Manfredonia

Re Manfredi, lettore: “cosa hanno fatto i premiati per Manfredonia?”


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L'imprenditore della sanità privata foggiana Potito Salatto; editore Tele Blu Foggia (fonte image: mediafoggia)

Manfredonia – PREMIO Re Manfredi : “la manifestazione ha perso quella forza ispiratrice, ha perso la forza della non provincialita’ dell’evento, ha perso il carattere forte delle personalita’ da premiare”. A dirlo a Stato Lorenzo Piemontese, un lettore della città di Monte Sant’Angelo.


Le riflessioni.
“Egregio direttore, ieri come tutti gli anni passati, sono sceso da Monte Sant’Angelo per assistere ad uno degli eventi piu’ interessanti della Capitanata degli ultimi anni, ma purtroppo quello che la passata edizione aveva evidenziato ieri lo ha riconfermato”, dice Piemontese.

“La manifestazione ha perso quella forza ispiratrice,ha perso la forza della non provincialita’ dell’evento, ha perso il carattere forte delle personalita’ da premiare. Ieri sera ho rivisto purtroppo quelle manifestazioni e premiazioni che anche a Monte Sant’Angelo si svolgevano durante i tornei di calcio e non solo”.

“Ma la ferita piu’ grande e’ il dover dare ragione ai miei nonni su una qualita’ della citta’ di Manfredonia: l’autolesionismo. Sinceramente non ho (ma intorno a me tanti spettatori)capito il premio a taluni personaggi. Cosa hanno fatto e stanno facendo per il futuro dei nostri cittadini?“.

“L’imprenditore di Teleblu’ e della Sanita’ privata, cosa ha fatto per meritare quel premio? Tra gli spettatori tutti a parlare dei licenziamenti che il soggetto ha effettuato sia nella TV che nella sanita’, e invece la citta’ lo premia. E gli altri premiati cosa hanno fatto di straordinario?”, conclude il lettore.


L’EVENTO.
Come detto dagli organizzatori, la XXI edizione del Premio Internazionale di Cultura “Re Manfredi” – “un atteso evento la cui qualità, nei contenuti e nell’estetica” – costituisce “una forte immagine del territorio, tanto da divenire termine di paragone per altre iniziative similari, non solo della Daunia ma anche dell’intera regione”. “Non può che essere ascritto a vanto della stessa Fondazione Re Manfredi, una Onlus senza scopi di lucro (senza, ndR), al coraggio, alla passione volontaristica, agli sforzi dei suoi soci, il merito di portare avanti con grandi sacrifici un evento, tanto atteso ed apprezzato, importante veicolo d’immagine della Città sull’intero territorio nazionale”.

“Ancora una volta è prevalso l’amore per il territorio, riconsiderando l’organizzazione, con la necessaria meticolosità, le forze su cui poter contare, accettando nuovamente la sfida e confidando unicamente sul sostegno degli sponsor, quasi esclusivamente privati, per evitare che Manfredonia perda ulteriori significativi tasselli prestigiosi del mosaico di connotazione del territorio che l’hanno resa Città di riferimento dell’intera Daunia”. “Cultura, quindi, che promuove il territorio – aveva detto Giovanni Tricarico, Presidente della Fondazione volontaristica – e che fa muovere il turismo, arrecando sensibili benefici all’economia. E’ su questa prospettiva che indubbiamente si fonda il disegno strategico dell’Amministrazione Comunale, con la nascita dell’Agenzia del Turismo e che siamo certi diventi al più presto realtà”.

L’elenco dei premiati.
Premio “Re Manfredi” per l’equità dell’economia e della solidarietà sociale: Hugo Rafael Chavez Frias (in sua vece l’Ambasciatore del Venezuela in Italia, Juliàn Rodrigues Diaz);
Premio “Re Manfredi” per le politiche europee: Gianni Pittella;
Premio “Re Manfredi” per la legalità: Michele Lauriola;
Premio “Re Manfredi” per i trasporti: Armando de Girolamo;
Premio “Re Manfredi” per l’editoria: Potito Salatto;
Premio “Re Manfredi” per la cinematografia: Apulia Film Commission;
Premio “Re Manfredi” per la letteratura: Italo Magno;
Premio Speciale “Città di Manfredonia” alla carriera: Lino Banfi (artista che ha avuto unanime riconoscimento,ndr).

