
Gli Organismi provinciali sono previsti dal Testo unico in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e sono una diretta emanazione del Comitato regionale di Coordinamento – attivo fin dal dicembre 2008 – che ha già definito per il triennio 2008-2010 le priorità di intervento per la vigilanza su tutto territorio regionale. In particolare sono stati individuati l’edilizia e l’agricoltura come settori strategici sui quali intervenire con maggiore forza, mentre è stata demandata alle sedi provinciali di controllo la definizione degli altri ambiti di verifica.
Gli Organismi provinciali nascono con l’obiettivo di scendere nel dettaglio delle verifiche da effettuare in un’ottica di intervento multidisciplinare e interistituzionale. Tutti gli interventi devono quindi essere supportati da una attenta analisi del territorio e delle esigenze specifiche. Sullo sfondo del generale obiettivo di salute, ovvero della riduzione degli infortuni sul lavoro, gli Organismi provinciali lavoreranno per il miglioramento della qualità della vigilanza, la massima trasparenza sul lavoro effettuato e la razionalizzazione dell’utilizzo delle risorse a disposizione. Tutti gli Organismi provinciali che si sono costituti oggi hanno ricevuto delle linee guida redatte dal Comitato di Coordinamento regionale e hanno definito le modalità operative di collaborazione e di scambio di flussi informativi.


