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RICHIESTA RINVIO Caldo nelle scuole di Foggia, Costituzione Cattolica chiede alla sindaca di rinviare l’apertura

L’associazione sollecita un’ordinanza per posticipare l’avvio delle lezioni al 14 settembre: «In gioco c’è la salute degli studenti e del personale scolastico»

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
6 Settembre 2026
Cronaca // Foggia //

FOGGIA – Temperature elevate e aule prive di climatizzazione riaccendono il dibattito sull’apertura delle scuole a Foggia. L’associazione Costituzione Cattolica ha rivolto un nuovo appello alla sindaca Maria Aida Episcopo, chiedendo l’adozione di un’ordinanza urgente per rinviare al 14 settembre l’inizio delle lezioni, alla luce delle temperature eccezionalmente elevate previste nei primi giorni del mese.

Secondo quanto riferito dall’associazione, la richiesta era stata formalizzata lo scorso 1° settembre dal presidente Alessandro Mancini. Il Comune di Foggia avrebbe però richiamato l’autonomia delle singole istituzioni scolastiche e la programmazione regionale, ritenendo quindi di non avere competenza per disporre autonomamente il rinvio.

Una posizione che Costituzione Cattolica contesta. «Pur apprezzando la cortese e tempestiva risposta della sindaca Maria Aida Episcopo, riteniamo inaccettabile il rimbalzo di competenze quando in gioco c’è la salute pubblica», sostiene Mancini.

L’associazione richiama inoltre il ruolo del sindaco quale autorità sanitaria locale e sostiene che, in presenza di un rischio concreto per la salute, possano essere adottati provvedimenti urgenti. Nel mirino ci sono soprattutto le condizioni climatiche all’interno degli edifici scolastici non dotati di sistemi di climatizzazione, dove, secondo l’associazione, le temperature potrebbero superare i 35 gradi.

Il precedente di San Severo

A sostegno della propria richiesta, Costituzione Cattolica cita quanto avvenuto a San Severo, dove il 3 settembre il commissario straordinario Francesco Cappetta ha disposto, attraverso un’ordinanza d’urgenza, il rinvio al 14 settembre dell’avvio delle lezioni per le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie.

Il provvedimento è stato adottato anche sulla base delle rilevazioni del sistema Rischio Worklimate 3.0 e dei dati dell’Aeronautica Militare, che hanno evidenziato temperature percepite fino a 38 gradi.

Secondo l’associazione, una decisione differenziata tra i vari istituti rischierebbe di creare disparità tra gli studenti della stessa città.

«Scaricare la decisione sui singoli consigli d’istituto significa creare inaccettabili disparità tra studenti della stessa città ed esporre i dirigenti scolastici a responsabilità improprie di fronte a un evento meteorologico eccezionale e omogeneo», afferma Costituzione Cattolica.

L’appello alla sindaca

L’associazione torna quindi a sollecitare la sindaca Episcopo affinché valuti l’adozione di un provvedimento unico per il territorio comunale, con l’obiettivo dichiarato di garantire condizioni di maggiore sicurezza per studenti, docenti e personale scolastico.

Il tema resta legato all’evoluzione delle condizioni meteorologiche e alle decisioni delle autorità competenti, mentre l’attenzione si concentra sulle condizioni degli edifici scolastici e sulla necessità di garantire un rientro in classe compatibile con l’ondata di caldo prevista.

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