VIESTE (FG) – Nuova escalation di violenza nella criminalità garganica e crescente allarme a Vieste dopo il brutale omicidio di Antonello Scirpoli, 35 anni, detto “Musulin”, raggiunto da sei colpi di fucile in un agguato di stampo mafioso nella serata di venerdì in località Defensola, poco fuori dal centro abitato.
Secondo una prima ricostruzione, i killer avrebbero atteso la vittima sotto casa, conoscendone con precisione gli orari. Scirpoli, che si trovava a bordo di uno scooter, è stato colpito poco dopo le 22 ed è morto nonostante i tentativi di rianimazione del 118. L’episodio è il sesto omicidio del 2026 in Capitanata, un quadro che comprende anche quattro casi a Foggia e uno nel ghetto di San Severo. L’inchiesta è stata trasferita alla Direzione distrettuale antimafia di Bari, vista la matrice mafiosa e i precedenti della vittima.
Il clima in città è di forte tensione, in un contesto che richiama la lunga faida tra clan della mafia garganica attiva tra Vieste, Manfredonia, Monte Sant’Angelo e Mattinata.
Il sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti, parla apertamente di rischio regressione: «Che qualcosa si stesse muovendo negli ambiti criminali lo si era percepito con il tentato omicidio avvenuto a marzo scorso, poi l’altro episodio in piazza a giugno e ora l’omicidio di Scirpoli. Avevo segnalato fin da marzo le mie preoccupazioni alle forze dell’ordine. Eravamo usciti da un incubo lungo tanti anni nel 2019, a quando risaliva l’ultimo omicidio, ora sembra che ci stiamo ritornando. Vogliamo la stessa attenzione che ci fu in quegli anni e che ha portato ad una situazione di tranquillità per diverso tempo. Servono attività come quelle messe in campo negli anni passati per sconfiggere la criminalità».
A preoccupare ulteriormente è anche la sequenza di episodi violenti degli ultimi mesi: a giugno un 42enne è rimasto ferito a un braccio da colpi di pistola esplosi da un 17enne poi fermato e collocato in comunità, mentre a marzo un altro ferimento si era verificato davanti a un supermercato.
Anche l’associazione antiracket FAI Vieste esprime forte allarme: «L’episodio dell’altra notte è il terzo in poco tempo, tra tentati omicidi e omicidi. Una sequenza che ferisce l’intera comunità e ci ricorda che il contrasto alla criminalità deve essere una priorità per tutti. Confidiamo pienamente nelle Forze dell’Ordine, che stanno lavorando con impegno. Abbiamo fiducia che il loro operato porterà a stretto giro risultati concreti».
Le indagini proseguono a tutto campo per ricostruire movente e dinamiche dell’agguato, mentre in città cresce il timore di un nuovo ciclo di violenza tra clan.
Lo riporta retegargano.it.



