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AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
6 Novembre 2010
Cultura //

NELLA NOIA DI VIGATA
Recensione de “La caccia al tesoro” (Andrea Camilleri, Sellerio)
Piero Ferrante

Andrea Camilleri, "La caccia al tesoro", Sellerio 2010

Pieno centro, Vigata, i fratelli “chiesastri” Caterina e Gregorio Palmisano, barricati nella loro casa tra olezzo di incenso, preghiere antiche e rancori mai sopiti, minacciano di sparare a chiunque passi a tiro delle loro armi vetuste. Nessuno se non il commissario Salvo Montalbano può risolvere una simile faccenda. Perturbante è lo spettacolo che gli si para davanti quando, dissuasi i canuti cecchini riesce ad addentrarsi nel loro appartamento chiuso da anni allo sguardo altrui, Caterina quasi calva, completamente folle e con un solo dente in bocca, sullo sfondo, rosari gulliveriani intrecciati a crocifissi di ogni epoca e foggia, sguardi divini che incombono da diverse altezze.

E, in mezzo a tanto sacro, il profano che sconvolge ogni montalbaniana congettura su questo “interno siciliano con anziani ferventi”, distesa sul letto di Gregorio Palmisano, vi è infatti una bambola gonfiabile, obsoleta come il suo proprietario, malconcia, ricucita alla meglio, orba e grottesca nel suo ruolo di unica compagnia e consolazione nel segreto delle stanze chiuse da tempo immemore al mondo di fuori.
Visione che turba Montalbano, che però risolto il caso di demenza senile, torna ad annoiarsi in commissariato, noia, una noia che ha atterrito anche Catarella e i suoi “rebussi” e alla quale il nostro commissario mal si abitua. Attanagliato da questo torpore che suscita riflessioni sulla vecchiaia, sul tempo che passa, sulle notti insonni e così via, si lascia coinvolgere da un gioco stupido, una caccia al tesoro.

Ma è un solo istante come sempre nei romanzi di Camilleri, e l’empasse scompare, il torpore che lasciava presagire addirittura una visita a Livia, fa spazio ad indizi sempre più complessi e ad un susseguirsi di nuovi eventi che smontano ogni buon proposito sentimentale del nostro commissario.

Una gemella profana gonfiabile, erroneamente scambiata per cadavere entra in scena, identica, spiaccicata a quella di casa Palmisano, una ragazza di 18 anni, Ninetta, scompare, e mentre la trama si intrica, Aurelio Pennisi, un simil Harry Potter siculo, si propone di studiare la mente del commissario Montalbano. Si accavallano nuovi indizi, sempre più personali, nuovi luoghi dai nomi suggestivi, Lago di Dio, e un pantheon di immagini del commissario che può ormai esser solo frutto di un folle idolatra.

Il gioco non è più tale e la lettura fin ora serrata si fa altalenante, tra colpi di scena che tanto colpi non sono e un finale che troppo strizza l ‘occhio allo splatter americano di serie infima. Un romanzo che forse si allontana troppo dalla cronaca siciliana di canicola e cicale alla quale siamo abituati a scapito della trama , che a tratti, come la bambola gonfiabile di Gregorio Palmisano risulta rabberciata.
Andrea Camilleri, La caccia al tesoro, Sellerio 2010
Giudizio 3 / 5. Di stima
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I LIBRI CONSIGLIATI DA STATO QUOTIDIANO
IL ROMANZO: Ludovica Scarpa, “Lo zen del gatto”, Ponte alle Grazie 2010
IL SAGGIO: Enrico Brizzi, “L’Italia ai tempi di Silvio”, Laterza 2010
IL CLASSICO: Cesare Pavese, “La luna e i falò”, q.e. (ed. cons. Einaudi 2005)

OGGI AVREBBE 64 ANNI. ED INVECE LA MAFIA L’HA UCCISO. SU GIOVANNI SPAMPINATO
Alberto Spampinato, “C’erano bei cani, ma molto seri”, Ponte alle Grazie, 2010
Carlo Ruta, “Morte a Ragusa”, Edi.bi.si, Messina 2004
Luciano Mirone, “Gli insabbiati. Storie di giornalisti uccisi dalla mafia e sepolti nell’indifferenza”, Castelvecchi 1999

I LIBRI PIU’VENDUTI A MAFREDONIA, LIBRERIA EQUILIBRI
Antonella Clerici, “Le ricette di casa Clerici”, Rizzoli 2010
Gianrico Carofiglio, “La manomissione delle parole”, Rizzoli 2010
Paulo Coelho, “Le valchirie”, Bompiani 2010

I LIBRI CONSIGLIATI DALLA LIBRERIA EQUILIBRI
Linda Ferri, “Cecilia”, E/O 2010

Romanzo storico ambientato nel II secolo d. C. narra di un’adolescente romana alle prese con incomprensioni familiari, amori, tradimenti e la ricerca di se stessa. Un romanzo che, anche se ambientato nell’antica Roma, trova largo riscontro ai tempi nostri a dimostrazione che certi rapporti e sentimenti non cambiano.
Jaime Jaramillo, “Ti amo… Ma sono felice anche senza di te, Ed. Essere Felici 2010
Nel manuale di auto-aiuto, Jaramillo propone semplici strumenti per stimolare la coscienza ed essere libero da ogni attaccamento.
Valerie Zenatti, “Una bottiglia nel mare di Gaza”, Giunti 2010
Consigliato ad un pubblico adolescente. Uno splendido romanzo di formazione, storia di un ragazzo e una ragazza, due anime e una terra nella quale vorrebbero poter essere uniti.

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“Felicità non è fare sempre ciò che si vuole, ma volere sempre ciò che si fa.” – Valerio Albisetti

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