
Foggia – “L’UOMO fiammifero” di Marco Chiarini è il film vincitore della IX edizione del Festival del Cinema Indipendente, organizzato dalla Provincia di Foggia, che si è concluso sabato sera al Teatro del Fuoco con la cerimonia delle premiazioni condotta da Mauro Pulpito e Daniela Di Maria. “Per l’originalità, la delicatezza, la creatività. Per la precisione della messa in scena. Per un film rivolto ai ragazzi, ma che invita alla riflessione degli adulti”. È questa la motivazione della giuria degli esperti, presieduta dalla regista Maria Sole Tognazzi e composta dalle attrici Francesca Figus e Alessia Barela, dal produttore Alessandro Bonifazi e dalla scrittrice Cinzia Tani. Vince un film che ha richiesto quattro anni di lavorazione, come ha spiegato il regista ritirando il premio insieme al co-sceneggiatore Pietro Albino Di Pasquale. Si tratta del primo riconoscimento per questa produzione low budget, finanziata dal Cineforum di Teramo, attraverso la pubblicazione di un libro che contiene disegni, foto, appunti, acquerelli che il regista ha realizzato nelle fasi di progettazione del film. Menzione speciale da parte della giuria tecnica per il film “Mar nero” di Federico Bondi.
Premio per la migliore sceneggiatura ad “Aspettando il sole” di Ago Panini, scritto dallo stesso regista, insieme ad Enrico Remmert e Gero Giglio, “per una scrittura fatta attraverso l’intreccio di episodi e personaggi con immagini, suoni e sensazioni che creano una storia unica ed interessante”.
Premio per la migliore interpretazione a Michele Alhaique, nel ruolo di Giona nel film “Polvere” di Massimiliano D’Epiro e Danilo Proietti, “per un’interpretazione convincente e matura, nonostante la giovane età, in un ruolo difficile e complesso”. Ex aequo per il Premio della Critica, assegnato ad “Aspettando il sole” di Ago Panini, “per l’impeto visivo con cui narra nell’arco di una notte i drammi di una varia umanità, coniugando sul filo del grottesco la tradizione della commedia italiana” e a “Sogno il mondo il venerdì” di Pasquale Marrazzo, “per l’acutezza con cui rappresenta la complessità delle dinamiche sociali e individuali della realtà odierna, adottando uno stile composito fra realismo, mélo e musical”. Queste le motivazioni della giuria, composta da Massimo Causo, critico cinematografico e selezionatore del Torino Film Festival, Vito Attolini de “La Gazzetta del Mezzogiorno” e Alessandra Benvenuto de “Il Corriere del Mezzogiorno”. Al film “Brokers – eroi per gioco” di Emiliano Cribari è andato il premio del pubblico, assegnato per la prima volta quest’anno con una votazione on-line sul sito del Festival del Cinema. Ex aequo anche per la categoria “La mente al cinema”, riservata a fiction, documentari e docu-fiction sul disagio psichico e lo stigma sociale. La giuria, presieduta da Elisabetta Marchiori, e composta da Gabriella Alleruzzo, Pia Soncini e dai curatori della sezione, Antonello Bellomo e Luigi Starace, ha premiato “L’eredità di Marinella” di Roberto Quarta – documentario su una malattia genetica rara, la “Còrea di Hunghtinton”, che esprime la tragicità della solitudine delle persone affette da questa patologia e delle loro famiglie – e “Come si dice” di Cristian Benaglio, storia di un incontro tra un giovane sofferente ed un prete, che con ritmo incalzante fa emergere un disagio psichico profondo.
Nel corso della serata sono stati assegnati i premi anche per la sezione “Corti del Territorio”. La giuria – composta dai Sindaci di Accadia Pasquale Murgante, di Pietramontecorvino Saverio Lamarucciola e di Vico del Gargano Luigi Damiani – ha premiato il cortometraggio “Il cielo della domenica” di Ermes Di Salvia, con la seguente motivazione: “E’ una storia ben rappresentata. In pochi minuti riesce ad evocare stati d’animo struggenti sottolineando l’amarezza dell’esclusione. Sobria ed essenziale la fotografia, e per questo ricca di contenuti”. La sezione videoclip musicale è stata vinta da Virgilio Villoresi, autore del video “Una giornata perfetta” di Vinicio Capossela, mentre per la sezione “Cortissimi”, riservata ai mini film della durata massima di cinque minuti, ha vinto “Linfa” di Rosario Compare.
Nel corso della serata – allietata dalle esibizioni musicali del trombettista Luca Aquino e del gruppo Elisir, vincitore dell’ultimo Premio Tenco, che hanno suonato insieme al batterista Walter Calloni – sono stati proiettati anche tre contributi video: un omaggio a Luciano Emmer, firmato dal giovane filmaker Adriano Santoro; il cortometraggio “Donne” di Annamaria Salvatore, prodotto in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne e il videoclip “The weight of this time” realizzato da quaranta studenti nei giorni del Festival, al termine di un workshop teorico-pratico condotto da una troupe di professionisti. Grande successo hanno riscosso anche i due interventi comici del trio di origine lucana “La Ricotta”, reso noto dalla trasmissione televisiva “Zelig” con lo sketch della “scuola inglese”. In chiusura di serata esibizione dell’Associazione “Coro dauno Umberto Giordano” di Foggia. Diretto dal M° Luciano Fiore e con l’accompagnamento al pianoforte del M° Domenico Monaco, il coro di cinquanta elementi ha interpretato il brano “Haily Holiy” tratto da “Sister Act”.


