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Il viaggio appassionato di Soccio nel Subappennino Dauno


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Pasquale Soccio, ritratto (dal sito dello scrittore)

Pasquale Soccio, ritratto (dal sito dello scrittore)

Foggia – NE “I Volumetti” delle Edizioni SudEst esce, a cura di Michele Galante, una raccolta di articoli usciti vent’anni fa sulla “Gazzetta del Mezzogiorno” e su “Il Centro” di Lucera. Non ci fu solo il Gargano nelle ricche riflessioni di Pasquale Soccio. Nella collana “I Volumetti” delle Edizioni Sudest sono riproposti una serie di articoli che Soccio scrisse, verso la fine degli anni Ottanta, su centri e vicende del Subappennino dauno, pubblicati sulle pagine culturali de La Gazzetta del Mezzogiorno. Erano raccolti sotto il titolo di “Immagini del-la Puglia in ombra”. A quegli articoli se ne aggiunse qualche altro apparso all’inizio degli anni Novanta su “Il Centro” di Lucera che richiamavano sempre la stessa tematica. Sono raccolti adesso in un libriccino, a cura di Michele Galante, con il titolo “Pagine sul Subappennino e dintorni”, che ripropongono l’espressione “Puglia in ombra” nella sua duplice valenza. Da una parte si riferisce a quei territori della Puglia tenuti per troppo tempo in ombra, emarginati, quasi cancellati; dall’altra indica quelle parti della regione diverse dalla Puglia assolata e arsa. È la Puglia dei monti, dei torrenti, delle sorgenti, dei laghetti di collina, della frescura. È la Puglia dei borghi in cui dominano la pace, la tranquillità, la quiete.

L’AUTORE – Pasquale Soccio è scomparso il 4 feb-braio 2001 nella sua San Marco in in Lamis, dove era nato l’11 maggio 1907. Scrittore, storico e studioso, in particolare, di Giambattista Vico, è celebre per le sue ricerche sulle vicende del brigantaggio postunitario. La sua opera principale è “Gargano segreto”, uscito nel 1965 ma che nel 1999 ha conosciuto la sua edizione definitiva. Un anno dopo la sua scomparsa, è uscito “Incontri memorabili, in cui Soccio si parla delle frequen-tazioni avute con personaggi come Benedetto Croce, alla cui lezione filosofica e politica è rimasto sempre sensibile, Giuseppe Ungaretti, Riccardo Bacchelli e altri. A Soccio è intitolata una Fondazione, che ha sede a San Marco in Lamis, formata da accademici e studiosi pugliesi, che si propone di diffondere la cultura, grazie ai 5.000 volumi lasciati dallo scrittore e a numerose iniziative che annualmente vengono prese a favo-re degli studenti universitari e liceali.

Il viaggio appassionato di Soccio nel Subappennino Dauno ultima modifica: 2010-05-07T13:58:29+00:00 da Redazione



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