Conduttrice è stata Chiara Giallonardo; ospiti Amedeo Minghi, Antonio Piccininno (Cantori di Carpino), Roberta Serrati, Marco Grieco, Antonio e Rita Albrizio, Accademia dell’Arte. La cerimonia spettacolo sarà teletrasmessa da Tele Blu (rete di proprietà dell’editore premiato, Ch.72 del Digitale Terrestre) su tutta la Puglia sia mercoledì 8 agosto alle ore 20.30 che giovedì 9 agosto alle ore 23.30.


Redazione Stato

Re Manfredi, lettore: “cosa hanno fatto i premiati per Manfredonia?” ultima modifica: 2012-08-06T13:07:20+00:00 da Redazione



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Commenti


  • CHISSA'

    PRRRR …EMIATI?


  • SCIALIP

    Con stupore leggo che taluni lettori si meravigliano sull’operato propositivo per la città. ….il premio va dato a chi a fatto meglio per se stesso, e se nemmeno qui a fatto centro, gli si invento un nuovo premio.
    Iet a scuppe i lardchell…


  • ciro

    Premio RE Manfredi all’amministrazione di manfredonia che ancora una volta ha voluto ghettizare il suo popolo mettendo le barriere contro la povera gente peggio del muro di berlino io non sono andato a vedere un bel niente by by pelos


  • Alternativa

    Ciro la manifestazione non era del comune…


  • Palombella

    Quest’anno si pensava che il premio Re Manfredi non si sarebbe svolto sarebbe stato meglio.Salatto premiato non si può sentire.Si pensa che sia stato sponsorizzato dal sindaco.


  • Arrabbiato

    E perché dare la piazza della città per una manifestazione privata?
    Che poi la “vigilanza” faceva entrare gli amici per riempire le sedie vuote!!!
    se il parco del Gargano ed il comune di Manfredonia sostengono (con i soldi) tale manifestazione, la stessa deve essere pubblica ed accessibile a tutti!!!


  • .....................

    cosa ha fatto l’imprenditore?…si è impegnato a registrare e trasmettere sulla sua tv, se stesso che veniva premiato. Berlusconi fa scula e l’Italia è co…a!!!!


  • cherì

    A parte l’infondatezza che oramai sta assumendo una manifestazione del genere, proposta per lo più per dare sfogo al folklore di certe matrone e relativi accompagnatori all’interno di una società allo sfascio, bisogna studiarsele bene certe cose, le targhe darle a chi fa e ha fatto veramente qualcosa per il territorio, altrimenti rimangono solo cose campate per aria come tutti i discorsi ridicoli che si fanno in questo paese inutile. Sta bene Lino Banfi, per lo meno alcuni signori hanno potuto fare e pubblicare le foto in compagnia del popolarissimo attore su facebook e per taggarsi,ma latri soggetti potevamo tranquillamente risparmiarceli. Non a caso finito l’intervento di Lino, molti spettatori DILEguonsi!!!Eppoi quando avete bisogno di un traduttore/trice simultaneo, c’è tanta gente in gamba che però nessuno conosce sicuramente più in grado di quella che giocava a fare la statuina ed intanto veniva corretta dall’ambasciatore. Doveva essere qualche …..di qualcuno!!!


  • jonny

    Sono pienamente d’accordo Con il sig Piemontese. Il premio re Manfredi è una presa in giro. Ci sono state premiazioni scandalose anche in passato, compresi indagati e ……. E’ una manifestazione inutile e falsa.


  • peppinello

    Manifestazione farsa…. sempre più farsa per auto celebrare il Presidente ed il suo giro che gli ruota intorno, con la vetrina di una posto in prima fila. Quando vi renderete conto che siete ridicoli sarà troppo tardi.


  • braciolabruciata

    Il sindaco non si rende conto che aiutando quel signore ha lasciato tante famiglie fuori,aiutando chi ha sbagliato porta sicuramente a delle conclusioni non positive per il nostro primo cittadino.


