MARCARIA (Mantova) – Non ce l’ha fatta Elyas Azizi, il bambino di 10 anni rimasto gravemente ferito nel drammatico incidente stradale avvenuto nella notte tra il 1° e il 2 luglio lungo la Strada Provinciale 56, nel territorio di San Michele in Bosco, frazione di Marcaria. Dopo oltre un mese di ricovero e di lotta tra la vita e la morte, il piccolo è deceduto all’ospedale Civile di Brescia, dove era ricoverato in terapia intensiva.
La tragedia si aggrava così ulteriormente. Nello stesso incidente aveva infatti già perso la vita il padre, Sultan Azizi, 38 anni, morto sul colpo dopo che l’auto da lui condotta, una Toyota Corolla, era uscita autonomamente di strada andando a schiantarsi contro il guardrail. Nessun altro veicolo risultò coinvolto nel sinistro.
Sul luogo dell’incidente intervennero in pochi minuti i sanitari del 118, i Vigili del Fuoco e i Carabinieri. I soccorritori lavorarono a lungo per estrarre gli occupanti dall’abitacolo devastato dall’impatto. Per il padre non ci fu nulla da fare, mentre i due figli furono trasportati in condizioni gravissime all’ospedale Carlo Poma di Mantova e successivamente trasferiti agli Spedali Civili di Brescia.
Per Elyas è iniziata una lunga e difficile battaglia, scandita da diversi interventi chirurgici resisi necessari per le gravissime lesioni riportate nell’impatto. Nonostante gli sforzi dell’équipe medica, le sue condizioni non sono mai riuscite a stabilizzarsi fino al tragico epilogo.
Il fratello maggiore, di 12 anni, anch’egli rimasto gravemente ferito nell’incidente, è invece fuori pericolo ed è stato trasferito in una struttura sanitaria di Lecco, dove prosegue il percorso di cura e riabilitazione.
La notizia della morte del piccolo Elyas ha profondamente colpito la comunità di Campitello di Marcaria, dove il bambino viveva con la madre Rahila e i fratelli. A settembre avrebbe dovuto iniziare la scuola media, un traguardo che purtroppo non potrà mai raggiungere.
Profondo il cordoglio espresso dall’Istituto comprensivo di Marcaria e Sabbioneta, che in una nota ha ricordato il giovane alunno con parole di grande commozione. La dirigente scolastica, il Consiglio d’Istituto, i docenti, il personale Ata e tutti gli studenti hanno manifestato la propria vicinanza alla famiglia, sottolineando come nessuna parola possa colmare un dolore così grande.
La scuola ha rivolto un abbraccio alla madre Rahila e ai fratelli Nabia e Romal, assicurando loro sostegno umano e morale in un momento di così profonda sofferenza.
Con la morte di Elyas si chiude nel modo più doloroso una vicenda che, nel giro di poco più di un mese, ha strappato alla stessa famiglia un padre e un figlio, lasciando un’intera comunità unita nel lutto e nel ricordo del piccolo. Lo riporta leggo.it.



