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"Un film dal basso, cioè commissionato dalle popolazioni malate per quell'inquinamento"

Arsenichem: mai abbassare la guardia

"Aprire gli occhi a chi ancora sostiene di vivere ‘grazie’ a fabbriche dannose come quella dell’ Enichem rendendoli coscienti dei danni irreversibili e gravissimi che, lavorando in questi siti, porta alla loro salute"


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Manfredonia, 6 agosto 2017. “ARSENICHEM vuole essere un film dal basso, cioè commissionato dalle popolazioni malate per quell’inquinamento. Potrà così avere la libertà di esprimere le verità che i cittadini più consapevoli hanno scoperto in questi decenni talora sulla propria pelle e su quella dei loro familiari. E la libertà, come è noto, ha un prezzo”, queste le parole del regista Massimiliano Mazzotta (nato a Lecce il 27 dicembre 1972, autodidatta, sin dall’età di 16 anni collabora con fotografi affermati nel campo della moda e della pubblicità. Con OIL, il suo primo lungometraggio, ha vinto il premio come miglior documentario italiano e la menzione speciale di Legambiente al CinemAmbiente 2009. Con Oil Massimiliano Mazzotta ha subìto due denunce da parte della famiglia Moratti, con le quali veniva diffidato dal proiettare il film. Diffide risoltesi, comunque, in un niente di fatto visto che il Garante della Privacy ha definito il film di “interesse nazionale”. Dal 2014 è direttore artistico di LIFE AFTER OIL International Film Festival che si svolge in Sardegna ed è giunto alla quarta edizione).

Per Stato Quotidiano il regista di Arsenichem ha risposto a qualche domanda.

Arsenichem è questo nuovo tuo progetto che come gli altri nasce con l’intento di arrivare alla verità dello stato delle cose…

A differenza dell’altro progetto, OIL, che comunque trattava di un’azienda privata, la SARAS, con Arsenichem si affronta il dramma dell’inquinamento e delle sue implicazioni sulla salute della gente avendo come riferimento l’ ENI che è una fabbrica di Stato, la 18ma multinazionale a livello mondiale che non ha proprietari identificabili e questo rende tutto più complicato.
Alcune aziende esistono già dall’ 800, da quando nasce la chimica ed è per questo che ho voluto anche stilare un documento che riassuma i disastri che gli errati utilizzi della chimica di base hanno prodotto nel tempo.

Il docufilm potrà essere completato quando il crowdfunding avrà raccolto le risorse necessarie (15.000€) per la sua realizzazione…

Come per OIL, anche per Arsenichem mi è stato dato un supporto da parte di Epidemiologia e Prevenzione; la cosa che dovrebbe venir fuori è l’importanza della presenza qui a Manfredonia dello studio partecipato, esperienza che dovrebbe ripetersi anche negli altri posti in cui è ancora oggi presente una realtà come quella dell’ Enichem.
Il ‘Coordinamento’ è strategico perché non ha un collocamento politico ma si muove in maniera trasversale ed è giusto che sia così e che resti così.
A differenza degli altri miei lavori, questo non avrà più un taglio alla ‘Report’ e quindi strettamente legato alle interviste e ai documenti ma punterà molto sulle immagini e sullo spunto creativo.

Hai definito Arsenichem ‘un film commissionato dal basso’. Come mai?

E’ una definizione usata dal dott. Maurizio Portaluri, finanziato dal popolo…Manfredonia vive una situazione di post-disastro a differenza di altri siti che ancora oggi sono costretti a gestire la realtà di impianti funzionanti; allo stato attuale la bonifica è ciò che più interessa il territorio di Manfredonia.

Si sta lavorando nel senso di mettere in contatto i vari poli industriali accomunati da situazioni di forte disagio ed altamente inquinati e pericolosi per chi ci vive; l’appello è ai filmaker di documentare e ai sindaci dei comuni in cui sono presenti questi siti di creare, magari anche attraverso bandi fotografici che riportino anche un minuto di ciò che succede in posti come Manfredonia, Brindisi, Pisticci, Sarroch, etc…, attenzione su questi drammi e di non abbassare mai la guardia.

Aprire gli occhi a chi ancora sostiene di vivere ‘grazie’ a fabbriche dannose come quella dell’ Enichem rendendoli coscienti dei danni irreversibili e gravissimi che, lavorando in questi siti, porta alla loro salute.

A cura di Libera Maria Ciociola, Manfredonia 06.08.2017

Arsenichem: mai abbassare la guardia ultima modifica: 2017-08-06T12:11:17+00:00 da Redazione



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Commenti


  • La grande tragica commedia di San Spiriticchio

    Il bello deve ancora venire!! La più formidabile, mostruosa quantità di GPL mai tentata di introdurre nel pianeta terra.


  • Monte

    Grazie alla nostra politica che ha inquinato il nostro territorio

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