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Foggia, Maraini ai giovani: siate disobbedienti ma consapevoli


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Un momento della Manifestazione, da sinistra a destra Il Sindaco di Foggia, il prof Russo, l' autrice del libro e la docente del liceo classico lanza di Foggia (statoquotidiano)

Foggia – CRESCITA condivisione, partecipazione. Prendi in mano la tua vita e fanne qualcosa di unico e irripetibile. Vivere il presente, imparando dal passato alla ricerca di un futuro migliore. Paure, sogni, speranze, progetti e quell’ incontro che, in un momento, cambia la vita di una persona.

La fede non come “moda” da seguire, ma come momento di riflessione e dialogo con se stessi prima per capire il mondo poi. Questi alcuni dei temi che sono stati sviscerati lo scorso 4 novembre 2013, a partire dalle 18 e 30, presso la Fondazione Banca del Monte in Via Arpi a Foggia, davanti ad un pubblico attento e partecipe.

Dacia Maraini è conosciuta al grande pubblico ha ottenuto anche numerosi riconoscimenti, come nel 1990 con il premio Campiello per La lunga vita di Marianna Ucrìa, nel 1999 con il premio Strega per Buio, nel 2012 con il premio Campiello alla carriera. Il romanzo, sotto forma di lettera-corrispondenza, è un incontro tra due donne, l’autrice e Chiara d’Assisi che,controcorrente,decide di vivere la sua vita nella povertà.

Due donne legate dal fortissimo bisogno di comunicare e di far giungere lontano la propria voce: da un lato la scrittrice di questo avvincente capolavoro,dall’altra una donna forte e brillante a cui è stata tolta la libertà di pensiero e per riconquistarla cosa fa? Si rifugia in clausura, nella povertà, nel silenzio, nella riflessione.
Significativo è stato l’ incontro con Francesco D’Assisi che ha fatto proprio della povertà, del non possesso, un suo “stile” di vita.

Moderatore della piacevole chiacchierata il prof Saverio Russo, docente di Storia del Territorio presso l’ Università degli Studi di Foggia. Questi, nel suo intervento, ha sottolineato come il romanzo non è solo un excursus spesso duro schietto e “irruento” tra passato presente e presente o una analisi accurata e dettagliata degli usi, costumi e modi di vivere del Medio Evo, ma è anche ” un grido” rivolto alle mille ingiustizie perseverate nei confronti della donna nel corso del tempo.

Un’occasione, ancora un volta,per rompere “il tabù” della donna vista sempre come oggetto da sfruttare e non come persona con le sue idee, i suoi valori, e i suoi ideali di vita.

Parole chiave: buoni pensieri, buone parole, buone azioni. La libertà di pensiero non come rifiuto delle regole esistenti ma voglia di conoscere, esplorare, curiosità di scoprire di mondi nuovi.
Presenti Mariolina Cicerale, docente liceo classico Lanza di Foggia e il Sindaco di Foggia Gianni Mongelli. Questi, nel suo intervento, ha sottolineato come la lettura sia qualcosa che richiede tempo, ricerca, dedizione, passione.

All’ iniziativa, presente anche Don Bruno D’Emilio, Cappellano dell’ Università degli Studi di Foggia. Filo conduttore della serata: la partecipazione attiva dei giovani in una fede, “non mediata” da istituzioni religiose e social – network, ma vissuta.

Solo così, come ha evidenziato più volte l’ autrice nel suo lungo e appassionante intervento, guardando la realtà con gli “occhi” del più povero, degli “ultimi”, “sporcandosi le mani” nel quotidiano, è possibile conoscerne pregi e difetti, uscendone più liberi e più forti di prima.

La povertà rende liberi”, così hanno evidenziato un po’ tutti gli intervenuti, sottolineando l’ importanza della lettura come momento di crescita personale sociale, come un ritorno alle radici, alla lettura attenta e scrupolosa del Vangelo. Emblematica è, a tal proposito, l’ immagine di copertina.

(A cura di Marco Bonnì@)

Foggia, Maraini ai giovani: siate disobbedienti ma consapevoli ultima modifica: 2013-11-06T01:20:29+00:00 da Redazione



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