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Candidato Pd: Rc ‘boccia’ Boccia. Pdl ‘mura’ Vendola, appello di Mongelli


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Pino Lonigro (StampaSud)

Pino Lonigro (StampaSud)

Bari – DISCUSSIONI e note sul nome del prossimo candidato destinato a concorrere nella coalizione di centrosinistra per le regionali della Puglia: dopo l’incontro di questi giorni tra le forze della sinistra (Socialisti, comunisti) con il segretario regionale Blasi e l’uomo al quale è stato affidato un ‘mandato esplorativo’ di 48 ore per sondare la volontà, o meno, delle altre forze politiche della Regione di aderire ad una (ri)candidatura di Vendola il governatore, i vari consiglieri regionali hanno esternato tutte le loro perplessità (per la maggioranza) o appoggi ‘incondizionati (meno) per un nuovo incarico da (ri)affidare a Nikita il rosso.

 

RIFONDAZIONE COMUNISTA: VERSO LA FINE DEL DRAMMA – VENDOLA ADERISCA AD UNA COALIZIONE DI ALTERNATIVA – Verso “‘l’epilogo del tragoco psicodramma” di cui sarebbe stato protagonista in queste settimane il PD pugliese: così in una nota congiunta il capogruppo di Rifondazione Comunista in Consiglio regionale, Pietro Manni, Nicola Cesaria segretario regionale PRC ed Eleonora Forenza della segreteria nazionale PRC. “La scelta (pare) definitiva sembra essere quella di sacrificare la stagione dell’alternativa in Puglia, o anche una possibilità di vittoria del centrosinistra, a una svolta moderata e neocentrista, all’asse PD-Udc: non a caso le prime esternazioni del candidato Boccia, con singolare mandato auto-esplorativo, già alludono ad una logica familistica e ad una equidistanza lavoro-impresa“. “In questi mesi non abbiamo omesso di denunciare, anche aspramente, i limiti del governo regionale, soprattutto se paragonati alle aspettative di partecipazione che si erano aperte con la stagione della ‘primavera pugliese’, di nominare le metamorfosi degenerative del ‘laboratorio Puglia’. Ma l’esito di questa vicenda, con la candidatura Boccia proposta dal Pd sostenuta dall’Udc anche a costo di perdere in Puglia e purché si rompa con la sinistra d’alternativa, conferma quanto abbiamo sostenuto in questi mesi: si vuole ‘normalizzare’ ogni tentativo di continuare a costruire un’alternativa in Puglia e il ‘niet’ a Vendola ha questo preciso obiettivo” – dicono i consiglieri regionali nella loro nota congiunta  – Il nostro no all’allargamento della coalizione a Udc e Poli Bortone, (su cui lo stesso Vendola, per la verità, avrebbe potuto negli ultimi mesi essere meno ambiguo), non era e non è dettato da uno ‘steccato ideologico’, ma da una volontà di difendere la Puglia dai poteri forti che queste forze rappresentano”. Rifondazione Comunista chiede pertanto che “si definiscano i punti programmatici su cui proseguire e migliorare l’esperienza di questi cinque anni di governo: in primo luogo, misure anti-crisi, difesa del territorio, sostegno al reddito e diritto allo studio, moralizzazione della sanità, no al nucleare, pubblicizzazione dell’acqua”. Infine, gli stessi consiglieri chiedono a Vendola di “confermare la sua disponibilità ad essere il candidato presidente di una coalizione d’alternativa, aperta a tutte le forze politiche”. “Distanti da ogni forma leaderistica e populistica della politica, da ogni ipotesi di americanizzazione e di ulteriore slittamento in senso bipartitico della rappresentanza – concludono i consiglieri nella loro nota – ci batteremo con tutte le forze disponibili, in Puglia come a livello nazionale, senza alcun baratto tra regole e alleanze di governo, perché non vengano escluse dalla rappresentanza i conflitti e le forze dell’alternativa”.

 

Roberto Ruocco

Roberto Ruocco

BORRACCINO: GIUNTA VENDOLA ‘UN BENE PREZIOSO’ – dal consigliere regionale e provinciale dei Comunisti Sinistra Popolare, Cosimo Borraccino,un appello alle forze del centrosinistra, dopo l’incontro avuto con Sergio Blasi, segretario regionale del PD e con l’on. Francesco Boccia, per “costruire una grande coalizione democratica che possa respingere una destra arrogante e priva di contenuti, un progetto che, così come premiato dagli elettori nella passata tornata elettorale con il contributo anche di forze moderate come l’UDC, deve vedere unite tutte le persone per bene per una Puglia migliore”. “L’esperienza dei cinque anni della Giunta Vendola è un bene prezioso che non si può né dissipare né rinnegare”, conclude nella sua nota il consigliere Borraccino, che riafferma le lotte principali sostenuta dall’attuale giunta pugliese: “no alla privatizzazione dell’acqua, lotta per una Puglia denuclearizzata, lotta al precariato, tensione alta sulle tematiche ambientali e continuare nell’azione di massima legalità all’interno delle istituzioni e nella società”. In conclusione, Borraccino si dichiara disponibile, a nome del suo gruppo, per “votare una riforma delle legge elettorale che suonerebbe come uno scambio elettorale tra i Partiti della coalizione e contestualmente uno schiaffo alle aspettative dei cittadini pugliesi”.