  • assessoraforpresident

    ma è lo stesso Tricarico per cui Vendola chiese la ……l’anno che premarono l’on. Leone, suo cognato? E’lo stesso Tricarico che fece multare il Manfredonia Calcio? E’ lo stesso di un co.co.co al comune …………… E’ lo stesso che ha premiato ………………………a poesia per paretecipare?
    Se è lo stesso: si è davvero un atto di autolesionismo civico…


  • giulio

    guardate che il sindaco pubblicamente ha preso le distanze da quel signore, forse voi non eravate presenti am io ero al di la delle transenne e ho sentito il sindaco lamentarsi degli steccati e in più il ……..fatto al presidente


  • pigolo_73

    Per me si dovrebbero premiare anche quelle persone che si sono contraddistinte per la qualità che hanno dato al loro lavoro, per la loro utilità sociale (p.e. penso a un medico oppure a un insegnante oppure a un esponenete delle forze dell’ordine oppure ancora a titolari di attività commercili/produttive che danno lavoro a ns. concittadini e che svolgono per tanto una preziosa funzione sociale, oppure di associazioni senza scopo di lucro che si propongono di migliorare le condizioni di vita dichi è piùsfortunato di noi!).Mi piace il premio a Lino Banfi per la sua grande umanità e soprattutto perifatto che non hai mairinnegato le proprie radici e la prorpia gavetta!!!!


  • pigolo_73

    Domanda: si possono conoscere pubblicamentei i ccriteri di valutazione dei candidati ai vari premi per le diverse categorie?Moltissime grazie.


  • SCIALIP

    x pigolo
    semplice, devi aver fatto fallire almeno una azienda o una cooperativa, devi aver lasciato senza lavoro ne alternative una dozzina di lavoratori/ci…..


  • Angelo Berlusconi

    Che ….c’entra ciavez e il nemico numero uno dell’europa, è stato il primo ha togliere l’oro dalle banche europee per portarselo in venezuale e poi chi ….crede di esser che vuole spostare le lancette dell’orologio a suo piacimento? Un altro dittatorello che si crede un semidio premiato da chi?
    Noi dobbiamo essere noi cittadini a decidere a chi vanno i premi e non un gruppotto di signorotti.. il premio io l’avrei dato a Balotelli per la fantastica partita con la germania..poi agli eredi del sindaco ammazzato vassallo
    alla vedova Borsellino e au due nostri fucilieri del san Marco tenuti in ostaggio in India!!


  • Il fantasma della scogliera

    Perchè non avete primiato chi ha ordito o meglio coloro che hanno ordito l’imperdonabile scempio la scogliera del villaggio dei pescatori, ubicata in pieno centro cittadino?


  • Dony

    Ma quelli dentro il recinto hanno pagato il biglietto?

    Altrimenti non si spiegherebbe il perchè “alcuni” dentro e gli altri fuori…

  • Spett.le Redazione,
    premesso che:
    a) il Premio “Re Manfredi” è organizzato e gestito in toto dalla Fondazione omonima onlus;
    b) il Comune, oltre l’uso gratuito di palco e sedie( come avviene per tutte le altre manifestazioni cittadine, ad accesso libero e non), al momento non ci ha concesso, né promesso neanche 1 euro;
    c) la scelta degli ingressi su invito è della Fondazione, e non vuol certo essere una forma di discriminazione verso i Cittadini (ci mancherebbe altro), bensì un modo per disciplinare gli ingressi.
    Fate un po’ di conti: considerando gli inviti per Autorità, Soci e Sponsor, i posti su invito disponibili per i privati Cittadini si riducono a 4-500, che comunque consegniamo liberamente e GRATUITAMENTE, dietro loro richiesta.
    E’ chiaro che per una Manifestazione del genere risultino insufficienti… ma anche 5.000 o 10.000 lo sarebbero, visto che praticamente tutti fanno a gara per esserci!
    Per questo, accollandosi una spesa supplementare, la Fondazione ha deciso di noleggiare 600 sedie (quelle nere fuori transenne, ad accesso libero) per permettere al maggior numero possibile di persone (la Piazza più di quello non permetteva) di godersi lo spettacolo comodamente sedute.

