MCDONALD'S Chiusura temporanea del McDonald’s di Lucera: CGIL e Filcams unite per la dignità dei lavoratori
"L'episodio, accende i riflettori su un processo di malessere sociale che sta toccando da vicino molti ragazzi della nostra città"

Lucera McDonald’s (ARCHIVIO MAGGIO 2026)
LUCERA – In merito al provvedimento di sospensione temporanea della licenza per dieci giorni emesso dalla Questura di Foggia nei confronti del ristorante McDonald’s di Lucera, la CGIL locale, con la sua Coordinatrice Cittadina Alessandra Galasso, e la Filcams CGIL Foggia, la categoria provinciale guidata dalla Segretaria Angela Villani che tutela il settore del commercio e della ristorazione, intervengono con una nota congiunta volta a mettere al centro la tutela dei dipendenti e la serenità del territorio.
«Di fronte a un fatto così grave che colpisce direttamente la nostra città – dichiara Alessandra Galasso, Coordinatrice della CGIL di Lucera – come sindacato locale non potevamo esimerci dall’intervenire. Al di la delle polemiche politiche o dei dibattiti social che si sono scatenati in queste ore e nei quali non intendiamo entrare, sentiamo il dovere di accendere i riflettori su chi, in quella struttura, svolge quotidianamente il proprio dovere e sull’intera comunità lucerina».
L’episodio, infatti, accende i riflettori su un processo di malessere sociale che sta toccando da vicino molti ragazzi della nostra città, i quali continuano a rendersi protagonisti di risse e tensioni sia all’interno che nelle immediate vicinanze del locale. Un disagio giovanile che si riflette inevitabilmente sulla vivibilità del territorio e sulla sicurezza dei luoghi di lavoro.
A questo proposito, la CGIL ci tiene a precisare che le polemiche che si stanno susseguendo in questi giorni, nelle quali si arriva ad auspicare addirittura la chiusura definitiva della struttura, appaiono del tutto ingiustificate. Al contrario, lo sviluppo economico e le nuove attività commerciali sul nostro territorio rappresentano un’importante boccata d’ossigeno per l’occupazione locale e una concreta opportunità di lavoro per tanti giovani . La soluzione non può essere la cancellazione delle attività economiche, ma il loro inserimento in un contesto sicuro.
La preoccupazione principale del sindacato si concentra interamente sulla tutela globale del personale, composto in gran parte da giovani lavoratori. «Trovarsi a dover gestire o subire, sul proprio luogo di lavoro, situazioni di rissosità o comportamenti molesti nelle ore serali è inaccettabile – prosegue Villani –. Le lavoratrici e i lavoratori devono essere protetti in toto: l’incolumità psicofisica all’interno di un’attività commerciale è una precondizione fondamentale del diritto al lavoro».
A tal proposito, la CGIL e la Filcams auspicano un potenziamento dei controlli nell’area interessata da parte delle autorità e suggeriscono la possibilità di prevedere misure di sicurezza sussidiarie e mirate da parte della gestione stessa, come la presenza di una guardia giurata all’interno della struttura, per prevenire
ulteriori tensioni e garantire un ambiente protetto sia per il personale che per i clienti.
Infine, il sindacato pone un focus fermo sulle ricadute economiche e contrattuali di questo stop forzato di dieci giorni, che colpisce anche la gestione della struttura stessa. In quanto categoria di riferimento che regola e difende i contratti di questo specifico settore, la Filcams CGIL agirà con la massima vigilanza affinché questa chiusura temporanea non si traduca in un ingiusto danno economico per i dipendenti, penalizzati da decurtazioni salariali o modifiche arbitrarie dei turni. I lavoratori, essendo la parte lesa di questa incresciosa vicenda, non devono pagare il prezzo di criticità legate all’ordine pubblico.
L’auspicio della CGIL di Lucera e della Filcams CGIL Foggia è che questo periodo di sospensione serva a ripristinare un clima di assoluta serenità, permettendo alla struttura e a chi vi opera di riprendere l’attività nelle migliori condizioni possibili.


