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Barbanente: piano paesaggistico Puglia fra ‘i più avanzati’


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Assessore all'assetto del Territorio della Regione Puglia, Angela Barbanente (image by a www.bur.regione.puglia.it)

Assessore all'assetto del Territorio della Regione Puglia, Angela Barbanente (image by a www.bur.regione.puglia.it)

Bari – REPLICA dell’assessore Angela Barbanente alla senatrice Poli Bortone in merito alla situazione in Puglia sulle norme del piano paesaggistico. “Se la senatrice Poli Bortone non crede alle mie parole può leggere il Sole 24 ore di lunedì 4 gennaio – dice Barbanente – dal quale emerge che nessuna Regione è dotata di piano paesaggistico adeguato al Codice e la Puglia è fra le Regioni italiane più avanzate anche in questo campo. E, a differenza delle altre Regioni, partendo da una situazione disastrosa. Si tranquillizzi, i lavori del piano sono conclusi tanto che la proposta completa è stata trasmessa alla giunta per l’approvazione”. “Purtroppo – spiega l’assessore – però il problema non è la mancanza del piano regionale, perché la sua approvazione non basta a semplificare la procedura autorizzativa. E’ importante che i Comuni e i cittadini sappiano che il Codice prevede che siano adeguati anche i piani comunali e che sull’avvenuto adeguamento si sia ottenuta “positiva verifica da parte del Ministero su richiesta della regione interessata”. E ciò non basta ancora. Anche in presenza di piani elaborati congiuntamente al Ministero, com’è nel nostro caso, il Ministero stesso ritarda gli adeguamenti regionali, rifiutandosi nel contempo di prorogare il regime transitorio. Credo che persino i più benevoli siano indotti a ritenere che il Ministero non sta operando per evitare disfunzioni a livello locale. Ci sarà qualche ragione se nessuna Regione è dotata di piano paesaggistico adeguato!” – dice sorpresa la Barbanente – “Alla senatrice ricordo che l’ultima modifica del Codice, incidente in misura rilevante su contenuti e modalità di elaborazione dei piani paesaggistici, è del 2008. Quindi, paradossalmente, se “avessimo commesso l’errore” di portare a compimento il procedimento di pianificazione paesaggistica sulla base del Codice del 2004, avremmo dovuto rivisitare il piano in modo sostanziale con sicuro spreco di risorse pubbliche. Dal 2008, poi, si sono susseguite diverse proroghe del regime transitorio, che hanno costretto a ritoccare in corso d’opera la proposta di legge regionale sulla pianificazione paesaggistica. E comunque, nelle more dell’approvazione, il 5 novembre 2008 abbiamo avviato formalmente la ricognizione della sussistenza nei Comuni, sub-delegati all’esercizio della funzione autorizzatoria con LR 24 marzo 1995 n. 8, dei requisiti di organizzazione e competenza tecnico-scientifica richiesti dall’art. 146 del Codice. Come si fa a non criticare un Governo che il 23 dicembre 2009, ossia una settimana prima della scadenza del regime transitorio, insedia un Gruppo di lavoro con il compito di razionalizzare una procedura, appunto quella relativa all’autorizzazione paesaggistica, alla quale sta obbligando Regioni ed Enti locali ad adeguarsi entro il 31 dicembre? Provando a usare il buon senso, non conveniva prorogare per qualche altro mese il precedente regime transitorio, come richiesto (e largamente atteso appunto sulla base del buon senso) da Regioni ed Enti locali per poi far entrare in vigore direttamente la procedura modificata secondo le indicazioni della commissione? Ovviamente potrei continuare con le spiegazioni, con la serenità di chi sa di avercela messa tutta per governare al meglio anche in questa complicata materia, ribadendo che al momento del nostro insediamento nel 2005 si era all’anno zero: all’epoca, infatti, non esistevano neppure i presupposti essenziali per redigere un piano paesaggistico non di qualità ma minimamente dignitoso, mancando persino una cartografia tecnica di base, che abbiamo realizzato in brevissimo tempo e che è essenziale per introdurre un minimo di certezza e trasparenza in una materia nella quale l’unico record pugliese era quello del contenzioso. E ciononostante, come può leggere sempre dal Sole 24 del 4 gennaio, la Puglia è fra le otto regioni italiane ad avere stipulato l’intesa con il Ministero per l’elaborazione congiunta del piano ed è fra le poche ad aver concluso un lavoro di qualità, e quindi in condizione di approvare il piano in breve tempo (entro il 2010 non significa alla fine del 2010), sempre che il Ministero lo permetta. Ma non voglio alimentare una polemica evidentemente inutile – continua l’assessore Barbanente – Credo che enti e cittadini preferiscano la concreta soluzione dei problemi. Vorrei quindi sapere se la senatrice Poli Bortone ritiene che la gestione della materia da parte del Ministero realizza il “principio di sussidarietà esaltato dalla nostra Costituzione” e risponde all’esigenza di “semplificazione e celerità delle pratiche amministrative”. Perché, qualora non lo ritenesse, invece di esercitarsi in sterili polemiche, potrebbe operare concretamente a vantaggio di Regioni ed Enti locali, inducendo il Ministero ad abbandonare un atteggiamento ottusamente centralistico e a rispettare il principio di sussidiarietà”.

Barbanente: piano paesaggistico Puglia fra ‘i più avanzati’ ultima modifica: 2010-01-07T14:50:32+00:00 da Redazione



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