    Ciò premesso, vorrei che fosse chiaro a tutti i Lettori il vostro modus operandi nei nostri confronti: vi siete affidati al commento di un Lettore per imbastire un articolo?
    O era una Lettera Aperta?
    E se di questo si tratta, perché non ne avete preso le distanze?
    Non c’è un vostro commento, negativo o positivo… è il vostro modo di fare giornalismo?
    Ma al “Premio” non c’era nessuno dei vostri?
    Se non c’era, perché?
    E se c’era, è capace di esprimere la propria opinione?
    Io qui vedo solo un articolo palesemente dispregiativo.
    Tutto ciò segue un disegno voluto?
    Oltretutto, qui occorre mettersi d’accordo: non è possibile che da una parte si venga accusati di non premiare le eccellenze del territorio, dall’altra – quella del “vostro” Lorenzo Piemontese – dell’esatto contrario: “la manifestazione (omissis) ha perso la forza della non provincialità dell’evento, ha perso il carattere forte delle personalità da premiare”.
    In realtà, nel “Re Manfredi” 2012, si respirava aria d’Europa e oltre…
    Se qualcuno della Vs. Redazione o dei “sedicenti critici” che stanno animando il Blog si fosse degnato di affacciarsi alla Tavola Rotonda del 4 agosto (i muri della Città e i principali negozi erano tappezzati delle relative locandine, e annunci erano stati fatti anche alla radio), lo avrebbe capito dal calibro dei Partecipanti e, soprattutto, da ciò che hanno detto…
    Ah, vi avviso fin d’ora che Sabato 13/10/2012, ci sarà una tavola rotonda analoga, con altri Ospiti Internazionali; un autorevole Serbo, Rettore di una Università di Belgrado, e un altrettanto autorevole Spagnolo, Presidente del Patto dei Sindaci d’Europa, saranno abbastanza “extraprovinciali”?
    Premiare Pittella, Magno, Salatto, Lauriola, Piccininno, de Girolamo, Apulia Film Commission, Banfi, Chavez, è voler fare del provincialismo?
    Volendo adottare il metro del Piemontese, per non essere tacciati di provincialismo, chi dovremmo premiare, i Marziani?
    E i premiati di quest’anno non avrebbero “forti” personalità?
    Si, come Chavez?
    Ma per favore…
    Il Piemontese però, va oltre, si permette di criticare anche l’edizione 2011, in cui abbiamo voluto sperimentare, su invito del Primo Cittadino, la via “delle sinergie”, gemellandoci con la manifestazione dell’Ass. Artigiani.
    In effetti, l’esperienza ha mostrato – e non è stata solo una nostra opinione – di snaturare il “Premio” per gli obiettivi troppo diversi, e resterà un unicum per la sua impraticabilità.
    E tuttavia, anche lo scorso anno i premiati erano tutto tranne che “provinciali” e di “poca personalità: Grasso, Rizzo, Cacciari, Albertazzi…
    Ma voglio tornare alla serata della XXI edizione: anche gli Ospiti erano “provinciali e di poca personalità”?
    Dai gemelli Albrizio, Campioni NAZIONALI, al duo Serratì- Grieco (quest’ultimo, a breve impegnato in una serie di concerti in Cina), non erano esattamente dei principianti… e Piccininno, Banfi, Minghi? E la Giallonardo, brillante, splendida e professionale Conduttrice della serata?
    Permettetemi una domanda: ma il Piemontese cosa ha visto?
    Forse proprio una di quelle “manifestazioni e premiazioni che anche a Monte Sant’Angelo si svolgevano durante i tornei di calcio e non solo” a cui accenna?
    E guardate che questa domanda è assolutamente legittima…
    Ma si va anche oltre, alludendo all’autolesionismo: “Cosa hanno fatto e stanno facendo per il futuro dei nostri cittadini?“.
    Mi spiace dirlo, ma qui l’autolesionista è solo il Piemontese…
    Intanto, perché non ha colto l’essenza del Premio Internazionale di Cultura “Re Manfredi”, che trova le sue motivazioni nelle capacità mostrate e i risultati conseguiti dal Premiato negli ambiti per cui esso viene assegnato, svincolato dal territorio… il nostro non è mai stato, né lo sarà, un premio locale… altrimenti, giusto per fare un esempio, non avremmo premiato Roberto Bolle, ma l’istruttore di danze caraibiche di uno dei nostri Lidi… i Premiati devono aver conseguito risultati che vanno oltre il semplice territorio, possibilmente con una valenza regionale, quando non nazionale o internazionale; ed è di nuovo autolesionista perché prima cercava la “non provincialità dell’evento” (sono parole sue), e poi chiede ricadute sulla sola Città…
    Ognuno dei Premiati rappresenta un’eccellenza, preferibilmente nata nel territorio, ma non limitata al medesimo: lo stesso Salatto, oggetto di tante critiche, è stato premiato per i risultati in crescita conseguiti dalla sua Teleblu, 4^ TV in Puglia per importanza, 1^ per i dati Auditel… è sufficiente per un Premio per l’Editoria?
    Il Prof. Magno, ha trionfato al Salone Internazionale del Libro di Torino del 2010, sbaragliando oltre 600 scrittori di tutto il mondo… basta per un “Re Manfredi” per la Letteratura?
    Parlo di fatti, non di vuote parole o semplici impressioni.
    E dire che sarebbe bastato leggere le schede dei singoli personaggi per capire cosa ci ha mosso a premiarli…
    Potrei andare avanti così per ciascun Premiato di ogni singola Edizione.
    Qualcuno ha anche ricordato che abbiamo premiato un personaggio finito sotto inchiesta… ma quando è stato premiato, Luciano Moggi, era il Deus ex machina del calcio italiano, e per tutti – voi compresi – era puro come un giglio, tanto che nessuno si sognò di eccepire alcunché…
    Normalmente, il senno di poi lascia il tempo che trova, ma a Manfredonia, vuoi mettere… tutti eroi della VI giornata…
    E torniamo all’inizio della mia lettera: dove si voleva andare a parare con quest’articolo?
    Qual’era il suo vero scopo?
    Dico questo perché, da quando abbiamo deciso di organizzare il “Premio” 2012, siamo stati oggetto di innumerevoli tentativi di boicottaggio… quasi la sua realizzazione desse fastidio a qualcuno.
    Un mio conoscente foggiano, avendo visto ieri su Teleblu un servizio sul “Premio” mi ha detto ammirato: “ma a Manfredonia riuscite a fare queste cose? A Foggia c’è solo il deserto…”
    Del resto, le risate, gli applausi, i cori che Domenica sera ho sentito chiaramente, erano forse registrati?
    Chi riempiva la Piazza, figuranti da noi prezzolati?
    Quel che non riesco proprio a capire è che, mentre la Fondazione propone GRATIS uno spettacolo di prim’ordine che non pesa sulle tasche dei Cittadini, ci sono alcuni (pochi, in verità, le attestazioni di gradimento sono enormemente maggiori) che si sentono in dovere di criticare, fosse anche solo perché faceva molto caldo…
    Se a me regalano una cosa bella, in piedi o seduto io me la godo ugualmente, perché è regalata.
    Concludo dicendo che la Fondazione, fino a prova contraria, si sforza di produrre iniziative culturali GRATUITE e di livello superiore rispetto a quelle di tanti altri, in Città ed oltre.
    A titolo d’esempio, ricordo che la stessa Cecilia Gasdia, giusto oggi ospite d’Onore del Premio Bellucci (ingresso € 10, spettatori 500 o giù di lì), si è esibita nel 2007 al “Re Manfredi” (GRATIS, spettatori oltre 5.000).
    Ma si sa, le cose che non si pagano non sono mai apprezzate (ATTENZIONE, questa non vuole essere assolutamente una critica agli Organizzatori del “Bellucci” che, pur non conoscendo personalmente, stimo ed apprezzo per gli sforzi in cui si sono prodotti: sono il primo a sapere che le cose belle normalmente si pagano, tant’è che trovo normalissimo pagare il biglietto per iniziative del genere).
    Auguro ai Lettori che Domenica sera hanno scelto di assistere al XXI Premio “Re Manfredi” di poter trarre le dovute conclusioni; ai detrattori di ieri, che possano aprire gli occhi prima della bocca.

