Milano, 7 gennaio – Doveva rappresentare un superamento del numero chiuso e un ampliamento dell’accesso a Medicina. Il nuovo sistema basato sul cosiddetto “semestre filtro” ha invece prodotto, secondo il network legale Consulcesi & Partners, risultati che potrebbero incidere sulla graduatoria nazionale attesa per domani 8 gennaio, con possibili ricadute anche sul piano dei ricorsi.
Secondo quanto riferisce Consulcesi & Partners, solo una quota limitata di studenti sarebbe riuscita a superare tutti e tre gli esami di Chimica, Fisica e Biologia, circostanza che – a loro avviso – non rifletterebbe pienamente il merito dei candidati, ma metterebbe in evidenza criticità del procedimento.
Tra gli elementi indicati dal network legale figurano, in particolare, la difficoltà ritenuta anomala di alcune prove svolte il 20 novembre e il 10 dicembre 2025, oltre a segnalazioni relative allo svolgimento degli esami e a una durata del semestre che, sempre secondo C&P, non sarebbe stata uniforme tra gli atenei, sia per tempi sia per modalità organizzative.
Nel tentativo di intervenire sul sistema, il Ministero dell’Università e della Ricerca è intervenuto con il DM 1115 del 22 dicembre 2025, ampliando – secondo quanto riportato nel comunicato – la platea degli idonei includendo anche chi abbia superato almeno uno dei tre esami obbligatori, prevedendo il recupero delle prove mancanti tramite sessioni aggiuntive organizzate dalle università. Una scelta che, secondo i legali, non risolverebbe le criticità iniziali e rischierebbe di rendere più complesso l’avvio regolare delle attività didattiche.
«Siamo di fronte a un paradosso: un accesso pensato per essere più aperto che finisce per selezionare in modo ancora più rigido», afferma l’avvocato Marco Tortorella, indicato come legale che segue i ricorsi di Consulcesi & Partners. «A nostro avviso il “semestre filtro” non è stato uguale per tutti: la frequenza è stata breve e spesso non in presenza. Inoltre, durante le prove sarebbero state segnalate criticità, tra cui possibili problemi di anonimato, indiscrezioni e quesiti ritenuti errati o ambigui».
Consulcesi & Partners richiama inoltre la propria esperienza maturata negli anni in contenziosi relativi ai test di accesso, sostenendo di aver già ottenuto in passato provvedimenti favorevoli in sede amministrativa in casi analoghi.
«La graduatoria – prosegue Tortorella – rischia di essere costruita su regole modificate in corso d’opera e su un percorso che, a nostro avviso, non ha garantito condizioni pienamente omogenee. In queste situazioni, chi non verrà ammesso potrebbe valutare la tutela dei propri diritti davanti ai giudici amministrativi».
Secondo il network legale, il nuovo modello, pur presentato come superamento del numero chiuso, potrebbe riprodurne gli effetti, lasciando molti studenti in una fase di incertezza e aprendo la strada a un contenzioso diffuso.
Consulcesi & Partners comunica infine di essere già al lavoro su eventuali ricorsi relativi al procedimento di accesso a Medicina, a tutela degli studenti che risulteranno esclusi dalla graduatoria e che ritengano di aver subito un pregiudizio. Per informazioni e adesioni viene indicato il portale www.numerochiuso.info.



