato. La prima volta ero assessore, oggi sono consigliere di maggioranza. E anche in termini di impegno politico, dunque, ho creduto e credo nello Stornarella Festival Jazz, come occasione per valorizzare il territorio.

Ci parlerebbe di alcune curiosità, punti di forza e caratteristiche di questo evento?
Quest’anno lo abbiamo intitolato “The art in duo”, perché le esibizioni si terranno tutte in duetti, tranne l’ultima che vedrà protagonisti tre musicisti.
Avremo il piacere di ospitare artisti internazionali come Paolo Fresu e Rita Marcotulli, la giapponese Yumi Ito, pianoforte e voce; Enrico Pieranunzi al pianoforte, e Rosario Giuliani, al sax contralto; la coreana Yona Shin.

Curiosità logistiche?
Il Festival è autoprodotto, come dicevo.
Un discreto numero di ragazzi e tecnici ci aiuteranno nell’organizzazione e nel controllare che tutto proceda al meglio.
L’adrenalina è altissima.

Grandi speranze riposte in questo evento?
La musica è la mia vita e se si riesco a portarla anche in ambienti dove è poco conosciuta, io ne sono felice. Le aspettative sono tante e alte, perché io sono un tipo ottimista.

Con il cartellone che abbiamo definito quest’anno per lo Stornarella Jazz Festival, mi aspetto che arrivi tanta gente entusiasta e sono quasi sicuro che andrà così, poiché tanti messaggi stanno inondando le mie chat e la mia casella di posta elettronica.

Sto scoprendo un grandissimo interesse verso questa rassegna e spero che la gente partecipi a tutte le serate. Le energie investite sono tante e potrebbe ripagare gli sforzi compiuti il fatto di rilevare che il Festival sarà piaciuto e che l’anno prossimo la gente sarà pronta a tornare.

Questo sarebbe motivo di orgoglio non solo per me, ma innanzitutto per l’intera cittadina di Stornarella.

Nato negli Stati Uniti, già nel ‘600, tra gli schiavi afroamericani costretti a lavorare nelle piantagioni del sud America e che trovavano conforto, luce e speranza improvvisando canti sia collettivamente che individualmente, il jazz si rivolgeva alle grandi masse in origine.

Poi gradualmente venne adottato dalla classe intellettuale e prese la forma di un’arte raffinata.

Così, Pasquale Stafano ha pensato di portare quest’arte raffinata a Stornarella. Per dare conforto e luce, ritmo e grandi speranze al suo territorio.

Un link con il passato e uno sguardo rivolto al futuro.

Daniela Iannuzzi, Professoressa di Italiano e Storia, I.I.S. “A. Olivetti” , Orta Nova (Fg) | 2 aprile 2020
Daniela Iannuzzi, Professoressa di Italiano e Storia, collaboratrice StatoQuotidiano.it

A cura di Daniela Iannuzzi, 06 luglio 2023

Lascia un commento

Non ci resta tanto tempo. Il sogno non diventa realtà da solo: bisogna corrergli dietro. (Carlito’s Way)

Anonimo

StatoQuotidiano sei tu!

StatoQuotidiano, fondato nell'ottobre 2009, si basa sul principio cardine della libertà d'informazione, sancita dall'art. 21 della Costituzione.

Il giornale si impegna ad ascoltare la comunità e a fornire informazione gratuita, senza sostegno di classi politiche o sociali.

Ai lettori che ci seguono e si sentono parte di questo progetto, chiediamo un contributo simbolico, per garantire quella qualità che ci ha sempre contraddistinto!

Compila il modulo con i tuoi dati per inviare segnalazioni, denunce, articoli, video, foto, richieste, annunci ed altro.

Compila il modulo con i tuoi dati per inviare segnalazioni, denunce o disservizi.

Compila il modulo con i tuoi dati per promuovere la tua attività locale, pubblicizzare un evento o per proposte di collaborazione.

Nessun campo trovato.