    F.to Pasquale Ricucci
    Consigliere Fondazione Premio “Re Manfredi”


  • Redazione

    Gentile sig. Pasquale Ricucci;
    innanzitutto La ringraziamo per il Suo riscontro, che provvediamo – come fatto per il sig. Piemontese – a pubblicare sul nostro giornale; questo nonostante la mancanta ricezione sulla nostra mail redazionale: segreteria@statoquotidiano.it; si tratta di una manifestazione importante, si trattava di una lettera aperta, dunque pubblicabile, non comprendiamo le motivazioni del Suo dissenso, pur tutelando – come stiamo facendo – la stessa associazione nonchè evento.

    In ogni modo,
    1) I lettori hanno aderito in massa ai commenti, i lettori di Stato hanno consentito la stabilità del nostro giornale nell’intera Provincia; per i nostri risultati consulti le varie statistiche.

    2)Non si tratta di un articolo ma di una lettera aperta; non comprendiamo la base della Sua richiesta: “prendere le distanze”. Per quale motivo? Lo sa che l’articolo 21 della Costituzione garantisce la libertà di pensiero e di parola? Lo sa che la stessa lettera omaggiava indirettamente il vs lavoro? Se poi non volete subire alcuna critica forse dovreste evitare di organizzare una manifestazione pubblica. Criticano anche noi, e pesantemente, ma continuiamo comunque a lavorare.