 

LONIGRO: SUPERARE STATO DI CRISI – Anche il presidente del Gruppo Socialista in Consiglio regionale, Giuseppe Lonigro crede sia opportuno, “a seguito dell’incontro bilaterale che si è tenuto ieri tra la delegazione socialista e il Segretario regionale del PD Sergio Blasi e l’on. Boccia”, “di superare velocemente lo stato in cui versano le attuali trattative e che si proceda con urgenza all’attivazione dell’unico modo democratico e partecipato di individuare il candidato presidente per le prossime elezioni regionali, che è quello dell’Istituto delle primarie, strumento imprescindibile con il quale i cittadini possono esprimersi liberamente”. I Socialisti pugliesi confermano quindi la volontà di “perseguire l’allargamento dell’attuale maggioranza per continuare ancora di più a consolidare la più che positiva esperienza del Governo guidato dal presidente uscente e si continui a profondere ogni utile sforzo perché il centro sinistra in Puglia sia unito e compatto e continui a lavorare nella sua coesione, considerando positivamente che si proceda alla modifica della Legge elettorale regionale”.

 

Per la fazione opposta, il consigliere regionale AN-PDL Nino Marmo, quella alla quale starebbero assistendo gli elettori pugliesi sarebbe equivalente ad una “sconfessione totale di un intero quinquennio di governo (Vendola ndR), nel disperato tentativo di ricostruzione della meno probabile delle verginità, significativamente affidato all’antagonista di Vendola nelle leggendarie primarie del 2004, che infatti sono state tacciate dallo stesso di essere state truccate, con conseguente disconoscimento della legittimazione stessa di tutto quanto ne è seguito”. “Non possiamo non domandarci chi risponderà ai pugliesi di questo quinquennio in cui a fallire non è stato il solo Vendola e che oggi si vorrebbe cancellare come se nulla fosse successo”, conclude nella sua nota Marmo. Ruocco: “non potevamo nemmeno immaginare che l’avversario contro il quale ci apprestavamo a combattere, con la credibilità di cinque anni di dura opposizione, ci si squagliasse dinanzi prim’ancora dell’inizio della battaglia, pronto a consegnare perfino la testa del suo capo su un piatto d’argento, mentre tenta precipitosamente di occultare le proprie divise finora rosso più o meno fuoco per indossare quelle falso-candide di un ‘riformismo blairiano’ che perfino in Inghilterra è stato di fatto emarginato, per la sua combutta con il mostro-Bush, all’estrema destra”.
“Mentre consegniamo alla storia nel segno di un totale trionfo per resa dell’avversario anche le nostre battaglie di questi anni – dice ancora Ruocco – ci permettiamo di rilevare che, posti di fronte ad una scelta tra l’originale e la sua brutta copia, normalmente gli elettori scelgono la prima”. Le posizioni moderate, anti-comuniste, anti no-global, l’alternativa al vetero-ideologismo vendoliano, sono in Puglia ampiamente occupate dai loro legittimi titolari, dice Ruocco, e cioè dal PDL e dal grande popolo che vi si riconosce. Il tentativo di usurparle in extremis da parte dei complici di Vendola e dei loro improvvisati sodali è destinato ad infrangersi contro i confini della decenza, sotto una valanga di voti contro il cinismo ed il trasformismo”.

 

TEDESCHI: QUALCUNO BLUFFA – “Avevamo appena letto una dichiarazone trionfalistica del candidato-esploratore Boccia sull’acquisizione da parte sua degli scalpi di Verdi, Socialisti, Comunisti sfusi ecc.ecc., ne leggevamo altre delle stesse fonti (Terrevoli dei Verdi, Lonigro dei Socialisti, Borracino di non si sa più quali comunisti) che al contrario riproponevano esattamente quello che Boccia non può garantire: e cioè le “Primarie” legittimamente pretese da Vendola.
Dall’altro lato apprendiamo che mezzo PD pugliese sarebbe addirittura pronto alla scissione per seguire Vendola.Pur trovandoci di fronte a fenomeni politicamente inediti come la scissione dell’atomo, ci pare quantomeno imprudente rappresentare come fa Boccia una coalizione già bell’e pronta per l’uso. Certo è che da quelle parti c’è qualcuno che mente o che bluffa, perfino con sé stesso. Ed è sempre più squallido lo spettacolo che si sta offrendo alla Puglia, nel disperato tentativo di continuare comunque a malgovernarla”, così il consigliere regionale AN-PDL, Sergio Tedeschi.

Candidato Pd: Rc ‘boccia’ Boccia. Pdl ‘mura’ Vendola, appello di Mongelli ultima modifica: 2010-01-07T15:25:11+00:00 da Giuseppe de Filippo



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