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Nota stampa

Via libera del Cdm al decreto Salva-Regioni

Il testo del decreto definisce le modalità di contabilizzazione delle anticipazioni di liquidità che le Regioni devono adottare in linea con i principi richiamati dalla sentenza della Corte Costituzionale dello scorso luglio


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Roma. Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Matteo Renzi, ha approvato un decreto legge contenente disposizioni urgenti in materia di contabilità e di concorso all’equilibrio della finanza pubblica delle Regioni. Il testo del decreto definisce le modalità di contabilizzazione delle anticipazioni di liquidità che le Regioni devono adottare in linea con i principi richiamati dalla sentenza della Corte Costituzionale dello scorso luglio. Il decreto legge eviterà quindi una doppia contabilizzazione di una restituzione che le Regioni già devono fare allo Stato. Si eviterà cioè che un problema di interpretazione della norma esistente sui debiti pregressi della Pubblica amministrazione crei il rischio che le Regioni debbano restituire due volte. Resta comunque fermo il termine di trenta anni per l’estinzione del debito.

Nello specifico si stabiliscono anche le due modalità di contabilizzazione alternative da adottare nell’esercizio in cui le anticipazioni sono erogate, volte entrambe a garantire la sterilizzazione contabile delle anticipazioni ovvero che la registrazione dell’entrata riguardante l’anticipazione abbia solo effetti di cassa e non costituisca copertura di nuove spese, attraverso:
– l’iscrizione di uno stanziamento nella spesa del bilancio di previsione, denominato Fondo anticipazioni di liquidità, dell’importo pari a quello dell’anticipazione, non impegnabile o pagabile, destinato a confluire nel risultato di amministrazione di fine esercizio come “quota accantonata”;
– la riduzione di stanziamenti di entrata concernenti il finanziamento del disavanzo da debito autorizzato e non contratto.

Inoltre, nell’ambito del decreto legge vi sono anche due disposizioni dedicate al settore salute. Una prima disposizione permette alle Regioni di iscrivere provvisoriamente in bilancio, con riferimento agli anni 2013 e 2014, le risorse dovute dalle aziende farmaceutiche a titolo di “pay back”. Trattasi di somme che, in caso di sforamento dei tetti nazionali della spesa farmaceutica, le aziende devono riversare ai bilanci regionali. Per gli anni 2013 e 2014, in seguito a contenziosi, era venuta meno la possibilità di mantenere in bilancio queste somme. Una seconda disposizione estende la disciplina della legge anticorruzione dedicata al commissariamento delle imprese appaltatrici per pubbliche amministrazioni alle strutture sanitarie private che erogano prestazioni in regime di accreditamento. In tal caso, il commissariamento sarà disposto dal Prefetto d’intesa con il Ministro della salute.

Redazione Stato Quotidiano.it

Via libera del Cdm al decreto Salva-Regioni ultima modifica: 2015-11-06T23:23:49+00:00 da Redazione



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