MANFREDONIA – Dopo le polemiche scaturite dall’invito rivolto ad artisti di strada, buskers e performer a partecipare al Manfredonia Festival 2026, l’Amministrazione comunale interviene con una nota ufficiale per chiarire finalità e modalità dell’iniziativa.
Il Comune precisa che l’avviso riguarda esclusivamente tre serate – il 31 luglio, il 7 agosto e il 21 agosto 2026 – in occasione dell’iniziativa “Una Rotonda sul Mare – Live & Dance”, quando il lungomare sarà chiuso al traffico e trasformato temporaneamente in un’area pedonale.
Secondo Palazzo di Città, la scelta nasce dalla volontà di regolamentare la presenza di artisti di strada in uno spazio pubblico dedicato, mettendo a disposizione postazioni autorizzate per buskers, madonnari, mimi, giocolieri, performer circensi e altre forme di arte urbana.
L’Amministrazione sottolinea che l’arte di strada si basa tradizionalmente sull’esibizione in luoghi pubblici e sul rapporto diretto con il pubblico, richiamando la pratica del cosiddetto “cappello”, ovvero le offerte libere degli spettatori, diffusa in numerose città italiane ed europee.
Per questo motivo, il Comune evidenzia che l’iniziativa non deve essere confusa con gli spettacoli inseriti nel cartellone ufficiale del Manfredonia Festival, che seguono invece le normali procedure amministrative e prevedono incarichi, cachet, servizi tecnici e affidamenti regolari.
Nella nota viene inoltre ribadito che l’obiettivo non è sostituire attività professionali retribuite né svalutare il lavoro artistico e culturale, ma organizzare, in tre specifiche serate e in un’area temporaneamente pedonalizzata, la presenza di artisti di strada nel rispetto della sicurezza, dell’ordine pubblico, del decoro urbano e del regolamento comunale.
La manifestazione di interesse servirà esclusivamente ad assegnare le postazioni disponibili evitando sovrapposizioni, criticità logistiche e interferenze con la fruizione del lungomare da parte di cittadini e visitatori.
Nonostante le precisazioni dell’Amministrazione, la discussione sui social network non si è placata. Numerosi utenti hanno continuato a criticare l’iniziativa, sostenendo che il ricorso alle offerte del pubblico finisca per svilire il lavoro degli artisti.
Tra i commenti pubblicati: “La toppa peggio del buco. Gli artisti lavoreranno col piattino per terra e si rimetteranno alle offerte dei manfredoniani… Sempre via così.” “Non dovrebbe presentarsi nessuno.” “Bravi! Andate a lavorare aggratis anche voi anziché fare il contrario. Vergognosi. Mi auguro che gli artisti e le associazioni vi portino nelle opportune sedi.”



