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Foggia, donne all’ennesima potenza contro le azioni di violenza

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
6 Novembre 2009
Capitanata //

violenzasessualeFoggia – UNA situazione “preoccupante”. Così almeno per Alfonsina de Sario, responsabile dello Sportello Donna della Questura di Foggia, in merito ai maltrattamenti e le violenze sessuali subite dalle donne in Italia e nella provincia di Foggia. Del resto, le statistiche evidenziate dallo stesso Sportello Donna parlano chiaro:  nel 2006 i casi di maltrattamenti registrati in Questura erano 50 contro i 110 del 2008; mentre le violenze sessuali sono passate dalle 23 del 2006 alle 46 dello scorso anno”. Inoltre, l’altro grande problema è il “silenzio di molte donne, che non hanno il coraggio di denunciare i loro aggressori”. Problema che rende ancora più pesante un fenomeno che quasi sempre si consuma “nel focolare domestico, nella propria casa”.

Ed è alla luce di queste considerazione, quindi, che la Questura di Foggia è entrata a far parte di ‘Femminile Plurale’, la rete anti-violenza promossa dal Centro Studi di Genere dell’Università di Foggia e finanziata dalla maltrattamenti contro le donne dentro e fuori la famiglia’. Martedì 10 novembre, alle ore 18, presso la Chiesa di San Giovanni di Dio, a Foggia, verrà inaugurata la mostra fotografica nell’ambito del progetto “Femminile plurale”. Fino a domenica 15 novembre sarà possibile visitare la personale, dal titolo “La luce sorge ad est”, del fotografo turco Erhan Uçar. “Femminile plurale” è un progetto finanziato dalla Regione Puglia, insieme al Centro Internazionale Interdisciplinare per gli studi di genere dell’Università degli Studi di Foggia, l’Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia, la Questura di Foggia e Asl, volto alla costituzione di una rete tra Istituzioni per contrastare la violenza di genere e sensibilizzare l’opinione pubblica su questo drammatico fenomeno. Il progetto mira a rafforzare l’intervento in favore delle vittime, ma anche a formare operatori, creare nuovi servizi, istituire numeri telefonici dedicati, aprire un portale internet e attrezzare un camper che girerà in provincia per rispondere alle richieste. Le ideatrici del progetto sono Rita Saraò, direttore del Centro studi di genere dell’Università, e Franca Pinto Minerva, presidente del Centro studi di genere e preside della facoltà di Scienze della formazione. Come riportato da La Gazzetta del Mezzogiorno, la preside Pinto Minerva ha spiegato che la violenza sulle donne non è soltanto quella fisica, ma anche quella di togliere loro la parola, di impedirne il successo nel mondo del lavoro. Nell’ambito del progetto sono stati inaugurati ieri una serie di seminari che proseguiranno oggi, il 12 e il 13 novembre presso la caserma Miale. A parteciparvi saranno tutti quegli esperti (psicologi, medici legali, ginecologi, sociologi, pedagogisti) che ogni giorno vivono sul campo le esperienze di violenza subite dalle donne.

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"Perché nasca una prateria bastano un trifoglio, un'ape e un sogno." – Emily Dickinson

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