APRICENA (Foggia) – La vicenda del cane trovato in condizioni di “forte disagio” su un balcone di un’abitazione di Apricena approda all’attenzione della magistratura. Dopo il recupero dell’animale, un attivista per i diritti degli animali, Enrico Rizzi, ha annunciato di aver presentato una denuncia alla Procura della Repubblica, chiedendo di accertare eventuali responsabilità sia del proprietario dell’animale sia, qualora emergessero omissioni, dei soggetti istituzionali coinvolti nella gestione della vicenda.
Secondo quanto reso noto dallo stesso attivista attraverso i propri canali social, è stato depositato un esposto nei confronti della Polizia Locale per presunte omissioni d’atti d’ufficio. Contestualmente è stata chiesta ai Carabinieri l’acquisizione della documentazione redatta dal Servizio veterinario dell’ASL, intervenuto più volte nel corso degli anni, affinché la Procura possa verificare se vi siano stati eventuali profili di responsabilità.
L’attivista riferisce inoltre di aver denunciato il proprietario del cane per il presunto reato di maltrattamento di animali.
Il post del Comune e la successiva rimozione
Nelle stesse ore il Comune di Apricena aveva pubblicato una nota ufficiale per informare la cittadinanza sull’intervento effettuato. Nel comunicato l’Amministrazione spiegava che la situazione era “già nota” agli uffici e che l’azione era stata condotta in coordinamento con Carabinieri, Polizia Locale, ASL Veterinaria, ENPA e autorità giudiziaria per garantire il recupero dell’animale e la tutela del suo benessere.
Successivamente, però, il post non è risultato più visibile sulla pagina istituzionale del Comune, come riferito da Rizzi. La rimozione ha suscitato polemiche sui social, dove alcuni utenti hanno chiesto chiarimenti all’Amministrazione sulle ragioni della cancellazione del messaggio.
Sarà ora la Procura competente a valutare il contenuto degli esposti, acquisire gli atti e verificare se sussistano elementi per contestare eventuali responsabilità penali o amministrative. Al momento non risultano decisioni dell’autorità giudiziaria né provvedimenti nei confronti delle persone coinvolte. La vicenda ha acceso il dibattito sulla tutela degli animali e sull’importanza di intervenire tempestivamente nelle situazioni segnalate come potenzialmente lesive del loro benessere.
Si precisa che la presentazione di una denuncia o di un esposto non equivale all’accertamento di responsabilità. Eventuali condotte illecite dovranno essere verificate dall’autorità giudiziaria nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.



