MANFREDONIA – Ancora una giornata dedicata alla tutela dell’ambiente sulla spiaggia libera dello Sciale delle Rondinelle, dove un gruppo di residenti e volontari ha raccolto numerosi sacchi di rifiuti abbandonati, soprattutto plastica e reti utilizzate per la commercializzazione delle cozze.
Un’iniziativa spontanea che si ripete ormai da tempo e che punta non soltanto a restituire decoro al litorale, ma anche a sensibilizzare cittadini e istituzioni sull’importanza della cura dei beni comuni.
Tra i volontari che hanno preso parte all’attività figurano Valeria Santoliquido, Grazia Baiano, Florian ed Elizabeth Lettl, Annarita Esposto, insieme ad altri residenti che hanno preferito rimanere anonimi.
A raccontare l’esperienza è proprio Valeria Santoliquido, che pone una riflessione destinata ad andare oltre la semplice raccolta dei rifiuti. «Se il bene è di tutti, perché tutti non si occupano della sua cura e della sua salvaguardia? È inutile continuare a discutere su chi debba intervenire o su chi sia competente. Così facendo la spiaggia resta sporca e i rifiuti continuano ad aumentare.»
Durante l’intervento i volontari hanno raccolto in pochi minuti numerosi sacchi colmi di plastica e di sacchetti utilizzati per le cozze, una presenza che, secondo il gruppo, continua a ripetersi con preoccupante frequenza. «Se una sola persona riesce a riempire un grande sacco in appena un quarto d’ora – osserva Santoliquido – immaginiamo cosa accadrebbe se ciascuno raccogliesse almeno i propri rifiuti, evitando soprattutto di lasciarli sulla spiaggia dopo pranzi e spuntini.»
Il messaggio è chiaro: non limitarsi ad attendere l’intervento delle istituzioni, ma contribuire personalmente alla tutela dell’ambiente. «Ognuno faccia la propria parte. Solo così potremo vivere in un ambiente più pulito, dare il buon esempio agli altri e rispettare davvero la natura.»
La richiesta: “Servono cestini sulla spiaggia libera”
Accanto all’appello al senso civico arriva anche una richiesta rivolta agli enti competenti. I volontari chiedono infatti l’installazione di contenitori per la raccolta dei rifiuti lungo la spiaggia libera dello Sciale delle Rondinelle, in particolare all’accesso centrale, evidenziando come il tratto di litorale sia molto esteso e oggi privo di punti di conferimento facilmente raggiungibili.
Nel corso dell’iniziativa è stato inoltre segnalato un altro elemento di preoccupazione. Secondo quanto riferito dal gruppo, i blocchi di cemento posizionati nei pressi del Lido Romagna, installati per impedire l’accesso nell’area dove nei mesi scorsi erano state individuate ecoballe e scongiurare nuovi abbandoni illeciti di rifiuti, sarebbero stati spostati.
Per questo motivo i volontari chiedono un rapido ripristino delle barriere, ritenendo fondamentale impedire nuovamente il transito dei mezzi e prevenire ulteriori episodi di sversamento abusivo.









Incontrolli latitano, non basta buona volontà dei bravi ed onesti cittadini… se chi preposto istituzional.ente non utilizza i mezzi idonei x contrastare i fenomeni.e o malavitosi… questi aumenteranno in quanto la legalità propugnata on emergera’ mai e quindi sposteranno i blocchi quando è come vorranno.