MANFREDONIA – Riparte la ricerca archeologica a Siponto. Lunedì 7 settembre prenderà ufficialmente il via la sesta campagna di scavi condotta dalle Università degli Studi di Bari Aldo Moro e di Foggia, proseguendo un percorso di ricerca e formazione che negli anni ha contribuito ad accrescere la conoscenza di uno dei più importanti siti archeologici del territorio.
La campagna sarà diretta da Giovanni De Venuto, Roberto Goffredo, Maria Turchiano e Giuliano Volpe e vedrà anche quest’anno la partecipazione di un nutrito gruppo di studenti e studentesse delle due università pugliesi, insieme a giovani provenienti da altri atenei italiani e stranieri.
L’attività sul campo rappresenterà non soltanto un’importante occasione di ricerca scientifica, ma anche un momento concreto di formazione per le nuove generazioni di archeologi, impegnate direttamente nelle diverse fasi delle attività di scavo, documentazione e studio.
Lo scavo aperto alla comunità
Come ormai da tradizione, il cantiere archeologico sarà aperto alla comunità locale. L’obiettivo è rendere il lavoro degli studiosi il più possibile accessibile, condividendo progressivamente con cittadini e visitatori i risultati delle ricerche e le eventuali nuove scoperte che emergeranno nel corso della campagna.
Un appuntamento particolarmente atteso sarà l’Open Day, in programma domenica 4 ottobre, prima domenica del mese, quando sarà possibile conoscere più da vicino le attività degli archeologi e comprendere il significato delle ricerche condotte nell’area.
Una rete istituzionale a sostegno della ricerca
La campagna di scavo si svolge in regime di concessione del Ministero della Cultura, attraverso la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province BAT e Foggia e la Direzione regionale Musei Puglia.
Il progetto si avvale inoltre della collaborazione del Parco Archeologico di Siponto, con il coinvolgimento della direttrice Annalisa Treglia, e delle istituzioni territoriali.
Fondamentale, in particolare, la collaborazione con il Comune di Manfredonia, rappresentato dal sindaco Domenico La Marca e dall’assessora Maria Teresa Valente, e con la Diocesi di Manfredonia.
Ricerca, formazione e valorizzazione
La nuova campagna nasce con un obiettivo che va oltre la semplice attività di scavo. La ricerca archeologica viene infatti considerata parte di un percorso più ampio, capace di intrecciare conoscenza scientifica, formazione, tutela, valorizzazione e gestione del patrimonio culturale.
L’auspicio degli studiosi è che il lavoro condotto a Siponto possa contribuire non solo ad ampliare le conoscenze sulla storia del sito, ma anche a fornire strumenti utili alle future attività di tutela e valorizzazione.
Un impegno che punta quindi a rafforzare il rapporto tra il patrimonio archeologico e la comunità, trasformando il sito di Siponto non soltanto in un luogo di ricerca, ma anche in uno spazio di conoscenza e partecipazione.
Con l’avvio della sesta campagna, dunque, Siponto torna a essere un laboratorio di archeologia a cielo aperto, dove università, istituzioni e territorio lavorano insieme per custodire e raccontare una parte fondamentale della storia di Manfredonia e del Gargano. 







Lo scrigno è molto grande e contiene molti altri tesori archeologici.
Scavare il passato per conoscere meglio il presente.
A frabbeche d San Pidre