    3) Perchè dovevamo commentare? Era una lettera aperta, il Suo giornalismo prevede il commento? Forse positivo e pro-manifestazione?

    4) Non c’era nessuno perchè nessuno della redazione era stato invitato, come sempre, come tutti gli anni; (risposta per tutte le Sue domande successive)

    5) Dispregiativo perchè non lo legge con animo oggettivo.

    6) Lorenzo Piemontese non è un “nostro” ma soltanto un lettore.

    7) Il nostro non è un blog ma una testata giornalista; non era la lettera di un critico ma di un lettore. Di un cittadino. Coloro ai quali bisogna rapportarsi quotidianamente. Coloro i quali rappresentano la base di una qualsiasi professione “pubblica”.

    La ringraziamo in ogni modo invitandoLa a non tratte conclusioni affrettate e non configurare disegni o congiure se non un normale spazio ai lettori.

    Saluti, La ringraziamo e Vi ringraziamo sinceramente per il Vs lavoro;

    G.de Filippo
    Dir. Stato
    https://www.statoquotidiano.it
    g.defilippo@statoquotidiano.it
    segreteria@statoquotidiano.it


  • ciro

    Bravo red hai fatto centro.


  • braciolabruciata

    Per PASQUALE RICUCCI:stando alle tue dichiarazioni,credo che meritavano il premio anche l’imprenditore Bolici,gli imprenditori della BMP e di tutte quelle aziende che sono fuggite senza lasciare traccia.


  • Redazione

    Moderazione, forza; La ringraziamo per il Suo intervento; Red.


  • Mario

    Salve a tutti ….non voglio far polemiche…..ma io dalla fondazione RE manfredi avanzo 1… euro per l’allestimento e la movimentazione del palco quando si faceva in riva al mare……tutti mi rimbalzano……..tricarico cambia strada quando mi vede…….MA MI MERITO IO UN PREMIO NELL’EDIZIONE del 2013? Con la motivazione …… dalla FONDAZIONE RE MANFREDI……


  • assessoraforpresident

    Mario scommettiamo che non sei l’unico cui ti devono dei soldi? Se hanno chiuso il bilancio di quell’anno te li puoi scordare.
    Con questo “re manfredi” praticone meglio farsi pagari in anticipo…


  • matteo

    Per alternativa – che significa che la manifestazione non e’ del comune se e’ una manifestazione privata se l’andassero a fare a casa loro non in una pubblica piazza, la piazza e’ del popolo e va lasciata aperta e non transennata. Fuori dalle transenna si regalavano biglietti agli amici a tutti i livelli che significa transennare una piazza per poi far passare l’eventuale entrata come un favore che ti faccio? che vergogna ma rendetevi conto. La piazza divisa a settori e si il settore delle autorita’ il settore del popolo il settore di zingr il settore di ricch il settore dei poveri ma che ca..o fate.


  • Alternativa

    Matteo il premio è di una associazione privata. Loro hanno chiesto di sicuro al comune la piazza e a me mi sembra giusto che se delle associazioni vogliono fare qualcosa in piazza duomo gliela danno.
    Diceva mio nonno che ognuno è padrone a casa sua. A queste persone gli piace che devono fare tutti i zillosi, le persone eleganti e snob. Lo fanno quando stanno a casa loro e cioè quando hanno l’autorizzazione per stare là. Non è che se vengono una sera normale mi possono chiedere l’invito.
    Pure a me non mi piace che ci devono stare queste divisioni perchè poi va a finire che chi ha i soldi sta a una parte e chi non ce li ha sta a un’altra. Però chi organizza pensa così e mi sembra giusto rispettarli. Io rimango del mio pensiero e loro del loro.


  • matteo

    Per alternativa – sono daccordo con te amico mio ma io resto sempre del parere che in una piazza pubblica non ci devono essere ne transenne, ne settori, e ne divisioni di ceti, si doveva stare tutti insieme con solo l’eslusione delle sedie d’avanti per le autorita’ e chi doveva presenziare al premio, come in tutte le manifestazioni che si rispettino anche perche’ il biglietto era un invito gratuito e non vedo il motivo di tutto questo, cosa diversa sarebbe stata se il biglietto era a pagamento allora avevano tutto il diritto di fare come hanno fatto ………non ti pare? Ti saluto e ti auguro una buona giornata a te e alla redazione.


  • Redazione

    A Lei; grazie; Red.

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